Novità di rilievo

AVVISO AGLI UTENTI: PER IMPROROGABILI IMPEGNI DEGLI AUTORI, IL SITO POTRA' ESSERE ALIMENTATO SOLO A DATA DA DESTINARSI, VI RINGRAZIAMO PER AVERCI SEGUITO FINO AD ORA (GLI AUTORI) 

Capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato

Misure per la definizione delle capacità assunzionali di personale a tempo indeterminato dei Comuni. La Nota ANCI del 24/09/2020:

Veicoli fuori uso

Pubblicato il D.Lgs 119/2020. Il provvedimento, in vigore dal 27/09/2020, attua l'art. 1 della direttiva (Ue 2018/849) che modifica la direttiva 2000/43/Ce sui veicoli fuori uso:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-12&atto.codiceRedazionale=20G00137&elenco30giorni  

Il dossier di camera e senato:

Spettacoli dal vivo

La Circolare del MinInt DCPREV 11992 del 16/09/2020, richiama gli articoli di interesse per la prevenzione incendi della L. 120/2020 ed in particolare la norma di semplificazione per gli spettacoli dal vivo che si svolgono in un orario compreso fra le le 08.00 e le 23.00, destinati ad un massimo di 1.000 partecipanti.


M.I.T. proroga scadenze

Proroga delle scadenze di patenti, cqc, attestazioni sanitarie, revisioni, aggiornata al 21-09-2020.

AGID - Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici

Le linee guida dell'Agenzia per l'Italia digitale, sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici: 

https://trasparenza.agid.gov.it/archivio19_regolamenti_0_5385.html 

Disposizioni a tutela degli esercenti le professioni sanitarie

La legge 14 agosto 2020 n. 113, recante "Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni" apporta una modifica agli artt. 61, 581, 582 e 583 - quater del codice penale. Le modifiche entrano in vigore il 24 settembre 2020. L'approfondimento di Bruno MALUSARDI del Comando di Polizia Locale di Milano.

Vademecum elezioni amministrative 2020

Il vademecum ANCI per le elezioni amministrative del 20 e 21 settembre e il ballottaggio del 4 e 5 ottobre 2020.

Legge 120/2020, conversione del D.L. Semplificazioni

Le novità apportate dal provvedimento al Codice della Strada:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-14&atto.codiceRedazionale=20G00139&elenco30giorni=false 

L'approfondimento:

La Targa prova

Il corretto utilizzo della "targa prova" secondo la recentissima Cassazione civile.

In sintesi, la 3^ sezione della Cassazione Civile con la sentenza numero 17665/2020, pubblicata il 25/08/2020, afferma che "il Codice della strada consentirebbe la circolazione di veicoli non targati e quindi privi di carta di circolazione solo in casi eccezionali e cioè quelli in cui la circolazione sia necessaria per prove tecniche, costruttive o trasferimenti finalizzati all'acquisto. In tali ipotesi, in luogo della carta di circolazione, e quindi della targa ordinaria, è possibile rilasciare una speciale autorizzazione amministrativa cui consegue una targa, denominata "targa prova", che è alternativa a quella ordinaria. In sostanza, la finalità della targa prova è quella di consentire la provvisoria circolazione di un veicolo non ancora immatricolato, e non quella di sostituire l'assicurazione di un mezzo già esistente e già immatricolato, con quella del professionista titolare della speciale autorizzazione amministrativa". Si desumerebbe quindi, in base a quanto disposto dal D.P.R. 474 del 2001 che "la targa prova riguarda soltanto due categorie: i veicoli non immatricolati e quindi privi di carta di circolazione e i veicoli sui quali siano stati applicati dispositivi di equipaggiamento che richiedano l'aggiornamento della carta di circolazione".

In allegato la sentenza.

 L' Approfondimento e parere di Bruno MALUSARDI del Comando di Polizia Locale di Milano.

Linee guida per l'esercizio delle attività didattiche nelle autoscuole

M.I.T. 9-09-2020 nuove linee guida per il contenimento del contagio da Covid - 19 nell'esercizio delle attività didattiche delle autoscuole.

Il DPCM 7 Settembre 2020

Il DPCM entra in vigore l'8 settembre 2020, proroga le misure di contrasto al Covid-19 fino al 7-10-2020. Introduce il nuovo allegato 15 riguardante le linee guida per il trasporto pubblico, il nuovo allegato 16 riguardante le linee guida per il trasporto scolastico dedicato, il nuovo allegato 20 per gli spostamenti da e per l'estero, il nuovo allegato 21 per la gestione di casi e focolai nelle scuole e il nuovo allegato 22 per la gestione di casi di covid-19 nelle università. 

La nuova disciplina sui tempi di guida e di riposo

Il 31 luglio 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea (GUUE L249) il Regolamento Ue 2020/1054 del 15 luglio 2020, che modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 in materia di periodi di guida e riposo. Le norme sui periodi di guida e riposo si applicano dal 20 agosto 2020.

Le principali modifiche riguardano:

La Multipresenza: il conducente in situazione di multipresenza può effettuare un'interruzione di 45 minuti in un veicolo guidato da un altro conducente, a condizione che chi effettua l'interruzione non sia impegnato ad assistere il conducente che guida il veicolo.

L'Alternanza periodi di riposo settimanale regolare (45h) e ridotti (24h) nei trasporti internazionali: il conducente che effettua trasporti internazionali di merci può, al di fuori dello Stato membro di stabilimento, effettuare 2 periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi a condizione che, nel corso di 4 settimane consecutive, questi effettui almeno 4 periodi di riposo settimanale, di cui almeno 2 sono periodi di riposo settimanale regolari.

Il Riposo settimanale: ogni eventuale riduzione del periodo di riposo settimanale è compensata da un periodo di riposo equivalente effettuato interamente entro la fine della terza settimana successiva alla settimana in questione. Laddove siano stati effettuati consecutivamente 2 periodi di riposo settimanale ridotti, il successivo periodo di riposo settimanale è preceduto da un periodo di riposo effettuato a compensazione dei 2 suddetti periodi di riposo settimanale ridotti.

La Flessibilità: in circostanze eccezionali, il conducente può superare di max 1h, il periodo di guida giornaliero e settimanale al fine di raggiungere la sede di attività del datore di lavoro o il proprio luogo di residenza per effettuare un periodo di riposo settimanale; di max 2h a condizione di aver osservato un'interruzione di 30 min consecutivi subito prima del periodo di guida aggiuntivo al fine di raggiungere la sede di attività del datore di lavoro o il proprio luogo di residenza per effettuare un periodo di riposo settimanale regolare. In questi casi, il conducente deve riportare sul foglio di registrazione dell'apparecchio di controllo, nel tabulato dell'apparecchio di controllo o nel registro di servizio, il motivo della deroga al più tardi nel momento in cui raggiunge la destinazione o il punto di sosta appropriato.

Il Divieto di riposo settimanale regolare in cabina: i periodi di riposo settimanale regolare (45h) e quelli superiori a 45h effettuati a compensazione di precedenti periodi di riposo settimanale ridotti, non si effettuano a bordo del veicolo, bensì in un alloggio adeguato, che tenga conto delle specificità di genere e che sia dotato di adeguate attrezzature per il riposo e appropriati servizi igienici. Eventuali spese per l'alloggio fuori dal veicolo sono a carico del datore di lavoro.

L'organizzazione dell'attività dei conducenti: le imprese devono organizzare l'attività dei conducenti in modo tale che essi possano tornare alla sede di attività del datore di lavoro o nel luogo di residenza nell'arco di 4 settimane consecutive, al fine di effettuare almeno 1 periodo di riposo settimanale regolare o 1 periodo di riposo settimanale superiore a 45 ore effettuato a compensazione di 1 periodo di riposo settimanale ridotto. Qualora il conducente abbia effettuato 2 periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi, l'impresa dovrà organizzare l'attività del conducente in modo che possa tornare alla sede di attività del datore di lavoro o nel luogo di residenza prima dell'inizio del periodo di riposo settimanale regolare superiore a 45 ore effettuato a compensazione.

Nave/traghetto/treno: il conducente a bordo di un veicolo trasportato da una nave o da un convoglio ferroviario e che effettua un periodo di riposo giornaliero regolare o un periodo di riposo settimanale ridotto può effettuare altre attività al massimo in 2 occasioni e per non più di 1h complessivamente. L'autista deve avere a disposizione una cabina letto, una branda o una cuccetta. Per fruire della deroga la durata prevista della tratta marittima/ferroviaria deve essere pari almeno a 8 ore e il conducente deve disporre di una cabina letto.


Nota ANCI, modalità per il voto nelle consultazioni elettorali e referendarie 2020

Nota sulle modalità operative, precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020 di cui al Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 103 e alle circolari n. 34 e n. 41 del Ministero dell'Interno.

Notifica a mezzo posta

Dal 23 settembre 2020 cambiano le buste e le cartoline necessarie per la notifica a mezzo posta degli atti giudiziari, da tale date la vecchia modulistica non sara più accettata. Poste Italiane ha reso noto di aver predisposto i nuovi modelli per la notifica degli atti giudiziari. La Circolare del Ministero della Giustizia del 13-08-2020 di trasmissione del comunicato di Poste Italiane.

MIT, proroghe e sospensioni di termini

La Circolare N. 22916 del 27-8-2020, sulla proroga dei termini di validità delle abilitazioni alla guida e dei documenti necessari per il loro rilascio o conferma di validità, ai sensi degli articoli 103 e 104 decreto legge 17 marzo 2020, n. 18;

L'avviso all'utenza 26-8-2020 sulle proroghe e sospensioni di termini.

Ministero dell'Interno, osservanza prescrizioni sanitarie e di sicurezza durante le consultazioni elettorali e referendarie 2020

Le Circolari del MinInt n. 39 del 14-08-2020 e n. 41 del 20-08-2020, sulle prescrizioni sanitarie e di sicurezza che devono essere fatte osservare, durante lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020.

Mezzi di trasporto e distanziamento interpersonale

La Circolare del MinInt prot. n. 300/A/5802/20/115/28, del 14/08/2020, sulle regole di distanziamento interpersonale dei passeggeri, nei mezzi di trasporto, per fronteggiare l'emergenza da Covid - 19.

Protocollo sanitario per le consultazioni elettorali e referendarie 2020

Il protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2020.

Ordinanze e Circolari  del Ministero della Salute

Ordinanza del 16/08/2020 riguardante l'obbligo di utilizzo delle mascherine all'aperto dalle 18.00 alle 06.00 in determinati luoghi costituiti dagli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) e la sospensione delle attività di ballo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all'intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

L'Ordinanza del 12/08/2020 sulle misure di contenimento per gli ingressi in Italia di soggiornanti all'estero.

La Circolare del 11/08/2020 di trasmissione del documento "Elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale".

Riepilogo proroghe validità documenti

Il riepilogo delle proroghe della validità dei documenti, "richiamato il Regolamento UE 698/2020 e la Circolare 300/A/5457/20/115/28 del 03/08/2020 emessa a seguito delle modifiche apportate con la legge di conversione n. 77/2020 "- autore del documento Gianni SANSONNE.

Il D.P.C.M. 7 Agosto 2020

Il D.P.C.M. 7 Agosto 2020 entra in vigore il 9/08/2020 e le sue disposizioni sono efficaci fino al 07/09/2020.

Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

Le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative, aggiornate al 6 agosto 2020.

La nota ANCI sul Decreto Semplificazioni

La Nota ANCI sulle misure per i Comuni contenute nel D.L. 16 luglio 2020, n. 76 recante"Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale".

Proventi sanzioni Covid

La Circolare del MinInt 5458 del 03-08-2020 modifica le Circolari 2416 del 27-3-20 e 2417 del 28-3-20, in riferimento alle modalità di pagamento delle sanzioni per le violazioni ai divieti delle misure adottate a contrasto del Covid-19, sulla base delle modifiche introdotte dal DL 33/2020, convertito dalla L. 74/2020, che prevede che i proventi delle sanzioni c.d. Covid vadano agli enti a cui appartengono  i funzionari o agenti accertatori.

Proroga della scadenza delle patenti di guida

La Circolare del MinInt n. 300/A/5457/20/115/28 del 3 agosto 2020.

L'Ordinanza del Ministero della Salute 1° agosto 2020

L'Ordinanza del Ministero della Salute del 1° agosto 2020 conferma l' obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza, inoltre ribadisce l'obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=75455&completo=true 

 

Proroga delle disposizioni per l'emergenza Covid

Il decreto Legge 30 luglio 2020 n. 83 recante "Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020".

Decreto Legge Rilancio

Il Decreto Legge 19 Maggio 2020, N. 34 convertito nella L. 17 maggio 2020 n. 77. Le norme di interesse per gli enti locali - La nota ANCI IFEL

Decreto Semplificazioni - Le Novità in Edilizia

Le modifiche introdotte al D.P.R. 380/2001, dal D.L. 76/2020.

Il Decreto Semplificazioni pubblicato su G.U.

Il Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76, recante "misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale".

Le modifiche al Codice della Strada

Art. 25. Attraversamenti ed uso della sede stradale.
1. Non possono essere effettuati, senza preventiva concessione dell'ente proprietario, attraversamenti od uso della sede stradale e relative pertinenze con corsi d'acqua, condutture idriche, linee elettriche e di telecomunicazione, sia aeree che in cavo sotterraneo, sottopassi e sovrappassi, teleferiche di qualsiasi specie, gasdotti, serbatoi di combustibili liquidi, o con altri impianti ed opere, che possono comunque interessare la proprietà stradale. Le opere di cui sopra devono, per quanto possibile, essere realizzate in modo tale che il loro uso e la loro manutenzione non intralci la circolazione dei veicoli sulle strade, garantendo l'accessibilità dalle fasce di pertinenza della strada. 

Dopo il comma 1, all'art. 25 sono aggiunti:

1-bis. In caso di attraversamento a livelli sfalsati tra due strade appartenenti a enti diversi, ferma restando l'obbligatorietà della concessione di cui al comma 1, le strutture che realizzano l'opera d'arte principale del sottopasso o sovrappasso, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi, sono di titolarità dell'ente che rilascia la concessione qualora la strada interferita sia di tipo superiore, con riferimento ai tipi definiti dall'articolo 2, comma 2, a quello della strada interferente. 

1-ter. Per ragioni di sicurezza e di importanza dei flussi di traffico:

a) le strutture dei sottopassi e sovrappassi di strade di tipo A e B con strade di tipo inferiore,  comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi, sono di titolarità degli enti proprietari delle strade di tipo A e B, anche quando tali enti rilasciano la concessione all'attraversamento;

b) nel caso di attraversamento tra strada di tipo A e strada di tipo B, le strutture dei sottopassi e sovrappassi, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi, sono di titolarità dell'ente proprietario della strada di tipo A;

c) nel caso di attraversamento tra strade di tipo A appartenenti a enti diversi, la titolarità delle strutture dei sottopassi e sovrappassi, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi, è indicata nell'atto di concessione di cui al comma 1, che va rinnovato o rilasciato se privo di tale indicazione;

d) nel caso di attraversamento tra strade di tipo C appartenenti a enti diversi, la titolarità delle strutture dei sottopassi e sovrappassi, comprese le barriere di sicurezza nei sovrappassi, è indicata, con preferenza per l'ente cui appartiene la strada di interesse nazionale, nell'atto di concessione di cui al comma 1, che va rinnovato o rilasciato se privo di tale indicazione.

1-quater. Fermo quanto previsto dai commi 1- bis e 1-ter, la titolarità delle strutture delle opere d'arte dei sottopassi e sovrappassi, comprese le barriere di sicurezza nei

sovrappassi è indicata in appositi atti convenzionali con cui vengono disciplinati, in relazione alle nuove strutture ovvero a quelle esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, le modalità e gli oneri di realizzazione, gestione e manutenzione a carico dell'ente titolare della strada interferente, stipulati tra gli enti proprietari ovvero tra i gestori delle strade interessate dall'attraversamento a livello sfalsato.

1-quinquies. In relazione ai sottopassi e sovrappassi stradali esistenti, gli enti proprietari della strada interferita e di quella interferente provvedono, ove necessario anche mediante trasferimento della titolarità delle opere d'arte da realizzarsi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, a dare attuazione alle previsioni di cui ai commi 1-bis , 1-ter e 1- quater entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Gli enti proprietari, nonché i gestori dei medesimi procedono, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, alla formazione e all'aggiornamento degli elenchi dei sottopassi e sovrappassi, di cui risultano o divengano titolari in attuazione dei commi 1-bis, 1-ter e 1-quater.

Art. 158. Divieto di fermata e di sosta dei veicoli.

al comma 1 lettera h-bis 

1. La fermata e la sosta sono vietate: 

h-bis) negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica; 

viene aggiunto: 

in caso di sosta a seguito di completamento di ricarica, la sosta è concessa gratuitamente al veicolo elettrico o ibrido plugin per un periodo massimo di un'ora. Tale limite temporale non trova applicazione dalle ore 23 alle ore 7. 

Istruzioni per la corretta sanificazione degli etilometri

Il Ministero dell'Interno con la Circolare del 13 luglio 2020 fornisce le Istruzioni per la corretta sanificazione degli etilometri. 

DPCM del 14-07-2020 

Il DPCM del 14-07-2020.

Linee guida per la riapertura delle attività

Le Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative del 9 luglio 2020 della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome. 

Decreto Semplificazione

Il Consiglio dei Ministri il 6 luglio 2020 ha approvato il testo del decreto legge recante "Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale".

Si attende la sua entrata in vigore dopo la pubblicazione sulla G.U.

Il provvedimento interviene in quattro ambiti principali: 

- semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;

- semplificazioni procedimentali e responsabilità;

- misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale;

- semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

In allegato il Comunicato Stampa del 07-7-2020 del Consiglio dei Ministri.

MinInt, calcolo della durata minima del riposo giornaliero

La Circolare del Ministero dell'Interno del 07-07-2020, fornisce indicazioni operative per il corretto calcolo della durata minima del riposo giornaliero in riferimento alla normativa di cui al Reg. CE 561/2006 e Reg. (UE) 165/2014.

Contestazione differita violazioni ex artt. 80 e 193 del C.d.S.

La Circolare del Ministero dell'Interno del 3 luglio 2020. Il Ministero richiama le  indicazioni operative sul tema già contenute in precedenti circolari.

IVASS, la segnalazione di siti internet irregolari

 L'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni segnala siti internet irregolari.

Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020

Il testo del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26 coordinato con la legge di conversione 19 giugno 2020, n. 59, recante: «Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020».

Prevenzione incendi, le nuove norme tecniche per le autorimesse

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 15 maggio 2020 che contiene la nuova regola tecnica verticale (RTV) che sostituisce integralmente il capitolo V.6 - Autorimesse della sezione V dell'allegato 1 al DM 3 agosto 2015.

La regola tecnica verticale (RTV) entra in vigore il 19 novembre 2020, per i garage oltre i 300 mq.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/23/20A02776/sg 


Modifiche al disciplinare per la scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada

La Circolare 17/6/2020 del MinInt informa che è stato pubblicato sulla G.U. del 12/6/2020, il provvedimento del MlT di concerto con il MinInt del 28 maggio 2020 che sospende sino al 31 dicembre 2020 l'applicazione di alcune norme del disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada.

Le proroghe dei termini di validità delle abilitazioni alla guida

La Circolare del MIT del 12/6/2020 prot. 16356 di adeguamento delle proroghe di certificati, licenze e autorizzazioni, a quanto stabilito dal regolamento Regolamento (UE) 2020/698.

La presente circolare sostituisce integralmente la circolare prot. 14619 del 26 maggio 2020  

La scheda operativa sui monopattini elettrici

La scheda operativa di Gianni SANSONNE dopo la legge 28 febbraio 2020, n.8 che ha convertito con modificazioni il decreto-legge 30 dicembre 2019 n.162, introducendo l'articolo 33-bis contenente disposizioni sulla circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica.

(si ringrazia l'autore che ne ha autorizzato la pubblicazione) 

Il D.P.C.M. 11/06/2020

                  Emergenza Covid, il nuovo D.P.C.M. ed allegati. In vigore dal 15 giugno 2020.

Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche,
Produttive e Ricreative

Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, 9 giugno 2020 - Le nuove linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative.

Disposizioni del Regolamento 2020/698 che paesi membri dell'Unione Europea hanno deciso di non applicare

La Circolare Ministero dell'Interno n. 300/A/4100/20/115/28, del 10 giugno 2020, riferibile al Regolamento UE 2020/698, recante "misure specifiche e temporanee in considerazione dell'epidemia di Covid-19 con riguardo al rinnovo o alla proroga di taluni certificati, licenze e autorizzazioni e al rinvio di talune verifiche e attività formative periodiche in taluni settori della legislazione in materia di trasporti", indica le disposizioni del Regolamento che paesi membri dell'Unione Europea hanno deciso di non applicare.

Notificazione a mezzo pec delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada

La Circolare del MinInt del 08-06-2020 sulla notificazione a mezzo posta elettronica certificata delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada - ulteriori indicazioni operative e tutela della riservatezza dei dati personali.

Prevenzione e contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione. "Spiagge sicure - Estate 2020"

La Circolare del Ministero dell'Interno del 5-6-2020 con i relativi allegati:

https://www.interno.gov.it/it/amministrazione-trasparente/disposizioni-generali/atti-generali/atti-amministrativi-generali/circolari/circolare-5-giugno-2020-prevenzione-e-contrasto-dellabusivismo-commerciale-e-contraffazione-spiagge-sicure-estate-2020-finanziamento-iniziative 

Il Regolamento Europeo sulle proroghe temporanee per emergenza Covid-19

Il Regolamento UE 2020/698, recante le misure specifiche e temporanee, causa emergenza Covid - 19, per il rinnovo o la proroga di certificati, licenze, autorizzazioni e rinvio di verifiche e attività formative periodiche, in settori della legislazione in materia di trasporti. La Circolare esplicativa del MinInt del 5-6-2020.


Le indicazioni operative. La scheda di Gianni SANSONNE.

(si ringrazia l'autore che ne ha autorizzato la pubblicazione)

Proroga della validità delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali

La Circolare del MIT n. 4051 del 01-06-2020, sulla proroga della validità delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali.

Decreto MIT n. 226 del 02.06.2020

Il Decreto del MIT n. 226 del 02.06.2020, modifica l'allegato 15 del DPCM 17.05.2020.

Proroga della validità della taratura dei dispositivi di rilevazione della velocità

La circolare del MinInt del 27/05/2020 (di trasmissione della nota del MIT) sulla proroga della validità dei certificati di taratura dei dispositivi di rilevazione della velocità.

Esonero del pagamento Tosap e Cosap

La nota ANCI sull'esonero del pagamento Tosap e Cosap per i titolari di concessioni o di autorizzazioni riguardanti l'utilizzazione del suolo pubblico (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie ecc.), con allegato il facsimile della domanda semplificata per l'occupazione di suolo pubblico.

Le Circolari del M.I.T.

Le ultime circolari del M.I.T. del 26 e 27 maggio 2020:

La circolare protocollo 14794 del 27/5/2020 - Documento unico di circolazione e di proprietà (DU);

La circolare protocollo 14724 del 26/05/2020 - Applicazione di divisori sui veicoli destinati al trasporto di persone.

Ispezioni e perquisizioni

Ispezioni e perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti. Accertamenti coattivi: l'esame radiologico - Approfondimento a cura di Bruno MALUSARDI, appartenente all'U.C.A.F. del Comando di Polizia Locale di Milano.

Il DPCM 17 maggio 2020

Il testo del provvedimento, ed i relativi allegati, in vigore dal 18 maggio 2020.

Modifica al DPCM 17-5-2020

Il DPCM 18-5-2020 modifica l'articolo 1, comma 1, lettera cc) del DPCM 17 maggio 2020.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/05/18/20A02727/sg  

La Circolare del MinInt del 19 maggio 2020

La Circolare del Ministro dell'Interno prot. 32956 del 19 maggio 2020, esplicativa del D.L. 33/2020 e del DPCM 17-05-2020. 

Il Decreto Legge 16-05-2020 n. 33

 Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all'interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

Spostamenti

A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all'interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

Fino al 2 giugno 2020 restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l'estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. 

Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l'estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

La quarantena precauzionale è applicata con provvedimento dell'autorità sanitaria ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di soggetti positivi al virus COVID-19 e agli altri soggetti indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.

Resta vietato, l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

Attività economiche, produttive e sociali

A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati ai sensi dell'articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020 o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.

Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività economiche, produttive e sociali, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio sono comunicati giornalmente dalle regioni al Ministero della salute, all'Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico.

In relazione all'andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la singola regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte a livello statale.

Sanzioni 

Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell'attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all'articolo 650 del codice penale ("Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità"), le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione, sono punite con la sanzione amministrativa di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo.

Nei casi in cui la violazione sia commessa nell'esercizio di un'attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. Ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l'autorità procedente può disporre la chiusura provvisoria dell'attività o dell'esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare dalla sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Fonte: Comunicato Stampa Governo

Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

Conferenza delle Regioni e Provincie Autonome, Fase 2 emergenza Covid 19, Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive.

Analisi del rischio e misure di contenimento

I documenti tecnici dell'INAIL-ISS, sull'analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività di ristorazione, parrucchieri, centri estetici, e balneazione.

Attività di omologazione e collaudi

Ripresa delle operazioni di omologazione e collaudi da parte dei Centri Prova Autoveicoli e del CSRPAD - la Circolare del Ministero dell'Interno dell'8-5-2020, con allegata la nota del MIT n. 12077 del 30-4-2020.

Dematerializzazione attestazione sanitaria per possesso idoneità fisica per il rilascio della patente di guida

Dematerializzazione dell'attestazione sanitaria per possesso dell' idoneità fisica per il rilascio e la revisione della patente di guida, in attuazione del D.P.R. 54/2019. La Circolare del MinInt del'8-5-2020 con allegata la nota del MIT n. 11760 del 27-4-2020.

A causa del Covid - 19, la dematerializzazione dell'attestazione è stata prorogata al 6 luglio 2020.

Il protocollo sulla ripresa delle celebrazioni liturgiche

Ministero dell'Interno, 7-05-2020, protocollo riguardante la ripresa delle celebrazioni liturgiche.

Trattamento dati da parte degli enti locali nell'ambito dell'emergenza sanitaria

Protezione dei dati personali sul trattamento dei medesimi da parte degli enti locali durante il periodo di emergenza sanitaria. Le risposte del Garante per la protezione dei dati personali alle domande più frequenti.

Il Decreto del 4 maggio 2020 modifica gli allegati 1, 2 e 3 del DPCM del 26-4-2020

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4-5-2020, pubblicato su G.U. del 6-5-2020, inserisce nuove voci negli allegati del DPCM 26-4-2020.

L'allegato 1 è stato modificato con l'inserimento delle seguenti voci: «Commercio al dettaglio di natanti e accessori», «Commercio al dettaglio di biciclette e accessori»;

L'allegato 2 è stato  modificato con l'inserimento della seguente voce: «Servizi di tolettatura degli animali da compagnia»;

L'elenco dei codici ATECO dell'allegato è modificato con l'inserimento dei seguenti codici: 

77.12 Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti - 77.3 Noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali - 90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d'arte.


Circolare del MinInt sulle misure anticontagio per i locali  di pubblico spettacolo, i pubblici esercizi e le attività soggette alle autorizzazioni di polizia

La Circolare del MinInt prot. n. 4866 del 4-5-2020, sulle misure anticontagio per i locali di pubblico spettacolo e trattenimento, il settore dei pubblici esercizi e le attività  produttive soggette alle autorizzazioni di polizia.

Seconda fase - Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali 

L'ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con le linee guida  Prot. n. 3180 del 04/05/2020, indica le modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali, per la seconda fase.

Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione

La Direttiva n. 3-2020 esplicativa delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nell'evolversi della situazione epidemiologica da parte delle pubbliche amministrazioni.

L'elenco delle attività consentite e vietate

L'elenco delle attività consentite e vietate, con i rispettivi codici ATECO, di Simone CHIARELLI, aggiornato al DPCM 26 aprile 2020 (il provvedimento è in vigore dal 4 al 17 maggio 2020). 

https://ateco.omniavis.com/ 

La Direttiva del Ministero dell'Interno esplicativa del DPCM 26-4-2020

La Direttiva del Ministero dell'Interno prot. 29415 del 2-5-2020, esplicativa del DPCM 26-4-2020.

MinInt, la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi e l'efficacia degli atti amministrativi in scadenza

Il Ministero dell'Interno, con la circolare del 30 aprile 2020, fornisce precisazioni e indirizzi operativi sulle modifiche introdotte dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27, che ha convertito il D.L. 18/2020, riguardanti le norme sulla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi e sull'efficacia degli atti amministrativi in scadenza.

MIT nuove proroghe

La circolare del MIT, prot. 12058 del 30-04-2020, sulle nuove proroghe termini di validità delle abilitazioni alla guida e dei documenti necessari per il loro rilascio o conferma di validità, ai sensi degli articoli 103 e 104 decreto legge 17 marzo 2020, n. 18.

La circolare del MIT prot. 2807 del 30-4-2020, avente per oggetto: "D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (Proroga e sospensione di termini in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito in legge con Legge 24 aprile 2020, n. 27, e art. 37, decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro di proroga di termini amministrativi e processuali) - Elenco delle attività indifferibili da rendersi a cura degli Uffici periferici del Dipartimento Trasporti".

Cerimonie funebri durante la vigenza delle misure di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19

Il Ministero dell'Interno risponde sul quesito riguardante lo svolgimento delle cerimonie funebri durante la vigenza delle misure di contenimento e gestione dell'emergenza da Covid - 19.

MIT proroga dei termini per la sostituzione dei pneumatici invernali-estivi

La Circolare del MIT prot. 12047 del 30 aprile 2020, sulla proroga dei termini per la sostituzione dei pneumatici invernali - estivi.

DPCM 26 aprile 2020

Il DPCM e allegato, del 26 aprile 2020. Il provvedimento entra in vigore il 4 maggio 2020.

La giurisprudenza amministrativa sulle ordinanze sindacali e regionali di contrasto al Covid -19

La giurisprudenza del Consiglio di Stato e del T.A.R. Sardegna su un Ordinanza sindacale emessa a contrasto dell'emergenza coronavirus.

La giurisprudenza del T.A.R. Lombardia, sull'Ordinanza Regione Lombardia 528/2020 emessa a contrasto dell'emergenza coronavirus.

Covid - 19 I dispositivi di protezione individuale

Il Manuale d'uso, del Ministero dell'Interno, Dipartimento di Pubblica Sicurezza, sui dispositivi di protezione individuale (DPI) - Aprile 2020.

Riapertura dei giochi del "lotto", "superenalotto" e della raccolta delle scommesse su eventi sportivi e non sportivi

determinazione direttoriale prot. 125127/RU, del 23/04/2020, dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sulla ripresa della raccolta dei giochi del "lotto", "superenalotto" e della raccolta delle scommesse su eventi sportivi e non sportivi.

Emergenza Coronavirus - Il rinvio delle elezioni 2020

E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge 20 aprile 2020, n.26, che introduce disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020, in considerazione dell'emergenza sanitaria da Covid-19.

Il provvedimento riformula le date delle tornate elettorali riguardanti le elezioni suppletive per il Senato e la Camera, le elezioni per il rinnovo dei consigli comunali e circoscrizionali, il rinnovo degli organi elettivi regionali a statuto ordinario.

https://www.interno.gov.it/it/notizie/pubblicato-decreto-legge-rinvia-elezioni-2020 


Emergenza Covid 19 - Le nuove circolari

La Circolare del MinInt del 18 aprile 2020, sulla vendita al dettaglio di piante e fiori.

La Circolare del MinInt del 17 aprile 2020, che trasmette la Circolare del M.I.T. sulla proroga dei termini.

Dipartimento degli Affari Interni e territoriali e Ragioneria dello Stato - Fondo per l'anno 2020, finalizzato a contribuire all'erogazione dei compensi per le maggiori prestazioni di lavoro straordinario rese e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, al personale della polizia locale. 

MinInt circolare esplicativa del DPCM 10 aprile 2020

La Circolare prot. 15350/117(2)/Uff III-Prot.Civ. del 14 aprile 2020, esplicativa del DPCM 10-04-2020.

MinInt circolare sulla proroga del termine di sospensione dei procedimenti amministrativi

Emergenza Covid-19. La Circolare N.555-DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/1904-20 del 14 aprile 2020, sulla proroga del termine di sospensione dei procedimenti amministrativi.

MinInt istruzioni per la gestione dei processi sanzionatori

La Circolare Ministero dell'Interno del 9/4/2020, prot.300/A/2790/20/115/28, riguardante le istruzioni per la gestione amministrativo-contabile dei processi sanzionatori.

Il D.P.C.M del 10 aprile 2020

Il DPCM produce i suoi effetti dal 14 aprile al 3 maggio 2020. Nell'allegato 1 e 2 sono elencate le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità e i servizi alla persona che posso rimanere aperti. Nell'allegato 3 le attività produttive industriali e commerciali che possono svolgere la loro attività. Il provvedimento prevede poi una serie di misure di informazione e prevenzione. Infine stabilisce le disposizioni in materia di ingresso in Italia.

Dal 14 aprile 2020 cessano di produrre gli effetti i DPCM 8, 9, 11, 22 marzo 2020 e 1 aprile 2020.

Conversione di patenti di guida rilasciate da Stati extra UE e proroga delle validità dei permessi provvisori di guida

Emergenza Covid - 19 - La Circolare del MinInt prot. n. 300/A/2752/20/115/28, del 9/04/2020, in materia di decorrenza dei termini utili alla presentazione di domande di conversione di patenti di guida rilasciate da Stati extra UE, convertibili in Italia.

Emergenza Covid - 19 - La Circolare del MinInt prot. n.300/A/2788/20/115, del 9/04/2020 riguardante la proroga delle validità dei permesso provvisori di guida per effettuazione di visite in Commissione medica locale e l'inapplicabilità della proroga a coloro che sono sottoposti a revisione sull'idoneità psico-fisica alla guida ai sensi degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada.

La sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi di edilizia, gare e contratti pubblici

L'approfondimento dell'ANCI sulla sospensione termini di procedimenti amministrativi ex art 103 del D.L. 18/2020, riguardanti l'edilizia, le gare e i contratti pubblici.

L'art. 37 del decreto legge n. 23 del 08.04.2020, in vigore dal 09.04.2020, proroga al 15.05.2020 la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi, di cui all'art. 103 del decreto legge n. 19/2020 

Obblighi imposti alle persone fisiche che fanno ingresso in Italia

Gli obblighi imposti alle persone fisiche che fanno ingresso in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto, provenienti dall'estero. Il Decreto 145 del 3 aprile 2020 del MIT di concerto con il Ministero della Salute, allegato alla circolare del MinInt prot. 2697 del 7-4-2020 riguardante i controlli dei conducenti professionali addetti al trasporto internazionale di merci e viaggiatori.

Utilizzo dei DPI da parte degli operatori di Polizia locale

La Circolare del Ministero della Salute prot. 11392 del 01/04/2020 stabilisce ulteriori precisazioni sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori di Polizia locale. Il provvedimento fa seguito alle circolari n. 5443 del 22 febbraio 2020 e n. 9335 del 18 marzo 2020. 

Ministero dell'Interno - sospensione dei termini

Il MinInt nella circolare del 3-04-2020 indica la sospensione dei termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensive per la presentazione di ricorsi giurisdizionali, a causa dell'emergenza COVID -19, fino al 13 Aprile 2020.

M.I.T. - proroga delle scadenze

Con L'avviso del 2-04-2020 il MIT indica le nuove scadenze delle formalità e dei documenti.

Il D.P.C.M. 1 aprile 2020

Il DPCM 1 aprile 2020 proroga le disposizioni dei DPCM 8, 9, 11 e 22 marzo 2020, dell'Ordinanza del Ministero della Salute 20-03-2020 e dell'Ordinanza del Ministero della Salute adottata di concerto con il MIT del 28-03-2020, fino al 13 aprile 2020.

Sostituisce la lett. d) dell'art. 1 del DPCM 8-3-2020 con la seguente: "sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all'interno di impianti sportivi di ogni tipo".

Produce i suoi effetti dal 4 aprile 2020.

Le Circolari del Ministero dell'Interno esplicative del D.L. 25/03/2020 n. 19

- Circolare 31/3/2020 MinInt Prot.557/PAS/U/003880/12900.A(18), art. 4 D.L. 19/2020, regime sanzionatorio applicabile alle violazioni delle misure di contenimento del COVID -19 - modello verbale accertamento, contestazione e notificazione violazione amministrativa.

- La Circolare del MinInt del 32/3/2020 riguardante le precisazioni sugli spostamenti.

- La Circolare del MinInt prot. 19440 del 29-03-2020 spiega i motivi per cui sono ricompresi fra gli organi accertatori delle misure statali anche gli agenti/ufficiali di polizia locale.

- La Circolare del MinInt 300/A/2417/21/115/28 del 28-03-2020, riguardante le precisazioni sull'utilizzo dei modelli per la compilazione dei verbali e la gestione dei pagamenti.

- La Circolare del MinInt 300/A/2416/20/115/28 del 27-03-2020, sul procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative per illeciti accertati sulla strada dalle Forze di Polizia e dalle Polizie Locali. La Circolare del Ministero dell'Interno chiarisce che per le sanzioni previste dal D.L. 19/2020, la previsione di maggiorazione "fino" ad 1/3 deve essere intesa "di 1/3", indicando sul verbale l'importo già maggiorato con possibilità di pagamento in misura ridotta. Pertanto il pagamento in misura ridotta è di 400,00 euro con riduzione del 30%, corrispondente alla sanzione di 280,00 euro se il pagamento avviene entro 30 gg dalla contestazione o notificazione della violazione. Se la violazione avviene in caso di utilizzo di veicoli la sanzione per il pagamento in misura ridotta è di 533,00 euro con riduzione del 30%, corrispondente alla sanzione di 373,34 euro se il pagamento avviene entro 30 gg dalla contestazione o notificazione della violazione. La Circolare chiarisce inoltre che l'accertamento delle violazioni spetta a tutti i soggetti di cui all'art. 13 legge 689/1981 (agenti ed ufficiali PG) e pertanto anche alle Polizie Locali.

-  La Circolare del Ministero dell'Interno 1602/20 del 26/03/2020 - Nuova autodichiarazione valevole dal 26 marzo 2020.

FAQ Covid - 19 Ministero della Salute

https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228#11 

Ordinanza del Ministero della salute di concerto con il M.I.T.

L'Ordinanza prot. 0003986-28/03/2020 del Ministero della salute di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dispone misure atte al controllo di coloro che fanno ingresso in Italia.

La Circolare del MinInt sull'alimentazione della Banca Dati Interforze

La Circolare del Ministero dell'Interno prot. Mi-123-U-C-3-1-2020-64, del 27-03-2020, sull'alimentazione della Banca Dati Interforze per le violazioni stabilite dal D.L. 19/2020.

Il Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19

Il testo del D.L. 5 marzo 2020 n. 19 recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19" (entra in vigore il 26/03/2020).

 La relazione illustrativa e tecnica.

Circolare Ministero Interno sospensione procedimenti amministrativi

La Circolare del Ministero dell' Interno prot. 3511 del 24/03/2020 sulla sospensione dei procedimenti amministrativi. La sospensione riguarda procedimenti pendenti presso gli sportelli unici per l'Immigrazione, di cittadinanza e altri procedimenti amministrativi.

D.M. del 25/03/2020, modifica elenco codici ATECO del DPCM 22 marzo 2020

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 25-03-2020 di modifica dell'elenco dei codici ATECO contenuti nell'Allegato 1, del DPCM 22 marzo 2020.

Le Circolari del Ministero dell'Interno esplicative del DPCM 22 marzo 2020

La Circolare del Ministero dell'Interno N. 15350/117 Uff. III - Prot. Civ. del 23-03-2020, esplicativa del DPCM 22 marzo 2020.

La Circolare del Ministero dell'interno N. 555/DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/1562/20 del 23-03-2020, esplicativa del DPCM 22 marzo 2020 - nuovo modello di autodichiarazione.

MinInt, prime indicazioni operative applicazioni norme C.d.S con l'entrata in vigore del D.L. 18/2020

La Circolare del Ministero dell'interno del 24 marzo 2020 riguardante le prime indicazioni operative per l'uniforme applicazione di norme sulla circolazione stradale, dopo l'entrata in vigore del D.L. 17 marzo 2020 n. 18. 

D.P.C.M. 22 marzo 2020

Ulteriori misure atte ad affrontare l'emergenza da Covid-19. Sospensione di attività commerciali ed industriali, ulteriori divieti per le persone fisiche di spostamento e trasferimento. I divieti hanno effetto dal 23 marzo al 5 aprile 2020.

Ministero della Salute, emergenza Covid, ulteriori chiusure e restrizioni

L'ordinanza che entra in vigore il 21 marzo 2020, prevede ulteriori chiusure e restrizioni per evitare il diffondersi del COVID-19. Sono chiusi parchi e giardini, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all'interno di stazioni e aree di servizio carburante, è vietata l'attività ludico ricreativa all'aperto, tranne l'attività motoria individuale in prossimità dell'abitazione.

Il Decreto "Cura Italia"

Il decreto legge 17/3/2020, n. 18 (pubblicato su G.U. n. 70 del 17.03.2020), recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Le proroghe della validità della patente di guida, delle carte di qualificazione del conducente, dei certificati di abilitazione professionale, dei documenti di riconoscimento e le altre norme di interesse per la Polizia Locale:

PATENTE 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento - Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020.

REVISIONE 31.10.2020

In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo - Art. 92 c. 4 Decreto Legge 18 del 17.03.2020.

DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E D'IDENTITÀ 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento - Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020.

FOGLIO ROSA 30.06.2020

Le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida con scadenza compresa tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020 sono prorogate fino al 30 giugno 2020 - Art. 1 c. 2 MIT - Decreto Dirigenziale 10 marzo 2020, prot. n. 50

CQC 30.06.2020

Le carte di qualificazione del conducente, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020 - Art. 1 MIT - Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020.

CFP 30.06.2020

I certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020 - Art. 1 MIT - Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020

PERMESSO PROVVISORIO GUIDA (comm. medica) 30.06.2020

Fino al 30 giugno 2020, è prorogato, senza oneri per l'utente, il permesso provvisorio di guida rilasciato ai sensi dell'art. 59 della legge 29 luglio 2010, n. 120, nel caso in cui la commissione medica locale, nel giorno fissato per l'accertamento sanitario ai sensi dell'art. 119 del codice della strada, non abbia potuto riunirsi a causa della situazione di emergenza sanitaria in atto - Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 108 del 11.03.2020.

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA CON RIDUZIONE DEL 30% SE EFFETTUATO ENTRO 30 GG - 31.05.2020

Fino al 31 maggio 2020 è consentito il pagamento il pagamento delle sanzioni del codice della strada nel minimo edittale con la riduzione se lo stesso viene effettuano entro 30 giorni (e non 5 gg.) dalla contestazione o notificazione della violazione - Art. 108 comma 2 del Decreto Legge 18 del 17.03.2020.

ASSICURAZIONE RC AUTO: COPERTURA NEI 30 GIORNI (ANZICHÉ 15) DOPO LA SCADENZA - 31.07.2020

Art. 125 comma 2 del Decreto Legge 18 del 17.03.2020, "Fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all'articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro cui l'impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all'effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni".

La prima nota di lettura ANCI IFEL sul Decreto Cura Italia.

Ministero dell'Interno - Emergenza Covid, disposizioni su sospensione dei termini dei procedimenti e proroga della validità delle autorizzazioni

La Circolare del Ministero dell'Interno del 19 marzo 2020, riguardante le disposizioni di sospensione dei termini dei procedimenti e la proroga della validità delle autorizzazioni.

Emergenza Coronavirus

Il Ministero dell'interno con la Circ. n. 555 DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/1425/20, diffonde il modello aggiornato al 16 marzo 2020, da utilizzare per le autodichiarazioni per l'attuazione del DPCM 9 marzo 2020.

La Circolare del MinInt 12 marzo 2020. I chiarimenti sull'applicazione del DPCM 11 marzo 2020.

La Direttiva ministeriale del 12 marzo 2020, recante le indicazioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus nelle pubbliche amministrazioni.

ll DCPM 11 marzo 2020, in vigore dal 12 al 25  marzo 2020. e' prevista la sospensione delle attività commerciali al dettaglio ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). 

Il DCPM 9 marzo 2020, in vigore dal 10 marzo 2020.

Il DPCM 8 marzo 2020.

Emergenza Covid 19- Indennità di ordine pubblico

La Circolare del Ministero dell'Interno del 16 marzo 2020, riguardante il trattamento economico delle Forze di Polizia, riconosce l'indennità di Ordine Pubblico anche alle Polizie Locali che svolgono servizi esterni di controllo atti a far rispettare le disposizioni anti contagio.

Sospensione dei termini

Le Circolari del Ministero dell'interno del 4 e 13 marzo 2020,  riguardanti la sospensione dei termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali in favore delle famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Emergenza Coronavirus - servizi di notifiche a mezzo posta

Le Poste Italiane comunicano le modalità di recapito degli atti notificati a mezzo posta a causa dell'emergenza sanitaria in atto.

Circolare Ministero Interno - Banca dati SDI, segnalazioni 650 c.p.

La Circolare del 13 marzo 2020 del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Creazione nuovo ambito denominato "COVID 19 MIS CONTENIMENTO DL 6 2020 ART.3" ai fini dell'inserimento del fatto SDI riguardante le violazioni ex art. 650 c.p. delle misure di contenimento adottate in attuazione dell'art. 3  del D.L. 23-2-2020 n. 6.

Circolare M.I.T - sospensione delle operazioni di revisione

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di adottare ulteriori misure cautelative finalizzate ad evitare il contagio e alla diffusione del COVID-19 dispone la sospensione delle operazione di revisione e collaudo dei veicolia partire dal giorno 16 marzo 2020.

Circolazione su strada dei monopattini elettrici e dei dispositivi per la micromobilità elettrica

La Circolare  n. 300_A_1974_20_104_5 del 9_03_2020 del Ministero dell'Interno.

Decreto Milleproroghe

Le norme per gli enti locali contenute nel decreto Mille proroghe. La nota di lettura Anci IFEL.

Monopattini elettrici

Con la pubblicazione sulla G.U. della legge n. 8 del 28.02.2020, che converte in legge, con modificazioni, il decreto legge n. 162 del 30.12.2019 (c.d. decreto "milleproroghe", entrano in vigore dal 1° di Marzo 2020) le nuove norme in materia di monopattini e dispositivi in materia di micromobilità elettrica.

E' prevista l'equiparazione ai velocipedi dei monopattini elettrici, con potenza nominale continua non superiore a 0,50kW e rispondenti agli altri requisiti e tecnici indicati nel DM MIT 4.6.2019, prot. n. 229 ( segnalatore acustico; regolatore di velocità, con configurazione a 25 km/h, se in grado di sviluppare velocità superiori a 20,km/h, se utilizzato su aree pedonali, il regolatore di velocità deve essere configurabile in funzione di una velocità non superiore a 6 km/h; marcatura CE, prevista dalla direttiva 2006/42/CE. Quindi tutti i monopattini a motore aventi caratteristiche (per potenza o velocità) diversi da quelli previsti (come motore termico; motore elettrico di potenza nominale netta superiore a kW 0,5) non potranno circolare, sia sulla carreggiata che sulle piste ciclabili. Le sanzioni in tal caso prevedono la sanzione amministrativa da euro 100 a euro 400 (pmr 100 euro, nei 5 gg 70 euro), a cui consegue la sanzione amministrativa della confisca del monopattino (prevista solo se il monopattino elettrico ha un motore di potenza nominale continua superiore a 2 kW, oppure motore termico di qualunque potenza).

I monopattini potranno essere utilizzati soltanto da soggetti che hanno compiuto il quattordicesimo anno d'età (non è prevista la patente di guida ne l'assicurazione RCA per il veicolo), circolare solo sulle strade urbane dove è previsto il limite dei 50 km/h e dove è consentita la circolazione dei velocipedi nonché sulle strade extraurbane, ove è presente una pista ciclabile, ed esclusivamente all'interno della stessa. Sono previsti nuovi limiti di velocità massima che è di 25 km/h quando i monopattini circolano sulla carreggiata, e di 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali. Non potranno circolare monopattini privi di luci anteriori e posteriori nelle ore di scarsa illuminazione di sera e notte e di giorno, in particolari condizioni atmosferiche. In tali casi gli stessi potranno essere portati o condotti a mano. Le sanzioni per questa violazione prevedono la sanzione amministrativa da euro 100 a euro 400 (pmr 100 euro, nei 5 gg 70 euro) .

I conducenti dei monopattini dovranno indossare il casco se minorenni, procedere su unica fila in tutti i casi in cui la condizione della circolazione lo richieda e, comunque, mai essere affiancati ad altri in numero superiore a due. Dovranno avere libero uso delle braccia e delle mani, reggere il manubrio sempre con entrambi le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta. Vige il divieto di trasportare altre persone, oggetti o animali e il divieto di trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo. Da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, quando le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i conducenti dei monopattini a propulsione elettrica hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Tutte le violazioni indicate in questo comma prevedono la sanzione amministrativa da euro 50 a euro 200 (pmr 50 euro, nei 5 gg. 35 euro) .

Per gli altri dispositivi di micromobilità a propulsione elettrica costituiti dai: monowheel (monoruota senza manubrio), segway (due ruote con manubrio), hoverboard (due ruote su barra trasversale senza manubrio), che circolino con caratteristiche tecniche e costruttive diverse dal decreto ministeriale MIT del 4 giugno 2019 prot. n. 229, ovvero che circolino fuori dall'ambito territoriale della sperimentazione, è prevista la sanzione amministrativa da euro 100 a euro 400 (pmr 100 euro, nei 5 gg 70 euro), con la confisca del dispositivo.


Destinazione dei proventi delle sanzioni per le violazioni dei limiti di velocità

Pubblicato sulla G.U. n. 42 del 20/02/2020 il Decreto 30 dicembre 2019 recante le disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Allegato il modello di relazione proventi.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/02/20/20A01017/SG   

Coronavirus

Il pieghevole elaborato dall'Istituto Superiore di Sanità, sui comportamenti da seguire, per cercare di evitare il contagio da nuovo coronavirus.

Furto di energia elettrica

Il furto di energia elettrica e l'attribuzione all'utilizzatore dell'aggravante di cui all'art. 625 n. 2 c.p. - la recentissima Cassazione Penale.

Le linee guida per la formazione degli addetti alla notifica a mezzo posta

Le nuove linee guida del Ministero della Giustizia per i corsi di formazione per gli addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada.

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_12_1.page?contentId=SPS177039  

Equo indennizzo al personale delle polizie locali

La circolare N. 6 /2020 prot. n. 23133/2020 del 14 febbraio 2020, del Ministero dell'Interno riguardante le disposizioni sui criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai Comuni per la corresponsione al personale della Polizia Municipale dell'equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio.

Il Regolamento sulla privacy e le pubblicazioni all'albo pretorio

Il garante per la protezione dei dati personali si è pronunciato su una pubblicazione all'albo pretorio on line di dati personali, considerata non conforme al Regolamento (UE) 2016/679.

L'Autorità garante della privacy, ha ricevuto un reclamo da parte di una persona, in ordine alla pubblicazione sul sito web istituzionale di un comune, di propri dati e informazioni personali.

Dalla verifica preliminare effettuata dal garante, è risultato che sul sito web istituzionale di questo comune, nella sezione dedicata all'Albo pretorio, era visibile e liberamente scaricabile una determinazione, avente a oggetto dati sulla salute del reclamante, con dettagliati riferimenti alle relative infermità per cause di servizio.

Il principio dell'affidamento nell'ambito della circolazione stradale

Il principio dell'affidamento nell'ambito della circolazione stradale considera che il codice della strada contiene disposizioni, quali l'art. 141, cod. strada, che estendono gli obblighi di attenzione e prudenza degli automobilisti, sino a comprendere il dovere di prospettarsi le altrui condotte irregolari - La recentissima giurisprudenza della Cassazione Penale.

La 4^ Sez. della Cassazione Penale con la Sent. Num. 4901/2020, ritiene infondato il ricorso di parte civile avverso la sentenza di assoluzione della Corte di Appello che confermava la pronuncia di assoluzione, perché il fatto non costituisce reato.

Al prevenuto si contestava che, alla guida dell'auto Fiat Panda andava a collidere con il motoveicolo Ape Piaggio, condotto dalla vittima che procedeva in senso opposto e impegnava la corsia percorsa dall'imputato, il quale non riusciva ad evitare l'impatto e a porre in esser una tempestiva manovra di arresto o di emergenza per imperizia imprudenza e inosservanza dell'art. 40 e 141 CDS;

Ma la velocità della Panda era di 39,4 Kmh e la velocità dell'Ape Piaggio di 7,8 Kmh ed il sinistro si era verificato per l'estrema imprevedibilità del comportamento della vittima che aveva azzardato, con un triciclo di precaria stabilità, in curva, una manovra di svolta a sinistra, invadendo l'opposta corsia e causando l'impatto con la vettura dell'imputato che procedeva a velocità moderata e del tutto adeguata allo stato dei luoghi; l'imputato, attesa l'improbabilità della manovra posta in essere dalla vittima, aveva tentato un estremo rimedio dirigendosi verso destra, senza riuscire ad evitare l'impatto.

La Suprema Corte ha chiarito che il principio di affidamento trova applicazione anche in relazione ai reati colposi commessi a seguito di violazione di norme sulla circolazione stradale ed impone di valutare, ai fini della sussistenza della colpa, se, nelle condizioni date, l'agente dovesse e potesse concretamente prevedere le altrui condotte irregolari.

La stessa giurisprudenza che riconosce l'operatività del principio dell'affidamento nell'ambito della circolazione stradale considera che il codice della strada contiene disposizioni, quali l'art. 141, cod. strada, che estendono gli obblighi di attenzione e prudenza degli automobilisti, sino a comprendere il dovere di prospettarsi le altrui condotte irregolari

Secondo la Suprema Corte, la Corte di Appello del tutto legittimamente, ha considerato che, nel caso di specie, all'imputato non risultano imputabili profili di colpa specifica riferibili alla violazione dell'art. 141 cod. strada, essendo stato accertato e adeguatamente motivato, che l'imputato ha ampiamente rispettato i limiti massimi e procedeva a velocità adeguata, che al momento dell'urto è stata calcolata in 38 Kmh di circa; non risultano specificati ne concretamente indicati, nemmeno in sede di motivi di ricorso, elementi per ritenere la violazione degli obblighi di attenzione e prudenza che incombono sugli automobilisti, proprio al fine di neutralizzare i rischi derivanti delle altrui condotte irregolari, quali l'eccesso di velocità o lo sconfinamento parziale nella opposta corsia di marcia.

L'ordine dell'agente del traffico di spostare il veicolo

L'inottemperanza all'ordine dell'agente del traffico, ad un conducente, di spostare il veicolo che intralcia il traffico, configura la violazione dell'art 650 c.p. oppure la violazione dell'art. 180 del codice della strada? Interviene ancora una volta in materia la Cassazione Penale.

La 1^ sez. della Cassazione Penale, con la Sent. N. 4177/2020 esamina il corso della parte avverso la sentenza del Tribunale territoriale che dichiarava l'imputata colpevole del reato di cui all'art. 650 c. p.

Dalla sentenza impugnata è emerso che all'imputata è stato addebitato di non aver ottemperato a un provvedimento verbale emesso dall'agente della Polizia municipale. In particolare, il provvedimento al quale la sentenza fa riferimento, consisteva nell'ordine all'imputata di spostare l'autovettura dalla stessa condotta. E' emerso anche che l'ordine era stato impartito dall'agente perché l'autovettura era rimasta parcheggiata al centro della carreggiata di una pubblica strada che doveva essere attraversata da un autobus turistico.

Così ricostruito il fatto dal giudice del merito, è evidente che la ragione che indusse l'agente a rivolgere all'imputata, in quanto conducente di una automobile, il comando di spostarla, era quello di garantire il corretto andamento della circolazione stradale, cioè la fluida viabilità. Il comando, quindi, non era finalizzato ad assicurare la conservazione dell'ordine pubblico, che concerne, invece, le condizioni del regolare svolgimento della vita civile, nel suo complesso. In presenza di tale situazione, il provvedimento dell'Autorità, disatteso dall'imputata, non può qualificarsi, a differenza di quanto aveva ritenuto il Tribunale, come motivato da ragioni di ordine pubblico, né appare riconducibile ad alcuna delle altre ragioni nell'art. 650 c. p. Deve escludersi, quindi, che il comportamento dell'imputata abbia integrato il reato contravvenzionale previsto da tale norma.

In conclusione, deve ritenersi fondata la censura per violazione di legge e, segnatamente, dell'art. 650 cod. pen. in relazione all'art. 180 codice della strada e all'art. 9 legge n. 689 del 1981. Conseguentemente, la sentenza impugnata viene annullata senza rinvio, perché il fatto non sussiste.

Disciplina delle competizioni ciclistiche su strada

Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche - Disposizioni per il rilascio dei titoli abilitativi e modalità di effettuazione delle scorte. La Circolare del MinInt N. 300/A/871/20/116/1/1 del 31/01/2020.

La segnalazione delle postazioni mobili per il rilevamento delle velocità

E' legittima la segnaletica di tipo fisso per segnalare le postazioni di autovelox mobili. La 2^ sez. della Cassazione Civile si è recentemente pronunciata sulla fattispecie, con la Sent. N. 2205/2020, decidendo il ricorso della parte avverso la sentenza del tribunale che aveva respinto l'appello alla sentenza del giudice di pace il quale aveva rigettato l'opposizione al verbale di violazione all'art. 142 del codice della strada.

Il ricorrente contesta in primis che la postazione mobile di controllo della velocità veniva segnalata da cartelli fissi.

La Cassazione respinge il ricorso della parte con le seguenti argomentazioni:

L'art. 3 del D.L. n. 117/2007, conv., con modif. nella L. n. 160/2007, ha introdotto il comma 6 bis nel testo dell'art. 142 del predetto codice, secondo questo comma "le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento dì esecuzione" dello stesso codice. Con la stessa disposizione veniva rimessa l'individuazione delle modalità di impiego ad apposito decreto del ministro dei trasporti, di concerto con il ministro dell'interno ed il primo di tali decreti attuativi è stato adottato il 15/8/2007, in particolare il provvedimento all'art. 2, comma 1, stabilisce che "i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante", Come, dunque, può evincersi dal complesso normativo adottato sul punto, la preventiva segnalazione univoca ed adeguata della presenza di sistemi elettronici di rilevamento della velocità costituisce un obbligo specifico ed inderogabile degli organi di polizia stradale demandati a tale tipo di controllo, imposto a garanzia dell'utenza stradale, la cui violazione, pertanto, non può non riverberarsi sulla legittimità degli accertamenti, determinandone la nullità.

L'art. 3 del D. M. 15/8/2007, prima citato, stabilisce che "le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità sulla rete stradale possono essere segnalate", tra l'altro, "con segnali stradali di indicazione, temporanei o permanenti", precisando che tali segnali stradali di indicazione "devono essere realizzati con un pannello rettangolare, di dimensioni e colore di fondo propri del tipo di strada sul quale saranno installati" e che "sul pannello deve essere riportata l'iscrizione 'controllo elettronico della velocità' ovvero rilevamento elettronico della velocità', eventualmente integrata con il simbolo o la denominazione dell'organo di polizia stradale che attua il controllo". D'altra parte, in tema di opposizione a verbale di contravvenzione per superamento del limite di velocità, grava sull'opponente, e non sulla pubblica amministrazione l'onere di provare l'inidoneità in concreto, sul piano della percepibilità e della leggibilità, della segnaletica di cui al D.M. del 15/8/2007 ad assolvere la funzione di avviso della presenza di postazioni di controllo della velocità, non assumendo, di per sé, alcuna rilevanza il dato della velocità predominante sul tratto di strada interessato dalla presenza della segnaletica.

Festività infrasettimanali per il personale turnisti

Il parere ARAN del 21/01/2020, sulle giornate di festività infrasettimanale ai fini dell'articolazione dell'orario di lavoro del personale turnista.

E' l'ente a decidere in sede di regolamentazione dell'orario di servizio del personale, se sono oppure non sono ricomprese le giornate di festività infrasettimanale. Se decide che non sono ricomprese queste giornate, ciò vale anche per il personale turnista.

Furto di rifiuti in discarica

Il furto di rifiuti in discarica. La recente Cassazione penale sull'argomento. 

L'imputato è stato condannato per il reato di furto aggravato di tre batterie al piombo esauste. La 7 ^ sezione della Cassazione Penale con l'Ord. N. 2582/2020, dichiara inammissibile il ricorso della parte in quanto ritiene che integri il delitto di furto anche la sottrazione di beni aventi un modesto valore economico (Sez. 5, n. 7451 del 16/10/2013 2014), compresi i rifiuti (in tal senso, Sez. 5, n. 42822 del 27/06/2014, in una fattispecie concernente il tentativo di furto di materiale ferroso stoccato all'interno di una piazzola ecologica). Nel caso in esame, è stato individuato il pur modesto valore economico nell'importo che la ditta di raccolta e smaltimento avrebbe pagato per ritirare i beni.

Competizioni motoristiche su strada

Competizioni motoristiche su strada. La circolare relativa al programma delle gare da svolgersi nel corso dell'anno 2020.

Legge di Bilancio 2020

La nota di lettura IFEL- ANCI sulle norme di interesse degli enti locali.

Rifiuti di amianto

Le responsabilità del sindaco che non ne ordina la loro rimozione. La recentissima Cassazione Penale.

La 6^ sezione della Cassazione Penale con la sentenza n. 1657/2020 esamina la fattispecie riguardante il reato di cui all'art. 328 c.p. commesso dall'imputato in qualità di Sindaco, per avere, a fronte di reiterate denunce di organi pubblici nonché di privati cittadini, compresi la costituita parte civile ed il proprietario dell'area interessata, nell'arco di tempo durato alcuni anni (maggio 2010-marzo 2014), omesso di assumere qualunque iniziativa atta ad imporre lo smaltimento di lastre di eternit (amianto) accatastate alla rinfusa ed all'aperto su di un terreno; iniziativa, invece, immediatamente assunta dal Sindaco subentrante mediante emissione di un'ordinanza contingibile e urgente che, tempestivamente ottemperata dall'obbligato, determinava la cessazione del pericolo di contaminazione delle aree territoriali limitrofe dell'illecito penale contestato al ricorrente ai sensi dell'art. 328 cod. pen.

Il PM ha configurato il delitto di cui all'art. 328 c. p. come reato permanente a partire dalla prima segnalazione dell'esistenza del problema sanitario (l'abbandono a cielo aperto di rifiuti contaminati da amianto in un'area privata) da parte del Corpo Forestale dello Stato nel maggio 2010 fino al marzo 2014, epoca in cui ancora una volta lo stesso Corpo segnalava la persistenza della situazione pericolosa.

Nella motivazione della sentenza impugnata, la Corte d'Appello dà conto di sei inviti formali rivolti al Sindaco, il primo il 21/05/2010 e l'ultimo il 21/03/2014 da parte di organi pubblici o da privati cittadini, tra cui la parte offesa nonché lo stesso proprietario dell'area su cui era stata riscontrata la presenza dei rifiuti, tutti rimasti senza effetto, tanto che la vicenda avrebbe trovato soluzione solo con l'insediamento del nuovo Sindaco che, non appena insediato, emanava ordinanza urgente, tra l'altro prontamente ottemperata dall'interessato, di provvedere allo smaltimento controllato dei rifiuti in questione

La giurisprudenza della 6^ sezione della Corte di Cassazione è ferma nel ritenerlo reato a consumazione istantanea. Il Collegio non intende discostarsi dalla concezione e dalla affermazione giurisprudenziale tradizionali che quello di cui all'art. 328, comma 1 c. p. costituisce reato di natura istantanea, ma deve confrontarsi con la fattispecie in esame che ha visto il pubblico ufficiale reiteratamente e formalmente sollecitato ad adottare un atto del proprio ufficio, da intendersi come atto dovuto per le più volte segnalate esigenze di tutela sanitaria. Sembra quindi opportuno affermare con nettezza che nella fattispecie considerata il reato si è consumato ogni volta che l'imputato ha rifiutato di intervenire a fronte di formali sollecitazioni prospettanti la sussistenza di quella particolare situazione concreta (la presenza di rifiuti di amianto accatastati a cielo aperto in prossimità di abitazioni limitrofe) che rendeva indifferibile l'adozione dell'atto d'ufficio (nella specie: ordinanza contingibile e urgente) imposto dalle più volte ricordate esigenze di protezione sanitaria.

In conclusione il reato istantaneo di rifiuto, esplicito o implicito, di un atto dell'ufficio, imposto da una delle ragioni espressamente indicate dalla legge (giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico, igiene e sanità), può manifestarsi come reato continuato (concorso materiale omogeneo) quando, a fronte di formali sollecitazioni ad agire rivolti al pubblico ufficiale rimaste senza esito, la situazione potenzialmente pericolosa continui ad esplicare i suoi effetti negativi e l'adozione dell'atto dovuto sia suscettibile di farla cessare.

La previsione delle altrui imprudenze durante la circolazione

Il conducente di un veicolo durante la circolazione deve prevedere anche le condotte impudenti altrui. La recente Cassazione Penale.

La 4^ sez. della Cassazione Penale, con la sent. N 121/2020, esamina un caso di omicidio colposo (589 c.p.) derivante da un incidente stradale. Già il GIP, nel dare atto della sussistenza del nesso di causalità materiale tra la condotta dell'imputato e la morte della vittima, riconducibile al comportamento colposo dell'imputato medesimo, difforme dalle regole comportamentali relative alla circolazione stradale oltre che dagli ordinari canoni di diligenza e perizia, aveva rilevato come le conseguenze pregiudizievoli potevano essere sicuramente evitate, adottando un comportamento alternativo lecito conforme allo standard di diligenza esigibile, precisando che ciò che s'imponeva all'imputato era il rispetto del limite di velocità e, in ogni caso, che mantenesse un'andatura più moderata.

Tali cautele erano legittimamente esigibili, come aveva già spiegato il giudice di primo grado, anche in ragione delle condizioni di tempo e di luogo: scarsa visibilità, strada con una doppia curva ed un'intersezione opportunamente segnalati, presenza di un'auto che, intendendo svoltare a sinistra, era necessariamente accostata alla linea di mezzeria.

I giudici di merito hanno dato atto che, nell'attendibile ricostruzione dell'incidente operata dal consulente del P.M., quando la vittima aveva iniziato la manovra di attraversamento della carreggiata, il furgone condotto dall'imputato si trovava a circa 31 metri dalla zona d'urto; l'autovettura della vittima, quindi, era visibile dall'opposta corsia sulla quale stava sopraggiungendo l'imputato.

La situazione, dunque, esigeva una condotta che potesse assicurargli la possibilità di arrestare prontamente la marcia del veicolo.

L'avvistamento dell'autovettura della vittima che evidentemente, nell'accingersi a svoltare a sinistra, in prossimità dell'area di intersezione, ha calcolato male i tempi per l'attraversamento, confidando nella velocità moderata del furgone, oppure non si è avveduto del sopraggiungere del furgone stesso, implicava la percezione di una situazione in presenza della quale ogni guidatore è tenuto a porre in essere una serie di accorgimenti (in particolare, moderare la velocità e, all'occorrenza, arrestare la marcia del veicolo) al fine di prevenire il rischio di un incidente.

L'utente della strada quindi deve regolare la propria condotta in modo che essa non costituisca pericolo per la sicurezza di persone e cose, tenendo anche conto di comportamenti irregolari altrui, sempre che questi non risultino assolutamente imprevedibili.

Tale non può considerarsi la manovra di svolta a sinistra effettuata dalla vittima, essendo appunto prevedibile che egli, giunto all'altezza dell'incrociò con la strada laterale, avvicinatosi alla linea di mezzeria dove si era quasi arrestato per compiere detta manovra, potesse attraversare la corsia di marcia dell'imputato, dovendo svoltare a sinistra.

Il principio di affidamento, in tema di circolazione stradale, trova un temperamento, secondo la costante giurisprudenza della Corte di legittimità, nell'opposto principio secondo il quale l'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché questo rientri nel limite della prevedibilità.

Agevolazione colposa e circolazione abusiva da parte di terzo

L'agevolazione colposa della sottrazione di un veicolo affidato in custodia, finalizzata all'utilizzo ai fini della circolazione o per altri motivi.

Quando si applica l'art. 335 c.p. oppure l'art. 213 comma 8° del codice della strada. L'ultimissima Cassazione penale.

La 6^ sez. della Cassazione Penale, con la sentenza N. 605/2020, giudica rispetto ad una fattispecie di agevolazione di sottrazione di cosa sequestrata, sottoposta alla custodia dell'imputato, il quale è stato sottoposto ad un procedimento penale per violazione dell'art. 335 c.p.

Nella fattispecie l'imputato è stato condannato alla pena di mesi due di reclusione per il reato ascrittogli per avere in qualità di proprietario e per colpa agevolato la sottrazione del proprio ciclomotore sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato alla sua custodia. Il bene sottoposto alla sua custodia era quindi un veicolo.

Con riferimento alla questione del rapporto esistente tra il reato previsto dall'art. 335 c.p. e l'illecito amministrativo previsto dall'art. 213 comma 8 del Codice della Strada, si ritiene che non possa trovare applicazione il principio di specialità nel caso in cui la sottrazione del veicolo sottoposto a sequestro amministrativo non sia in alcun modo riferibile alla sua abusiva circolazione.

Secondo la Cassazione il reato autonomo di cui all'art. 335 c.p. riguardante il concorso colposo di chi agevoli colposamente la sottrazione da parte di un terzo del veicolo affidato al medesimo in custodia può trovare applicazione nel solo caso in cui la sottrazione del veicolo risulti finalizzata ad altri scopi che non siano la circolazione, potendo la sottrazione dello stesso essere avvenuta anche per altre finalità (come nel caso di smontaggio del veicolo, con vendita dei suoi componenti).

Il principio di specialità di cui all'art. 9, comma 1, legge 24 novembre 1981 n. 689, secondo cui quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa si applica la disposizione speciale rispetto all'altra, nella fattispecie in esame può trovare applicazione nella sola ipotesi in cui il veicolo sottoposto a sequestro amministrativo sia stato sottoposto ad un controllo stradale che ne abbia accertato l'abusiva circolazione.

In altri termini, mentre nell'ipotesi di sottrazione realizzata attraverso la circolazione del veicolo, in base al principio di specialità, troverà applicazione la sola norma amministrativa in quanto la relativa fattispecie presenta un elemento più specifico, sanzionando la circolazione del veicolo, rispetto all'elemento più generico della sottrazione del veicolo, nella diversa ipotesi in cui la violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo cagioni la sottrazione, la distruzione o la dispersione del bene, non si può porre alcun problema di concorso apparente di norme, non venendo affatto in considerazione l'illecito amministrativo previsto dall'art. 213, c. 8, C.d.S.

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Prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici

Attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. "Scuole Sicure" 2020/2021.

Con decreto del Ministro dell'interno adottato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in data 18 dicembre 2018 sono stati fissati i criteri di ripartizione del Fondo per la sicurezza urbana, istituito dall'art. 35-quater del decreto-legge 4 ottobre 2018, n.113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n.132.

In particolare, all'articolo 1, comma 1, lett. d), del predetto decreto è stabilito che, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, una quota pari al 14 per cento delle risorse del Fondo viene destinata ai Comuni per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

Servizi di Polizia Stradale sulla viabilità urbana

L'accordo quadro fra il Ministero dell'Interno e l'ANCI e la direttiva del MinInt avente per oggetto le iniziative in materia di prevenzione e contrasto all'incidentalità stradale.

Fondi per la progettazione

La legge di Bilancio 2020 (commi 51-58), prevede un contributo agli enti locali per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio degli enti locali, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

Si segnala che con decreto del Ministero dell'Interno del 31 dicembre 2019, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stata approvata la modalità di certificazione presente nell'area riservata del Sistema Certificazioni Enti Locali accessibile dal sito web della Direzione Centrale della Finanza Locale.

La compilazione della certificazione dovrà essere trasmessa entro le ore 24,00 del 15 gennaio 2020 sul sito internet della Finanza Locale del Ministero dell' Interno, nell'area riservata del Sistema Certificazioni Enti Locali.

(Fonte ANCI)

Oltraggio a pubblico ufficiale

La Corte Costituzione dichiara infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Torino, sancendo che non è contraria ai principi di uguaglianza e proporzionalità la pena da 15 giorni a 3 anni di reclusione stabilita per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, nella versione in vigore dal 2009. In allegato il comunicato del 20/12/2019. 

Permesso di costruire in sanatoria e condono, le differenze

Le differenze fra il permesso di costruire in sanatoria e il condono edilizio. La recente giurisprudenza di legittimità.

La Cassazione Penale, Sez. 3, nella Sent. N. 49738/2019, afferma che nella fattispecie il permesso di costruire in sanatoria era stato chiesto ed ottenuto in relazione alla legge 724 del 1994 e, quindi, non si poteva discutere di doppia conformità agli strumenti urbanistici, ma solo di altri presupposti (pagamento delle somme e rispetto del limite dei 750 mc).

Per il condono edilizio, invece, a differenza di quanto previsto per la cosiddetta sanatoria edilizia di cui all'art. 36 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, non è richiesto che l'opera abusivamente realizzata sia conforme agli strumenti urbanistici vigenti al momento del rilascio del provvedimento ed a quelli vigenti al momento della sua realizzazione - requisito della "doppia conformità".   

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Linee guida sulla classificazione dei rifiuti

Approvato Il 24 dicembre 2019 con delibera del Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa) il manuale "Linee guida sulla classificazione dei rifiuti".

Coltivazione di stupefacenti

Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente; devono però ritenersi escluse, in quanto non riconducibili all'ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all'uso personale del coltivatore.

(Fonte: Cassazione Penale Sezioni Unite - udienza del 19/12/2019)

Protezione Civile, modalità di presentazione progetti contributi annualità 2019

In attesa dell'approvazione dei nuovi criteri di ripartizione dei finanziamenti del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile in favore delle Organizzazioni di Volontariato per il triennio 2019-2021, secondo quanto previsto dal Codice di Protezione Civile (D.Lgs 1/18), le Organizzazioni di Volontariato interessate a presentare richiesta di contributo possono procedere entro il 31/12/2019 utilizzando la modulistica relativa al precedente triennio, che può essere consultata e scaricata nella sezione del sito:

 https://www.protezionecivile.gov.it/media-comunicazione/news/-/content-view/view/1184027 

ove è stato pubblicato un avviso circa le modalità di presentazione delle richieste di contributo.

(Fonte ANCI)

Sanzioni per il mancato utilizzo dei dispositivi antiabbandono

Pubblicata sulla G.U. n.301 del 24-12-2019 la legge 19 dicembre 2019, n. 157, per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. Dal 25/12/19, sarà in vigore la proroga al 6 marzo 2020 per l'applicazione delle sanzioni dell'articolo 172 del codice della strada relativamente al mancato utilizzo dei dispositivi antiabbandono.


Disposizioni urgenti in materia di intercettazioni

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 21 dicembre 2019, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di intercettazioni.

Tra le altre misure, il testo prevede:

- una innovativa disciplina della conservazione e della consultazione, in forme telematiche, dei dati relativi alle intercettazioni nell'apposito archivio informatico che sarà gestito sotto la diretta vigilanza del Procuratore della Repubblica;

- una rigorosa normativa in materia di intercettazioni mediante l'utilizzo di captatori informatici (c.d. trojan);

- l'introduzione di un meccanismo, non obbligatorio, di acquisizione giudiziale anticipata delle intercettazioni nel corso delle indagini preliminari e, ove tale meccanismo non sia attivato dalle parti, una selezione delle intercettazioni rilevanti ed utilizzabili in sede di chiusura delle indagini preliminari;

- il dovere di vigilanza del pubblico ministero affinché non siano trascritte in sede di verbalizzazione conversazioni o comunicazioni contenenti espressioni lesive della reputazione delle persone o quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla legge, sempre che non si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini, in luogo della selezione da parte della polizia giudiziaria delle intercettazioni non utilizzabili;il completamento del percorso di sostanziale parificazione ai delitti di criminalità organizzata, almeno per quanto attiene alla disciplina delle intercettazioni, dei delitti contro la pubblica amministrazione commessi da pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio.

Il testo prevede, infine, la proroga dell'entrata in vigore della nuova normativa al prossimo 29 febbraio.

(Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.20)


Legittima difesa e eccesso colposo

La causa di non punibilità prevista dall'art. 55, secondo comma, c. p., come integrato dalla legge 26 aprile 2019, n. 36, per chi abbia agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto, non è configurabile quando l'azione difensiva illecita, attribuita a titolo di eccesso colposo, non sia determinata dall'intento di salvaguardare la propria o altrui incolumità, ma sia esclusivamente riferibile alla difesa dei beni propri o altrui, senza che sia ipotizzabile il pericolo di aggressione personale previsto dall'art. 52, secondo comma, lett. b) c. p. La recente Cassazione penale.

La Cassazione Penale, terza sezione, nella Sentenza n. 49883/19, esamina un caso di legittima difesa, all'interno di un luogo di privata dimora. Nei confronti dell'imputato non è stato considerato nemmeno sussistente l'eccesso colposo e lo stesso è stato considerato colpevole di omicidio doloso.

L'imputato, nella fattispecie, ha esploso dei colpi di arma da fuoco dal balcone verso il giardino, con fucile da caccia a pallettoni, nei confronti della vittima che si era introdotta furtivamente nottetempo nel giardino. La vittima non impugnava alcuna arma o qualcosa che poteva sembrare tale. E' stata esclusa dalla Corte di merito, che ha esaminato il caso in appello, la sussistenza di una legittima difesa, sia reale sia putativa pur a seguito delle modifiche introdotte dalla L. 26 aprile 2019 n. 36.

La Cassazione ribadisce che per la legittima difesa devono sussistere tre elementi:

- Il pericolo attuale di un'offesa ingiusta ad un diritto proprio o altrui;

- La necessità di agire a scopo difensivo;

- La proporzione fra difesa e offesa.

Quindi di fronte ad un pericolo attuale, una difesa diretta soltanto ai beni non configura la presunzione di proporzione circa l'uso dell'arma, che  potrà dirsi operante quando il reo non desista dall'azione criminosa e sussista pericolo, ancorché non attuale, ma concreto che l'azione possa trasformarsi in un'aggressione alla persona. Ma nella fattispecie il malintenzionato era disarmato, si era temporaneamente e volontariamente allontanato dall'abitazione,  pur mantenendo un atteggiamento attendista di chi non aveva abbandonato l'idea di commettere un reato, rimanendo in giardino, quindi secondo la corte di merito l'utilizzo dell'arma, in quel momento, nei confronti del malintenzionato era da considerarsi colposamente eccedente i limiti imposti dalla necessità di reazione.

L'esame  della corte di merito, secondo la Cassazione, risulta  congruo e adeguato.

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Distanza del segnale che impone il limite di velocità dalla postazione di rilevamento delle violazioni ex art 142 c.d.s.

La distanza della collocazione e uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento ex art. 142 c.d.s., che fuori dei centri abitati non può essere inferiore ad un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità, vale solo per i dispositivi o mezzi tecnici di controllo finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni con postazione fissa e non per le postazioni con apparecchi elettronici mobili presidiati con la presenza di un organo di polizia stradale, la cui distanza deve essere soltanto adeguata dal punto di installazione dell'apparato a quello del concreto rilevamento della velocità, in modo da garantirne il tempestivo avvistamento (Cassazione Civile, Sez. 2, Sent. N. 32104/2019).

Il Prontuario operativo sull'omicidio stradale e le lesioni personali stradali

Il Prontuario operativo di polizia giudiziaria stradale sull'omicidio stradale e sulle lesioni personali stradali - aggiornato al dicembre 2019 - di Bruno MALUSARDI (Polizia Locale Milano - U.C.A.F)

Sblocco assunzioni

La Conferenza Stato - città ed autonomie locali, ha dato il via libera a un provvedimento importantissimo per i Comuni: il decreto attuativo sulla nuova disciplina delle assunzioni dei Comuni a tempo indeterminato. Avverrà il superamento del turn over con il reclutamento di 40 mila nuovi dipendenti, da considerare in aggiunta alla sostituzione del personale che va in pensione. In particolare si evidenzia che lo sblocco delle assunzioni potrà permettere il recupero del taglio ai dipendenti che i Comuni hanno subito dal 2010 per effetto della spending review. (Fonte ANCI)

Documento unico di circolazione e di proprietà ed entrata in vigore del nuovo art. 103 comma 1 c.d.s.

Dal 1° gennaio 2020 entrano in vigore le disposizioni che hanno dato attuazione al documento unico di circolazione e proprietà ed entra in vigore il nuovo art. 103 comma 1 del c.d.s. che prevede le nuove regole per l'esportazione di veicoli a condizione che vengano radiati e la procedura potrà avvenire solo se i veicoli sono stati regolarmente revisionati in data non anteriore a sei mesi dalla richiesta di radiazione. Il veicolo cancellato potrà raggiungere, ai fini dell'esportazione, i transiti di confine solo se munito di foglio di via e targa provvisoria. 

DASPO Urbano

L'annullamento di un DASPO urbano adottato dal Questore del territorio di competenza, da parte del T.A.R. Lombardia.

Con la sentenza N. 02360/2019 la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia annulla il provvedimento emesso il 3 luglio 2019 dal Questore della Provincia di Pavia ex artt. 9 e 10 D.L. n.14/2017 (conv. in L. n. 48/2017), e l'Ordine di allontanamento di un comune lombardo, adottato dalla polizia locale del territorio comunale, nei confronti del ricorrente che in violazione del locale regolamento di Polizia Urbana poneva in essere una condotta che impediva l'accessibilità e la fruizione di un determinato spazio pubblico, chiedendo la questua. Secondo il T.A.R. Lombardia i provvedimenti adottati dalla Polizia Locale si limitano ad evidenziare che il ricorrente ha occupato il marciapiede, chiedendo la questua, precisando che tale comportamento avrebbe impedito la fruizione dello spazio pubblico e ancora più evidenti sono la carenza motivazionale e il difetto di istruttoria che viziano il provvedimento del Questore, che si basa sulla mera rilevazione della reiterazione delle condotte contestate dal Comune.

I provvedimenti non soddisfano la previsione dell'art. 3 della legge 1990 n. 241 e dell'art. 10 del D.L. 2017 n. 14, trattandosi di una motivazione del tutto generica, che non evidenzia quali concrete e particolari modalità abbia posto in essere il ricorrente nel chiedere la questua, tali da impedire la fruizione o l'accesso allo spazio pubblico.

Il T.A.R. per la Lombardia (Sezione Prima) definitivamente pronunciandosi, accoglie il ricorso e per l'effetto annulla i provvedimenti impugnati.

Insediamento dei luoghi di culto

Quali sono i limiti che possono imporre le regioni agli insediamenti dei luoghi di culto. Lo spiega il recente intervento della Corte Costituzionale nella sentenza n. 254/2019, in cui il Supremo organo collegiale esamina le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal T.A.R. Lombardia a proposito della L.R. Lombardia n. 12/2005 (legge per il governo del territorio), come modificata dalla L.R. Lombardia 2/2015 e nello specifico i commi 1, 2 e 5 secondo periodo, dell'art. 72.

L'art. 72 intitolato "Piano per le attrezzature religiose", prevede che le aree che accolgono attrezzature religiose o che sono destinate alle attrezzature stesse sono specificamente individuate nel piano delle attrezzature religiose, atto separato facente parte del piano dei servizi, dove vengono dimensionate e disciplinate sulla base delle esigenze locali, valutate le istanze avanzate dagli enti delle confessioni religiose.

La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 2 di questo articolo che recita: "L'installazione di nuove attrezzature religiose presuppone il piano di cui al comma 1; senza il suddetto piano non può essere installata nessuna nuova attrezzatura religiosa da confessioni religiose".

Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 5 secondo periodo, il cui intero comma che recita: "I comuni che intendono prevedere nuove attrezzature religiose sono tenuti ad adottare e approvare il piano delle attrezzature religiose entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale recante "Modifiche alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12" [Decorso detto termine il piano è approvato unitamente al nuovo PGT.]"

Dispositivi antiabbandono

Le sanzioni per la violazione dell'obbligo di cui all'articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada, si applicano a decorrere dal 6 marzo 2020.

La Commissione Finanze, nella seduta del 1° dicembre 2019, ha approvato uno degli emendamenti per il rinvio dell'applicazione delle sanzioni per chi non fa uso di dispositivi antiabbandono per il trasporto di bambini di età inferiore a 4 anni, quando si tratta di veicoli immatricolati in Italia, ovvero anche immatricolati all'estero ma condotti da residenti in Italia.

La discussione in Assemblea potrebbe portare ulteriori modifiche.

L'emendamento è il seguente: «3-bis. Al fine di consentire una corretta informazione dell'utenza e l'attuazione da parte dei produttori delle disposizioni del decreto di cui al comma 2 del presente articolo, le sanzioni per la violazione dell'obbligo di cui all'articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applicano a decorrere dal 6 marzo 2020 ».


La fuga con veicolo e il reato di resistenza a pubblico ufficiale

La fuga con veicolo al fine di impedire l'adempimento di un dovere degli organi di polizia, configura in alcune ipotesi, a carico del conducente, il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La recentissima Cassazione Penale.

La Cassazione Penale VI Sez. con la sentenza n. 48575/2019, esamina il ricorso di un Procuratore della Repubblica contro l'ordinanza del Tribunale ordinario che non convalida l'arresto nel procedimento con rito direttissimo per l'art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale) dell'imputato.

I Carabinieri territoriali procedevano all'arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale dell'imputato, dopo un inseguimento ininterrotto della durata di 30 minuti. L'imputato alla guida di un veicolo, dopo avere incrociato i militari, operava una inversione di marcia e si dava ad una pericolosa  fuga, nonostante l'attivazione dei dispositivi di emergenza visivi e sonori attivati dalla pattuglia, incurante degli altri utenti, percorrendo una serie di vie rotatorie, anche contromano, rischiando incidenti con altre vetture, scansando un ciclista costretto a gettarsi su un campo, rischiando ulteriori incidenti e dopo 30 minuti di inseguimento ed il percorso di 45 chilometri, veniva fermato dai Carabinieri che gli avevano chiuso la strada e lo avevano fatto scendere dal veicolo. L'inseguito veniva trovato in possesso di materiale elettronico, l'autovettura risultava compendio di furto con le chiavi originali inserite sul blocco accensione e nessun segno di scasso sulle serrature.

Il Tribunale celebrava udienza a seguito di richiesta di convalida dell'arresto e rito direttissimo avanzato dal Pubblico Ministero e nel corso dell'interrogatorio l'imputato ammetteva di avere rubato l'autovettura.

Il giudice non convalidava l'arresto, motivando che la fuga durata circa 30 minuti e caratterizzata da numerose violazioni delle norme del codice della strada meglio descritte nel capo di imputazione, concretava una "condotta non caratterizzata da violenza né da minaccia", poiché l'imputato «non era venuto in contatto con l'automobile del Carabinieri e la condotta di guida non poteva essere interpretata come prospettazione intenzionale di un male».

La VI sezione della Cassazione penale accoglie il ricorso del Procuratore della Repubblica.

Nel reato di resistenza a pubblico ufficiale la "violenza" consiste in un comportamento idoneo ad opporsi, in maniera concreta ed efficace, all'atto che il pubblico ufficiale sta legittimamente compiendo, pertanto deve rispondere di tale reato il soggetto che, alla guida di un'autovettura, anziché fermarsi all'alt intimatogli dagli agenti della Polizia, si dia alla fuga ad altissima velocità e, al fine di vanificare l'inseguimento, ponga in essere manovre di guida tali da creare una situazione di generale pericolo.

La giurisprudenza ha affermato che, nel reato di resistenza a pubblico ufficiale, "la condotta di opporsi", in maniera concreta ed efficace, all'atto che il pubblico ufficiale stia legittimamente compiendo, integra l'elemento costitutivo della violenza. In particolare si precisa che ricorre il reato di resistenza, nel caso in cui la condotta di colui che, per sottrarsi alle forze dell'ordine, non si limiti alla fuga in macchina, ma ponga in essere una serie di manovre finalizzate ad impedire l'inseguimento. Quindi ostacola concretamente l'esercizio della funzione pubblica chi induce nell'inseguitore una percezione di pericolo per la propria incolumità, ponendo deliberatamente in estremo pericolo l'integrità fisica e non solo degli agenti, ma anche quella degli altri ignari utenti della strada.

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Trasporti eccezionali

Procedure per l'inoltro del preavviso di transito e delle annotazioni di inizio e fine viaggio dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità. La Circolare del MinInt prot. 300/A/10256/19/108/5/1, del 29/11/19, trasmette il provvedimento dell'ANAS del 17/10/19 per queste procedure, che devono avvenire tramite il portale "TEWEB" a cui devono adempiere i soggetti responsabili dei trasporti con veicoli eccezionali o in condizioni di eccezionalità che transitano sulle strade di competenza di ANAS, sulla base di un' autorizzazione rilasciata in formato digitale dalla stessa.

Notifiche telematiche

La Corte di Cassazione rettifica l'Ordinanza n. 24160 del 27 settembre 2019, che aveva escluso la validità delle notifiche telematiche ad indirizzi tratti da INI-PEC, considerando validi solo gli indirizzi ricavati da ReGindE. Con l'Ordinanza n. 29749/2019, di rettifica, viene eliminata la frase che escludeva la validità delle notifiche telematiche ad indirizzi di pec ricavati dall'Elenco INI-PEC tenuto dal MISE, confermando la validità delle notifiche telematiche ad indirizzi tratti da INI-PEC.

Disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche

La Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/A/10164/19/116/1/1, del 27 novembre 2019, avente per oggetto: "Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche, approvato con provvedimento del 27 novembre 2002, e successive modificazioni e integrazioni".

Utilizzo dei droni e rispetto della privacy

L'Utilizzo dei droni e il rispetto della privacy. 

Il prospetto diffuso dal Garante per la protezione dei dati personali e il Regolamento ENAC  sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, edizione novembre 2019.  

Il Piano nazionale anticorruzione

 Approvato definitivamente dall'ANAC il Piano nazionale anticorruzione 2019.

Cartello di preavviso di segnalazione della postazione mobile

La legittimità della segnalazione della postazione mobile di controllo della velocità eseguita mediante segnaletica fissa. La recente giurisprudenza della Cassazione Civile.

La Cassazione Civile Sez. 6, Ord. N. 30207/2019 esamina il ricorso della parte avverso la sentenza del Tribunale che respinge un ricorso le precedenti decisioni sfavorevoli alla parte a cui era stato contestato un verbale di violazione per l'art. 142 comma 9 del C.d.S.

Ad avviso del ricorrente, l'obbligo di segnalazione della postazione di rilevamento mobile della velocità sarebbe ottemperato soltanto mediante cartelli mobili, essendo quelli fissi destinati a preavvisare gli automobilisti delle sole postazioni di controllo fisse.

(N.d.a.: la Direttiva del Ministero dell'Interno Prot. 330/A/5620/17/144/5/20/3, richiamando la precedente direttiva del 14/8/2009, prevede che per la segnalazione delle postazioni temporanee possono essere utilizzati segnali collocati in modo permanente sulla strada solo quando la posizione dei dispositivi di rilevamento sia stata oggetto di preventiva pianificazione coordinata ed il loro impiego in quel tratto di strada non sia occasionale, ma, per la frequenza dei controlli, assuma il carattere di sistematicità).

Secondo il ricorrente, il Tribunale avrebbe dovuto considerare che, in base al parere del Dipartimento per i Trasporti terrestri del 7.8.2008, secondo cui l'uso dei cartelli permanenti di avviso del controllo della velocità per preannunciare l'esistenza di postazioni mobili "ancorché non vietato dalle vigenti disposizioni, risulta tuttavia non coerente con la tipologia utilizzata e con l'esigenza di credibilità alla quale la segnaletica deve in generale rispondere"

Per la 6^ sez. della Cassazione Civile, il Tribunale ha ritenuto sufficiente la segnalazione della postazione di controllo della velocità eseguita mediante segnaletica fissa, peraltro anche dalla P.A. ritenuta espressamente, nel parere del 7.8.2008 nel ricorso, "non vietata dalle vigenti disposizioni".

La Cassazione rigetta il ricorso concludendo che: "Sul punto va osservato che nessuna disposizione impone che la postazione mobile di rilevazione della velocità debba obbligatoriamente essere preannunciata dall'apposizione di cartelli mobili. La funzione di avviso dell'utenza circa la possibilità di subire un accertamento della velocità di marcia mediante apparecchiature elettroniche su un determinato tratto di strada è infatti adeguatamente assicurata da qualsiasi cartello di avviso, indipendentemente dalla sua natura fissa o mobile, e senza che rilevi in alcun modo il tipo di postazione di controllo, permanente o temporanea".

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La modulistica standardizzata e unificata

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18.11.2019, l'Accordo del 25.07.2019, tra il Governo, le regioni e gli enti locali riguardante l'adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. i nuovi moduli unificati e semplificati sono tre e riguardano:

- autoscuole;

- somministrazione di alimenti e bevande all'interno di associazioni e circoli aderenti e non aderenti che hanno natura commerciale (in zone non tutelate);

- somministrazione di alimenti e bevande all'interno di associazioni e circoli aderenti e non aderenti che hanno natura commerciale (in zone tutelate).

Telelaser e obbligo di taratura

La verifica periodica del corretto funzionamento dell'apparecchio "telelaser". La recentissima Cassazione Civile. 

La Cassazione Civile Sez. 2, con Ord. N. 29564/2019 accoglie il ricorso della parte in merito alla mancanza della taratura periodica dello strumento "telelaser" utilizzato per l'accertamento della violazione.

Per effetto della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art.45 sesto comma del D.Lgs. n.285/1992 (Corte Cost., Sentenza n.113 del 18/06/2015), tutte le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, per cui in caso di contestazioni circa l'affidabilità dell'apparecchio, il giudice è tenuto ad accertare se tali verifiche siano state o meno effettuate. Ne consegue che, poiché la prova del corretto funzionamento dell'apparato di rilevazione a distanza, e quindi dell'esistenza dell'omologazione iniziale e delle tarature periodiche di quest'ultimo, rappresenta un elemento costitutivo della fattispecie, essa deve comunque essere fornita a cura dell'Amministrazione e va verificata anche in difetto di specifica richiesta del ricorrente, essendo a tal fine sufficiente la semplice contestazione dello scorretto funzionamento, ovvero della mancata prova del corretto funzionamento, dello strumento medesimo.

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Pneumatici invernali e catene da neve

Gli enti proprietari, sulle strade soggette a rischio di neve, con l'inizio della stagione invernale, possono, ai sensi dell'art. 1 della L. 120/2010 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale) e dell'art. 6, comma 4 lettera e), C.d.S. (art. 7, comma 1 lettera a), C.d.S. nei centri abitati), prescrivere l'obbligo di avere le catene a bordo o i pneumatici da neve montati, per un predeterminato periodo (di norma 15 novembre - 15 aprile), anche quando non vi sia una concreta previsione di criticità meteorologiche connesse a neve o ghiaccio, oppure anche quando tale situazione sia astrattamente prevedibile. Il codice della strada non detta prescrizioni tecniche in merito ai mezzi antisdrucciolevoli o ai pneumatici invernali, limitandosi a dare la possibilità all'Ente proprietario della strada (art. 6, comma 4 lettera e) e art. 7, comma 1 lettera a) ed agli organi preposti di imporre il loro utilizzo.

Nel link https://www.pneumaticisottocontrollo.it/ordinanze.php accedendo al sito, si trovano tutte le ordinanze in vigore ed i provvedimenti ministeriali in materia fra i quali in primis è riportata la direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16.01.2013.


Interventi infrastrutturali per piccoli Comuni

E' stato pubblicato il Decreto Direttoriale n. 14472 della DIREZIONE GENERALE PER L'EDILIZIA STATALE E GLI INTERVENTI SPECIALI del M.I.T., inerente il "Programma di Interventi infrastrutturali per Piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti"

Il programma è destinato a finanziare lavori di immediata cantierabilità per la manutenzione straordinaria di strade, per illuminazione pubblica, per strutture pubbliche comunali nonché per l'abbattimento delle barriere architettoniche in edifici pubblici, nei Comuni con popolazione fino a 3.500 abitanti. Le risorse assegnate sono pari a euro 7.535.118.

Il Decreto disciplina le modalità e i termini di presentazione delle proposte da parte dei soggetti interessati: il termine per la presentazione delle domande è di trenta giorni e decorre dalla data di pubblicazione dello stesso. 

Faq sui dispositivi antiabbandono

Le risposte alle domande più frequenti del M.I.T sui dispositivi antiabbandono.

https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/seggiolini-dispositivo-antiabbandono/faq-sui-seggiolini-antiabbandono 


La prescrizione del reato di abuso edilizio

Da quando decorre il tempo per disporre la prescrizione del reato di abuso edilizio. Una recente pronuncia della Cassazione Penale.

Con la sentenza n. 44510/2019 la Cassazione Penale affronta il tema del dies a quo per calcolare la prescrizione del reati urbanistici riguardanti la realizzazione di opere in assenza di permesso di costruire.

La sentenza impugnata è del 10 ottobre 2018 ed Il reato è stato accertato il 15 maggio 2014, ed avendo il tecnico comunale riferito che l'opera era di "recentissima fattura", la fattispecie non risulta prescritta. Grava quindi sull'imputato ricorrente che intende retrodatare la data di ultimazione dell'opera ai fini della prescrizione, l'onere di fornire prova dell'ultimazione del manufatto. Lo stesso ricorrente, pur escludendo di aver effettuato modifiche strutturali dopo l'anno 2011, riconosce di aver successivamente realizzato "piccoli interventi estetici (pitturazione, intonaci)" e per consolidato orientamento, ai fini del decorso del termine di prescrizione, l'ultimazione dei lavori che segna il dies a quo, coincide proprio con la conclusione dei lavori di rifinitura interni ed esterni, che comprendono anche gli intonaci.

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Dispositivi antiabbandono

La Circolare esplicativa del Ministero dell'Interno - Dipartimento Pubblici Sicurezza Servizio Polizia Stradale, per l'attuazione del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 ottobre 2019, n. 122, relativo al Regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Nuovo Codice della Strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni - dal 7 novembre entra in vigore l'obbligo per la dotazione dei dispositivi antiabbandono e si applicano le relative sanzioni per i trasgressori.

Il DECRETO 2 ottobre 2019, n. 122 del MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI ( G.U. n.249 del 23-10-2019) recante il Regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Nuovo codice della strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/10/23/19G00130/SG   

La patente falsa

La differenza fra la "grossolanità" del falso e l'idoneità del documento falso a trarre in inganno la pubblica fede, configurando la fattispecie delittuosa ex art. 489 c.p. per il suo utilizzo. La recente Cassazione Penale.

Secondo la 7^ sezione della Cassazione Penale, Ord. Num. 44744/2019 in merito all'asserita "grossolanità" del falso, della difesa dell'imputato, riguardo alla patente di guida, deve osservarsi che la medesima quaestio juris è stata dedotta davanti alla Corte territoriale, la quale ha sottolineato come la contraffazione non fosse macroscopicamente rilevabile e come, al contrario, essa fosse stata disvelata da soggetti, come gli operanti, che avevano conoscenze tecniche particolarmente qualificate, i quali, in ogni caso, erano pervenuti a riscontrare la falsità dell'atto soltanto all'esito di specifici controlli attraverso lo SDI. Diversamente da quanto ritenuto dalla Corte territoriale, la Cassazione Penale inoltre ritiene che il delitto di cui all'art. 489 c. p. non presupponga affatto che il documento falsificato sia astrattamente valido ai fini per i quali esso è stato rilasciato o confezionato, essendo sufficiente che il documento contraffatto sia idoneo ad ingannare la fede pubblica, potendo configurarsi, invece, la fattispecie del falso innocuo solo in caso di inesistenza dell'oggetto tipico della falsità. Nella fattispecie deve ritenersi che il documento di guida esibito dal ricorrente fosse pienamente idoneo ad ingannare la fede pubblica, dato che il contenuto del titolo abilitativo alla guida contraffatto, esplicando concreti effetti sulla funzione documentale, non era affatto irrilevante ai fini del significato dell'atto e del suo valore probatorio.

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Consultazione della banca dati delle coperture assicurative per i veicoli

La Comunicazione del M.I.T. del 24/10/2019, indirizzata alle polizie locali, sulla possibilità per le medesime di chiedere l'accesso alla banca dati istituita presso la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delle coperture assicurative della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore, alimentata dalle imprese di assicurazione, direttamente o per il tramite delle associazioni di rappresentanza delle imprese medesime, con particolare riferimento alle polizie locali che si avvalgono ancora dell'accesso all'archivio delle coperture gestito da ANIA (servizio SIC), anche in vista della chiusura del predetto servizio SIC da parte di ANIA.

Corretta sistemazione del carico sui veicoli commerciali

La Circolare del Ministero dell'Interno del 29/10/2019, sulla corretta sistemazione del carico sui veicoli commerciali, ai sensi del Decreto delle Infrastrutture e dei Trasporti 215/2017 che recepisce la Direttiva 2014/47/UE.

Codice Rosso, la relazione della Cassazione

La relazione della Corte di Cassazione, pubblicata il 27/10/2019, sulla Legge 19 luglio 2019, n. 69, recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere".

MIT scadenza validità patente guida

La circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 33471 del 29/10/2019 che definisce specifici criteri per calcolare, secondo le norme vigenti, la nuova data di scadenza della patente, nel caso in cui il titolare proceda al rinnovo, successivamente alla sua scadenza.

Guida in stato di ebbrezza alcolica, attestazione nel verbale di accertamenti urgenti sulle persone

La sentenza della Corte di Cassazione, trasmessa con la Circolare del Ministero dell'Interno del 28/10/2019, sulla necessità di attestare, nel verbale di accertamenti urgenti sulle persone ex 354 c.p.p., il regolare funzionamento, l'omologazione e le verifiche periodiche dell'apparecchio etilometro. 

Utilizzo dei social network e di applicazioni di messaggistica

La Circolare del Ministero dell'Interno del 24 /10/2019 avente per oggetto l'utilizzo dei social network e di applicazioni di messaggistica da parte degli operatori di Polizia di Stato.

Regime di procedibilità delle lesioni personali stradali gravi e gravissime

La Corte Costituzionale con la sentenza 223/2019 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale del D. Lgs n. 36/2018 recante "Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati......" sollevata in riferimento all'art. 76 della Costituzione, nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela anche per i delitti previsti dall'art. 590-bis, primo comma, del codice penale. Pertanto le lesioni personali stradali gravi o gravissime di cui al primo comma dell'art.  590 bis c.p. rimangono procedibili d'ufficio.

La legge di delegazione europea

Approvata con la L. 4/10/2019 n. 117 (pubb. su G.U. 245/2019 - entra in vigore il 2/11/2019) la legge di delegazione europea 2018. La legge si compone di 26 articoli che recano disposizioni di delega riguardanti:

- il recepimento di 26 direttive europee;

- l'adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei e modifiche all'atto di recepimento di una decisione quadro GAI (Giustizia e Affari Interni);

- l'attuazione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio UE;

L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a 14 direttive.

Recepimento di 26 direttive UE fra le quali:

- La Direttiva 2013/59/Euratom che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom (termine di recepimento: 6 febbraio 2018);

- Direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (termine di recepimento: 6 luglio 2019);

- La Direttiva (UE) 2017/1852 sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell'Unione Europea (termine di recepimento: 30 giugno 2019);

- La Direttiva (UE) 2017/2102 recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (termine di recepimento: 12 giugno 2019);

- La Direttiva (UE) 2017/2398 che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (termine di recepimento: 17 gennaio 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/410 che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio e la decisione (UE) 2015/1814 (termine di recepimento: 9 ottobre 2019);

- La Direttiva (UE) 2018/645 che modifica la direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida (termine di recepimento: 23 maggio 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/822 recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica (termine di recepimento: 31 dicembre 2019);

- La Direttiva (UE) 2018/843 che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE (termine di recepimento: 10 gennaio 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/844 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica (termine di recepimento: 10 marzo 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/849 che modifica le direttive 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (termine di recepimento: 5 luglio 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/850 che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);

- La Direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti (termine di recepimento: 5 luglio 2020);Direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (termine di recepimento: 5 luglio 2020);

Adeguamento della normativa nazionale a 12 Regolamenti UE

- Regolamento (UE) n. 2017/1939 relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea - « EPPO » (articolo 4);

- Regolamento (UE) n. 655/2014 2014, che istituisce una procedura per l'ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari al fine di facilitare il recupero transfrontaliero dei crediti in materia civile e commerciale (articolo 5);

- Regolamento (UE) n. 2017/1129 relativo al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, e che abroga la direttiva 2003/71/CE (articolo 9);

- Regolamento (UE) n. 2017/1131 sui fondi comuni monetari (articolo 10);

- Regolamento (UE) n. 2016/2031 relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/ CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio (articolo 11);

- Regolamento (UE) n. 2017/625 relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/ 2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/ 2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/ 74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/ 120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/ 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/ 93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (articolo 12);

- Regolamento (UE) n. 2017/2392 recante modifica della direttiva 2003/ 87/CE al fine di mantenere gli attuali limiti dell'ambito di applicazione relativo alle attività di trasporto aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell'attuazione di una misura mondiale basata sul mercato a decorrere dal 2021 (articolo 13);

- Regolamento (UE) n. 2017/821 che stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio (articolo 21);

- Regolamento (UE) n. 952/2013 che istituisce il codice doganale dell'Unione (articolo 22);

- Regolamento delegato (UE) 2015/2446 che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 in relazione alle modalità che specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione (articolo 22);

- Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (articolo 22);

- Regolamento (UE) n. 2017/1938 concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (UE) n. 994/2010 (articolo 24).

Recepimento di una decisione quadro GAI

Decisione quadro 2002/584/GAI relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, e disposizioni in materia di mandato di arresto europeo e procedure di consegna tra Stati membri (articolo 6).

Attuazione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio UE

Decisione (UE) 2015/1814 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/ 87/CE (articolo 13).

Fonte: Dipartimento per le Politiche Europee - Presidenza del Consiglio dei Ministri


Norme tecniche di prevenzione incendi

La Circolare del Ministero dell'Interno esplicativa delle novità introdotte dal D.M. 12/4/2019 (in vigore dal 20/10/2019) riguardante le modifiche al decreto 3 agosto 2015, recante l'approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi.

L'abuso d'ufficio

Il caso di un poliziotto condannato in primo grado per abuso d'ufficio a seguito di un accompagnamento in ufficio di una persona per identificazione. La VI sezione della Cassazione Penale nella Sentenza N. 29340/2019, esamina il ricorso proposto contro la sentenza d'Appello, dalla parte offesa.

Con la sentenza impugnata, la Corte d'Appello, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale ha assolto il poliziotto imputato dal reato a lui ascritto.

L'imputato era stato condannato per il reato di abuso d'ufficio perché, quale appartenente alla Polizia di Stato, nello svolgimento delle sue funzioni, in violazione dell'art. 349 c.p.p., procurava intenzionalmente un danno ingiusto alla parte offesa, rappresentato dall'ingiustificato accompagnamento per l'identificazione della stessa presso gli uffici della Questura dove la predetta era costretta a permanere per circa sei ore.

Secondo il Tribunale, in particolare, dopo che l'imputato aveva denunciato a piede libero la donna per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale identificandola sulla base delle sole dichiarazioni da lei fornite, essendo la stessa priva di documenti di riconoscimento, nonostante non vi fossero elementi di fatto che facessero ritenere la falsità di tali dichiarazioni, provvedeva ugualmente ad accompagnare la persona offesa per la identificazione presso la Questura ed ometteva di avvisare il Pubblico ministero di turno presso la Procura, di tale accompagnamento.

Il Tribunale è pervenuto ad una sentenza di condanna ritenendo pienamente attendibile la parte civile e quindi coerente e non contraddittorio il suo racconto che divergeva invece, sotto molteplici aspetti, da quello dell'imputato. La norma di legge violata era l'art. 349 del codice di rito che consente l'accompagnamento coattivo in commissariato solo quando sussistono sufficienti elementi per ritenere la falsità delle dichiarazioni sulle proprie generalità.

La Corte d'appello ha sovvertito il giudizio di primo grado evidenziando le dichiarazioni di un testimone presente ai fatti che aveva riferito che il tono aggressivo non era certo quello usato dal poliziotto ma quello della parte offesa.

L'imputato inoltre ha sostenuto di aver applicato il fermo solo dopo avere proposto alla parte offesa di andare a recuperare i documenti presso la sua abitazione accompagnata da una collega donna. Solo dopo il reiterato rifiuto opposto dalla predetta, l'imputato avrebbe optato per l'accompagnamento in Questura.

Inoltre la Corte ritiene veritiera la versione dell'imputato che dichiarava di non avere mai saputo che la fermata aveva smarrito i documenti, altrimenti avrebbe esplorato vie alternative meno invasive per l'identificazione, provvedendo ad effettuare altri accertamenti tramite SDI, oppure tramite il commissariato di zona.

Secondo la Corte d'Appello,  in sostanza, l'imputato ha dimostrato di conoscere perfettamente il disposto dell'articolo 349 c.p.p. negando l'esistenza di un sostanziale automatismo tra assenza di documenti e l'obbligo di fermo ai sensi dell'articolo 349 c.p.p.

Quanto al mancato avvisto del fermo d'identificazione al Pubblico Ministero, era prassi invalsa che la comunicazione venisse effettuata dal UPG di turno e non direttamente dall'agente che aveva operato il fermo.

La Corte di Cassazione, respinge quindi il ricorso della parte offesa.

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Il Vademecum dell'Amministratore locale

Il volume in formato PDF diffuso da ANCI Lombardia.

Nuovi ddl in materia di Codice della Strada

Correttivi al Codice della Strada per una maggiore sicurezza stradale e nel lavoro agricolo.

I correttivi inseriti nei disegni di legge consistono nell'inasprimento di alcune violazioni relative alla mancata copertura assicurativa, alla distanza di sicurezza e alla precedenza. Altra novità riguarda l'introduzione del casco obbligatorio e dell'uso, sia fuori che nei centri abitati, di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, quando le condizioni di visibilità non appaiono idonee a garantire un elevato livello di protezione, per i ciclisti. Un ulteriore novità è quella relativa alla possibilità per ogni utente della strada di potere segnalare il pericolo connesso allo stato di manutenzione degli attraversamenti pedonali, dei marciapiedi, dei sottopassaggi e dei sopra passaggi, nonché degli impianti ad essi relativi. Le segnalazioni verrebbero indirizzate al Comune territorialmente competente che ne disporrebbe, previa verifica, la pubblicazione sul proprio sito Internet istituzionale, unitamente ai provvedimenti idonei a ripristinare lo stato di efficienza e sicurezza delle strade che dovrebbero essere adottati entro 60 giorni dalla data della segnalazione. In caso di inosservanza degli obblighi di pubblicazione delle segnalazioni e dei provvedimenti di ripristino della efficienza e sicurezza delle strade, il prefetto competente ordinerebbe l'esecuzione dei lavori i cui oneri sarebbero posti a carico dell'ente proprietario della strada. Un ulteriore novità è data dalla proposta d'introduzione delle figure degli ausiliari del traffico per i rilevamenti degli incidenti stradali e per la gestione della viabilità in occasioni di manifestazioni. Per ultimo sono previste modifiche all'art. 80 comma 8 del C.d.S. al fine di rimuovere ostacoli alla effettività delle norme che prevedono la revisione dei mezzi agricoli e dell'art. 105 del C.d.S. riguardo i limiti di sagoma relativi ai mezzi agricoli.

L'archiviazione per particolare tenuità del fatto e l'iscrizione nel casellario giudiziale

Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. e la sua iscrizione nel casellario giudiziale. Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione si sono pronunciate sull'argomento.

Le Sezioni Unite Penali della Corte Suprema Cassazione con la sentenza 38954/2019, dopo la rimessione del ricorso da parte della prima sezione, decidono se il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art. 131 - bis c.p. debba essere iscritto nel casellario giudiziale.

Secondo le Sezioni Unite la procedura di memorizzazione delle pronunce adottate per tenuità dell'offesa costituisce "strumento essenziale per la razionalità e utilità dell'istituto", mentre l'assenza di annotazione determinerebbe la possibilità di concessione della non punibilità molte volte nei confronti della stessa persona. L'annotazione comunque non determinerebbe una lesione a diritti fondamentali anche se la pronuncia non sia avvenuta ad esito del giudizio.

Secondo le Sezioni Unite della Cassazione Penale, il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art 131 bis c.p. deve essere iscritto nel casellario giudiziale, fermo restando che non ne deve essere fatta menzione nei certificati rilasciati a richiesta dell'interessato, del datore di lavoro e della pubblica amministrazione.

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Il Decreto interministeriale di riparto dei proventi ex art. 142 C.d.S.

La bozza del Decreto adottato dal M.I.T. di concerto con il Ministero dell'Interno, di riparto dei proventi ex art. 142 del codice della strada.

Abbandono di rifiuti a margine della sede stradale

Obblighi del proprietario o del gestore nel caso di abbandono di rifiuti a margine della sede stradale. Una recente sentenza del Consiglio di Stato  tratta l'argomento.

Il Consiglio di Stato Sez. V, con la Sent., n. 6156/2019 esamina nell'appello il ricorso al T.A.R. che aveva respinto un ricorso avverso un'ordinanza comunale del settore urbanistica. Il provvedimento imponeva al ricorrente di rimuovere i rifiuti abbandonati ai margini di una strada statale ai sensi dell'art. 14 del codice della strada, inoltre la bonifica del sito in relazione agli artt. 239 e 244 del D.Lgs. n. 152 del 2006.

L'appellante lamenta che la sentenza avrebbe erroneamente considerato corretta l'applicazione dell'art. 14 D.Lgs. n. 285 del 1992, reputandolo norma speciale, quando invece sono da ritenersi speciali - visto il loro più specifico ambito applicativo e la loro posteriorità cronologica - le disposizioni in materia di rifiuti.

La doglianza s'incentra sulla ritenuta specialità della disciplina in materia di rifiuti rispetto all'art. 14 D.Lgs. n. 285 del 1992

In prospettiva generale, la questione della specialità di una norma rispetto a un'altra va valutata non già in termini assoluti, bensì avendo riguardo ai singoli profili di rilievo, potendo esservi ipotesi di specialità reciproca in relazione ai diversi precetti e contenuti delle disposizioni poste a confronto.

Nella fattispecie, correttamente la sentenza del T.A.R., secondo il Consiglio di Stato, ha individuato la norma applicabile nell'art. 14 D.Lgs. n. 285 del 1992, ravvisatone il rapporto di specialità rispetto all'art. 192 del D.Lgs. n. 152 del 2006, con riferimento alla pulizia delle strade e delle loro pertinenze. In particolare, l'art. 14, comma 1, lett. a), del nuovo codice della strada pone a carico degli enti proprietari delle strade la "manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi" ed il successivo comma 3 precisa che "per le strade in concessione i poteri e i compiti dell'ente proprietario della strada previsti dal presente codice sono esercitati dal concessionario, salvo che sia diversamente stabilito"; mentre l'art. 192, comma 3, D.Lgs. n. 152 del 2006 dispone che chiunque viola il divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo è tenuto "a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario o con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo"

L'appello è invece fondato in relazione all'ordine di bonifica, decontaminazione e risanamento igienico dei siti, trattandosi di adempimenti che vanno oltre la gestione e pulizia delle strade, e sono strettamente espressione di un rimedio sanzionatorio per la violazione del divieto di abbandono dei rifiuti, rientrante nell'ambito di operatività dell'art. 192 D.Lgs. n. 152 del 2006, oltreché della disciplina speciale per la bonifica dei siti contaminati, di competenza della Provincia, applicabile a seguito della rimozione, avvio a recupero, smaltimento dei rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato, una volta accertato il superamento dei valori di attenzione.

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Indirizzi operativi per la gestione del sistema di allertamento nazionale e regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale nel rischio valanghe

La DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 12 agosto 2019 (pubblicata su G.U. il 02-10-2019) recante gli indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale nell'ambito del rischio valanghe.

Il provvedimento si compone di un articolo e di due allegati.

Nell'allegato I, sono contenute  le procedure operative del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio valanghe;

Nell'allegato II, sono contenute le procedure operative per la predisposizione degli indirizzi regionali finalizzati alla pianificazione di protezione civile locale nell'ambito del rischio valanghe.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/10/02/19A06095/SG 

 

Le linee di indirizzo sugli steward negli stadi

Le Linee di indirizzo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive (determinazione n.39/2019 del 25 settembre 2019):

Selezione e formazione, obblighi delle società, libretto professionale

Le società organizzatrici delle competizioni sportive sono responsabili dei servizi per il controllo dei titoli di accesso, l'instradamento degli spettatori e la verifica del rispetto del regolamento d'uso degli impianti attraverso gli steward, sotto la direzione e il controllo del responsabile per il mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi, delegato per la gestione dell'evento.

Lo ribadiscono le Linee di indirizzo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive consultabili on line sul sito dell'Osservatorio insieme al fac simile del libretto professionale dello steward  https://www.osservatoriosport.interno.gov.it/determinazioni-onms-anno-2019/ 

Le linee di indirizzo, emanate per favorire l'attuazione del decreto del ministro dell'Interno 13 agosto 2019 su organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi (in modifica del decreto del 2007), riguardano, tra i vari punti:

il numero minimo di steward da impiegare in occasione delle partite, 1 ogni 250 spettatori fatte salve le possibilità di implementare il servizio in relazione ai profili di rischio della partita e alle condizioni dell'impianto sportivo e, da parte del questore, di chiedere altri steward per perimetrare/separare le tifoserie;

la selezione e formazione degli steward, con indicazioni dettagliate sui requisiti, anche per quelli di cittadinanza non italiana, e la precisazione che, in generale, gli steward già formati non possono essere impiegati prima della risposta positiva dell'autorità di pubblica sicurezza sui loro requisiti;

il libretto professionale dello steward, rilasciato dalla società di formazione, sul quale il delegato per la gestione dell'evento appone data e luogo della prestazione, attualmente in formato cartaceo ma in futuro informatizzato.

Fonte Ministero dell'Interno

La quasi flagranza nel reato di rapina

La quasi flagranza nel reato di rapina. La recente Cassazione Penale.

La II sez. della Cassazione Penale con la sentenza n. 37303/19, esamina il ricorso della parte arrestata per rapina. Il difensore della parte eccepisce la violazione di legge nell'applicare la misura precautelare dell'arresto, in quanto nella fattispecie mancherebbe lo stato di flagranza, dal momento che il ricorrente non è stato colto nell'atto di commettere la rapina, ne al termine di un inseguimento effettuato dalla p.g. o dalla persona offesa ne in quanto trovato in possesso di cose o tracce pertinenti il reato commesso immediatamente prima.

L'arresto sarebbe invece avvenuto dopo che la p.g. ha sentito la persona offesa e quindi si è posta alla ricerca del presunto responsabile sulla base della descrizione del suo vestiario.

In coerenza a quanto affermato dalle Sezioni unite della Cassazione Penale (sent. 19948/2017) l'arresto operato sulla base delle sole indicazioni fornite dalla vittima o da terzi, nell'immediatezza dei fatti, non integra le condizioni di "quasi flagranza" che a sua volta presuppone la immediata e autonoma percezione da parte di chi proceda all'arresto delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l'indiziato.

Nella fattispecie sono presenti gli elementi che configurano la "quasi flagranza", la vittima infatti dopo avere subito la rapina a chiamato un parente che ha chiesto l'intervento della polizia, giunta quasi subito sul luogo del delitto. Gli agenti intervenuti poi, sulla base della descrizione del vestiario effettuate dalla vittima, hanno trovato nei paraggi l'indagato e lungo il percorso la borsa appartenente alla parte offesa.

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Procedure amministrative e tecniche attinenti al conseguimento della patente di guida

Le Circolari del MIT aggiornate, illustrative delle procedure amministrative e tecniche attinenti al conseguimento della patente di guida delle varie categorie.

I conflitti d'interesse del dipendente pubblico

L'ANAC e la disciplina dei conflitti d'interesse del dipendente pubblico anche riguardo alla disciplina degli incarichi extralavorativi. I volumi: "L'ANAC e i conflitti d'interesse" alla cui pagina 42 e ss. è contenuta la disciplina in materia di incarichi extralavorativi  e "La prassi dell'ANAC in materia di conflitto d'interessi"

Protocollo per lo sviluppo sostenibile

Siglato in Lombardia il protocollo per lo sviluppo sostenibile. 

Il Protocollo contribuisce all'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, approvata dalle Nazioni Unite nel 2015 e sottoscritta anche dall'Italia; esso rappresenta inoltre un primo significativo passo in previsione della definizione di una più ampia Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, prevista dal PRS, principale cornice di riferimento all'interno della quale si muoveranno le politiche di Regione Lombardia nel prossimo futuro. Questa azione regionale verrà pertanto candidata come SDG Acceleration action, nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'ONU per l'attuazione dell'Agenda 2030, anche in vista dell'High Level Political Forum che avrà luogo a fine mese a New York.

FINALITÀ - Obiettivi del Protocollo, promuovere l'applicazione, nei processi decisionali pubblici e privati, del principio dello sviluppo sostenibile e far diventare la Lombardia una delle regioni leader in Europa nell'attuazione delle politiche per l'ambiente l'economia circolare, la transizione energetica verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la decarbonizzazione, la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici, favorendo una relazione coerente ed integrata tra le dimensioni economica, sociale ed ambientale.

AMBITI DI RIFERIMENTO:

- transizione ad una economia circolare a basse emissioni di carbonio

- miglioramento della qualità dell'aria

- miglioramento della qualità del sistema dei trasporti

- sviluppo della infrastruttura verde regionale e delle iniziative per la natura e la biodiversità

- integrazione delle politiche urbanistico/territoriali con quelle di qualità delle acque e difesa dal rischio idrogeologico

- contenimento del consumo di suolo

- promozione del green public procurement

- transizione verso settori agricolo e ittico pienamente sostenibili e promozione delle aree rurali

- rafforzamento dell'inclusione e coesione sociale, come contrasto ad ogni forma di disuguaglianza

(Fonte Regione Lombardia)

L'invito a portare in visione la patente di guida

L'invito a portare in visione la patente di guida, la cui inottemperanza è stata sanzionata ai sensi dell'art. 650 c.p. Il caso è stato recentemente esaminato dalla Cassazione Penale.

La 1^ sezione della Cassazione Penale con la sentenza n. 38856/2019 analizza l'applicazione dell'art. 650, nel caso di mancata esibizione della patente di guida, a seguito di un invito a presentare il documento ai fini dell'accertamento della guida senza patente, ex art 116 cds.

Il Giudice di primo grado aveva dichiarato l'imputato colpevole della contravvenzione di cui all'art. 650 cod. pen., perché, invitato a presentarsi presso il comando di Polizia Locale, per portare in visione la patente di guida, non aveva ottemperato.

L'imputato ricorrente, afferma che il reato di cui all'art. 650 c. p. può configurarsi nei soli casi in cui non vi sia una norma specifica che preveda la fattispecie, tenuto conto del carattere sussidiario della disposizione di cui all'art. 650. Nel caso in esame, si sarebbe dovuto osservare che l'art. 180 del cds prevedeva espressamente un ordine specifico e una sanzione autonoma per la sua violazione, con conseguente esclusione dell'ambito di operatività della disposizione penale.

Al contrario, l'art. 650 c. p. era stato applicato ipotizzando che si dovesse accertare un reato, quello di guida senza patente, che nelle more era stato depenalizzato. Si sarebbe, dunque, dovuta applicare la regola del favor rei. Per effetto dell'intervento di depenalizzazione infatti, il reato di guida senza patente è stato recuperato all'ambito di operatività del regime sanzionatorio esclusivamente amministrativo.

La Corte di Cassazione aveva spiegato, che in seguito alla entrata in vigore del nuovo codice della strada, l'inosservanza dell'ordine di presentarsi per fornire informazioni in merito alla disponibilità del documento di guida o circolazione che non è stato esibito al momento del controllo, costituisce un illecito amministrativo e come tale espressamente sanzionato, solo quando la esibizione del documento è chiesta per esigenze amministrative e cioè per accertare eventuali irregolarità o illeciti di natura amministrativa. Se invece la richiesta di esibizione ha anche finalità diverse ed è diretta, in particolare, ad accertare la eventuale esistenza di ipotesi di reato, non è applicabile l'art. 180 del codice della strada bensì la norma dell'art. 650 c. p. che conserva il suo vigore.

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La Circolare del MIT con allegato la sentenza del Consiglio di Stato su comunicazione ex art. 126 bis

La Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Prot. 27731 del 11  Settembre 2019 che trasmette la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 5857/2019 sulla comunicazione dell'avvenuta decurtazione del punteggio della patente in applicazione dell'art. 126 bis del Codice della Strada.

Tensostrutture - titolo abilitativo per la loro realizzazione

Le tensostrutture o pergotende sono opere di edilizia libera o richiedono il permesso di costruire. La recente Cassazione Penale.

La 3^ sezione della Cassazione Penale, sentenza N. 38473/2019, esamina un ricorso avverso una sentenza di condanna del Tribunale ai sensi dell'art. 44 comma 1, lett. b), d.P.R. n. 380 del 2001, perché l'imputato ha realizzato una tensostruttura costituita da tubolari in metallo con copertura con tendone plastificato retrattile; la superficie era di 30 metri per 9,30, con altezza variabile tra 2,40 metri e 3,85 metri; la tensostruttura era addossata ed imbullonata alla parete esterna di un fabbricato nella parte superiore; era inoltre appoggiata a piantane metalliche nella parte inferiore, le quali, a loro volta, erano in attesa di essere stabilmente fissate su di una sottostante platea di cemento; necessitava dell'ancoraggio stabile al suolo e del fissaggio definitivo a parete per le sue «poderose» dimensioni; era funzionale allo svolgimento dell'attività di ristorazione esercitata nei contigui locali in muratura.

Nel ricorso si contesta la qualificazione del fatto come illecito penale, deducendo che l'opera realizzata ha natura non definitiva, è facilmente rimuovibile, e consiste in una «tensostruttura», ossia in un manufatto espressamente indicato come oggetto di attività edilizia libera nel D.M. Ministero Infrastrutture 2 marzo 2018.

Il D.M. Ministero Infrastrutture 2 marzo 2018, riporta il «glossario» relativo alle opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera.

In particolare, per quanto di specifico interesse in questa fattispecie, il «glossario» prevede sì le «tensostrutture» come opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ma in riferimento alla categoria di intervento di cui alla lett. e-bis) dell'art. 6 d.P.R. n. 380 del 2001, , ha riguardo alle «opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni, previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale» (un esempio è dato dalle tensostrutture, anche di grandi dimensioni, realizzate per contenere feste, fiere, sagre, che vengono poi smontate al termine delle manifestazioni - per un periodo quindi non superiore ai 90 giorni)

Le «tensostrutture» possono quindi essere opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, senza necessità del preventivo rilascio del permesso di costruire, solo quando sono funzionali a soddisfare esigenze contingenti e temporanee e destinate ad essere immediatamente rimosse entro il termine sopraindicato.

E' irrilevante, ai fini del giudizio sulla temporaneità o stabilità della «tensostruttura», la tipologia dei materiali utilizzati. Costituisce, infatti, principio assolutamente consolidato in giurisprudenza quello secondo cui, in materia edilizia, ai fini del riscontro del connotato della precarietà e della relativa esclusione della modifica dell'assetto del territorio, non sono rilevanti le caratteristiche costruttive, i materiali impiegati e l'agevole rimovibilità, ma le esigenze temporanee alle quali l'opera eventualmente assolva.

La Suprema corte respinge il ricorso della parte ritenendo logica la conclusione del Tribunale secondo cui la «tensostruttura» non era inquadrabile tra gli interventi di cui alla lett. e-bis) dell'art. 6 d.P.R. n. 380 del 2001, ma poteva essere realizzata solo dopo l'acquisizione del permesso di costruire; di conseguenza, è immune da vizi l'affermazione della sussistenza del reato di cui all'art. 44, comma 1, lett. b), d.P.R. n. 380 del 2001.

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Il commento al Decreto Sicurezza bis

Il commento al Decreto Sicurezza bis di Bruno MALUSARDI dell'U.C.A.F. del Comando di Polizia Locale di Milano.

L'omissione d'atti d'ufficio negli interventi per dirimere le controversie fra privati

Quando la P.L. può rendersi colpevole di omissione d'atti d'ufficio negli interventi per dirimere le controversie fra privati - La recente Cassazione Penale.

La V sezione della Cassazione Penale nella sentenza 37312/2019 affronta il caso di un operatore di polizia locale che si è trovato a dirimere una controversia fra privati, attinente al posizionamento del confine fra due proprietà, che è poi degenerata ed una delle due parti con un coltello colpiva l'altra ferendola a morte.

Il tribunale territoriale considerava l'operatore di polizia locale colpevole del reato di cui agli artt. 40 c. 2 575 e 577 del codice penale infliggendoli la pena di anni diciotto di reclusione. La Corte d'Appello rivedeva le imputazioni considerando l'imputato colpevole dei reati di cui agli art. 328 c.p. (omissione d'atti d'ufficio) e 586 c.p. (Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto).

Anche secondo la Cassazione penale l'obbligo di garanzia previsto dall'art. 40 c.p. farebbe capo ad un soggetto solo con riferimento ai beni affidati alla sua tutela con la richiesta d'intervento. Nel caso di specie, quindi, nessuno specifico obbligo di garanzia sarebbe riferibile all'imputato. Egli si era infatti recato su posto per risolvere una questione di natura privatistica e non anche al fine di dirimere le controversie concernenti l'incolumità delle persone.

Il fatto che l'imputato si fosse recato in loco su richiesta di parte a causa di una diatriba riguardante il posizionamento di confini tra due proprietà non esclude che egli però dovesse garantire anche la sicurezza pubblica. La Cassazione ritiene corretta la sussistenza del delitto di omissione d'atti d'ufficio ex art. 328 c.1 c.p. in riferimento al primo contegno omissivo dell'imputato consistito nel fatto di non essersi in alcun modo attivato per impedire che la contesa sui confini sfociasse nell'uccisione della vittima e nel ferimento di altre persone. Risulta infatti agli atti che l'imputato di fronte all'aggressione effettuata con il coltello da parte di uno dei proprietari confinanti, rimase del tutto inerte e anzi indietreggio nonostante i reiterati solleciti dei presenti affinché lo stesso intervenisse per fermare il colpevole.

Un operatore di polizia locale che interviene in una controversia di natura privatistica conserva la sua veste di pubblico ufficiale preposto alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e nella fattispecie egli avrebbe dovuto raccogliere le prove e svolgere tutte le attività di identificazione.

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Fondo Perseo Sirio

Il Fondo pensione complementare dei lavoratori della pubblica amministrazione. Novità per la Polizia Locale.

Il link alla pagina dedicata alla Polizia locale https://www.fondoperseosirio.it/site/novita-polizia-locale/polizia-locale  


Permesso di costruire illegittimo

Diversa è la natura del potere di annullamento comunale da quello regionale. I poteri di annullamento d'ufficio dei titoli edilizi illegittimi, conferiti, rispettivamente, al Sindaco ed alla Regione differiscono tra loro nei contenuti, oltre che per la natura o per l'entità degli interessi da prendere in considerazione. 

Il T.A.R. Lazio Roma Sez. II quater, con la sentenza n. 10795 del 06-09-2019, conferma i precedenti giurisprudenziali sulla differenza dei poteri di annullamento d' ufficio dei permessi di costruire illegittimi, conferiti, rispettivamente, al sindaco ed alla regione.

Tali poteri differiscono tra loro nei contenuti, oltre che per la natura o per l'entità degli interessi da prendere in considerazione.

I poteri di annullamento del Sindaco consistono nella valutazione dell'interesse pubblico alla rimozione dell'atto invalido al pari di tutte le altre effettive possibilità di eliminare, in via alternativa, il vizio riscontrato (modifica dello strumento urbanistico generale, formazione di un piano particolareggiato, invito ai soggetti interessati a presentare un progetto di lottizzazione, esecuzione o integrazione a carico dell'amministrazione di talune opere di urbanizzazione, etc.);

I poteri di annullamento della Regione consistono nella valutazione dell'interesse pubblico con riferimento esclusivo alla conservazione della situazione esistente, dato che la regione in detta materia ha soltanto poteri di indirizzo, di vigilanza e di controllo e non anche la facoltà di sostituirsi all'ente locale nell'adozione di determinate scelte circa i modi e le forme di utilizzazione urbanistico-edilizia di una parte del territorio.

Secondo il Consiglio di Stato citato nella sentenza, il potere di controllo regionale ed il conseguente annullamento di permessi di costruire "non è assimilabile all'attività di controllo (ontologicamente vincolata nell'an) ma va invece ricondotto alla concorrente competenza dell'autorità regionale in materia di pianificazione urbanistica. Ne consegue da un lato che l'esercizio di detto potere ha carattere eccezionale, in quanto la prevalenza della scelta della Regione su quella del comune rappresenta la clausola di salvaguardia in un sistema che vede i due Enti concorrere in modo paritario al corretto esercizio della gestione del territorio; dall'altro che l'annullamento regionale non è in alcun modo doveroso ma resta sempre - come rilevato dal Tribunale - assolutamente discrezionale. Ciò comporta, in sostanza, che in materia non è configurabile un obbligo della Regione di provvedere sull'istanza di terzi che sollecitano l'esercizio di quel potere".

Dalla diversa natura giuridica dei due poteri di annullamento d'ufficio (regionale e comunale) il T.A.R. del Lazio ha tratto, inoltre, importanti considerazioni quanto all'ambito applicativo e ai presupposti di esercizio del potere.

Quando l'amministrazione comunale riesamina la legittimità dei propri titoli ai sensi dell'art. 21- nonies della L. n. 241 del 1990, essa è tenuta a valutare l'interesse pubblico alla rimozione dell'atto invalido nel bilanciamento comparativo con l'interesse del privato al mantenimento del bene ed entro un termine ragionevole (positivamente stabilito in diciotto mesi), soprattutto qualora la caducazione avvenga a notevole distanza di tempo e l'edificazione risulti completata.

Viceversa la regione risulta titolare soltanto di poteri di vigilanza e di controllo nell'esercizio della concorrente competenza di pianificazione dell'uso del territorio, quindi la stessa è tenuta a valutare l'interesse pubblico con esclusivo riferimento alla conservazione della situazione esistente rispetto agli strumenti urbanistici vigenti, secondo la scansione temporale disegnata dall'art. 39 del D.P.R. n. 380 del 2001, senza che vengano in rilievo problemi di bilanciamento comparativo tra l'interesse pubblico al ristabilimento della legalità violata e l'interesse privato al mantenimento della costruzione.

L'esercizio del potere sostitutivo di annullamento regionale dei permessi di costruire a differenza dei poteri di autotutela del comune, non comporta un riesame del precedente operato, ma è finalizzato a ricondurre le amministrazioni comunali al rigoroso rispetto della normativa in materia edilizia, quindi l'interesse pubblico all'annullamento è "in re ipsa".

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Notifica dei verbali di violazione al codice della strada presso la casa comunale

La notificazione dei verbali di accertamento di violazioni del codice della strada presso la "casa del comune" in cui l'ufficiale notificante deve depositare la copia dell'atto da notificare. La recente Cassazione Civile.

La terza sezione della Cassazione Civile con la sentenza N. 22167/2019 respinge il ricorso della parte che sosteneva che il Tribunale avesse errato nel ritenere valida la notifica effettuata ai sensi dell'articolo 140 c.p.c., nonostante il deposito del piego, non potuto consegnare per temporanea assenza del destinatario, fosse avvenuto non nella casa comunale, ma "in un ufficio privato indicato come sede sussidiaria della Casa del Comune di Firenze".

Il ricorrente deduce che l'articolo 140 c.p.c., là dove stabilisce che il piego non potuto consegnare sia depositato nella "casa del comune", non può che essere "un luogo pubblico ufficiale, certo e stabile, non certo un ufficio privato estemporaneamente indicato in un provvedimento" dell'amministrazione comunale.

La notificazione al debitore del verbale di accertamento dell'infrazione al codice stradale avvenne ai sensi dell'art. 140 c.p.c.;

A causa dell'assenza del destinatario, il piego venne depositato in via Arnolfo, a Firenze; il luogo di deposito del piego non fu la sede storica del Comune di Firenze (Palazzo Vecchio), ma un luogo indicato dall'amministrazione comunale come "casa comunale" sussidiaria, a tal fine designata con determinazione dirigenziale del 10.10.2005 n. 8946;

La suddetta determinazione dirigenziale venne adottata due anni prima della notifica dei verbali di contestazione (o accertamento)  dell'infrazione. La notifica effettuata con le suddette modalità è valida ed efficace.

Il piego da notificare, infatti, è stato depositato in un luogo designato dalla stessa amministrazione comunale come equipollente alla "casa comunale", e tanto basta per escludere il denunciato vizio di notifica.

Non è infatti inibito all'amministrazione comunale designare quali "case comunali" luoghi ulteriori ed anche plurimi rispetto al municipio; ed ove l'amministrazione si avvalga di tale facoltà, il luogo a tal fine designato sarà a tutti gli effetti di legge equipollente alla "casa comunale".

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Sicurezza degli edifici e del territorio

Il testo del decreto e la nota del Ministero dell'Interno relativa ai contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio. 

I termini di trasmissione delle domande di richiesta contributo per gli investimenti 2020 (Legge di bilancio 2018) scadono il 15 settembre 2019.

La manomissione del cronotachigrafo ex art 179 C.d.S. e la violazione dei sigilli ex art. 349 c.p.

Un caso da poco affrontato dalla Cassazione Penale sulla coesistenza delle due violazioni.

Secondo la 3^ sezione della Cassazione Penale, sentenza N. 36705/2019, non sussiste il principio di specialità ex art. 9 della L. 689/1981, fra il dispositivo dell'art. 349 Codice penale riguardante la violazione di sigilli e la violazione di cui all'art. 179 comma 2 del codice della strada, riguardante la manomissione del cronotachigrafo. Le due violazioni, la prima di carattere penale e la seconda che prevede una sanzione amministrativa, possono coesistere.

Risultano diversi i beni giuridici tutelati dalle due fattispecie, considerato che l'art. 179 cit. prevede i rischi derivanti dalla circolazione stradale e quindi tutela la sicurezza di detta circolazione, mentre l'art. 349 c.p. ha come obiettivo quello di preservare l'identità della cosa cui fa riferimento il sigillo. Quest'ultimo delitto è punito esclusivamente a titolo di dolo, mentre la fattispecie di cui al codice della strada, essendo sanzionata solo in via amministrativa, può essere punita sia a titolo di dolo che di colpa. Anche i destinatari e le condotte delle due disposizioni sono diverse: l'art. 349 c. p. comma I punisce "chiunque" viola i sigilli, mentre l'art. 179 c.d.s. solo chi "circola" o "il titolare della licenza o dell'autorizzazione al trasporto che mette in circolazione" un veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o con "cronotachigrafo manomesso oppure non funzionante", punendoli anche se non sono autori della manomissione, a differenza della norma penale, o anche se non sono a conoscenza della stessa.

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Il controllo dei veicoli immatricolati negli Stati Esteri

Il Manuale Operativo sul controllo dei veicoli immatricolati negli Stati Esteri - autore BOVE Alessio del Comando di Polizia Locale di Desenzano del Garda. 

Il Manuale in formato PDF verrà inviato a tutti gli operatori di polizia che ne faranno richiesta a m.pini@polizialocaleargomenti.it con una email istituzionale personale o del Comando di appartenenza.


La redazione successiva del verbale rispetto all'accertamento della violazione

Il caso in cui l'agente accertatore, che si trovi in condizioni di tempo o di luogo tali da non consentire l'immediata contestazione, provveda alla redazione del verbale di contestazione in un momento successivo a quello dell'effettiva violazione. La recente Cassazione Civile sull'argomento.

Nell'Ordinanza N. 20161/2019 la 6 ^ sezione della Cassazione Civile esamina un ricorso della parte avverso un verbale di contestazione di violazione al C.d.S. Fra i motivi ricorre il fatto che il verbale di contestazione sia stato redatto in un secondo momento rispetto all'accertamento della violazione.

Nella fattispecie la contestazione immediata non era stata possibile in quanto l'agente accertatore era impegnato nel controllo di una manifestazione di natura politica; egli aveva quindi annotato la targa del mezzo ed in seguito, all'esito di verifiche eseguite presso il Comando della Polizia Municipale, aveva verificato l'assenza della copertura assicurativa obbligatoria e proceduto alla contestazione dell'infrazione al Codice della Strada.

Ad avviso del ricorrente, l'accertatore non avrebbe potuto procedere alla contestazione differita della violazione senza redigere, nell'immediatezza del fatto, alcun atto pubblico idoneo a contenere i termini dell'accertamento, rendendo in tal modo impossibile ricostruire l'effettivo svolgimento dei fatti.

Per la Cassazione Civile la doglianza risulta essere infondata. Lo stesso ricorrente, nel corso dell'esposizione del motivo in esame, riconosce che gli artt.201 del Codice della Strada e 385 del relativo Regolamento di attuazione, consentono la contestazione differita delle violazioni amministrative in materia di circolazione stradale, nei casi in cui non sia possibile procedere all'immediata contestazione della violazione.

In particolare l'art.385 del Regolamento di attuazione al Codice della Strada prevede che nei casi di impossibilità di procedere alla contestazione immediata "... l'organo accertatore compila il verbale con gli elementi di tempo, di luogo e di fatto che ha potuto acquisire specificando i motivi per i quali non è stato possibile procedere alla contestazione immediata, e lo trasmette al comando o ufficio da cui dipende" (primo comma) il quale poi "... acquisiti gli altri elementi necessari per procedere, provvede alla notifica ..." (secondo comma). La norma non indica alcun limite temporale per la compilazione del verbale, ed in particolare non prescrive che esso -quando si versi in uno dei casi di impossibilità di procedere alla contestazione immediata della contravvenzione- debba comunque essere redatto nell'immediatezza della rilevazione dell'infrazione.

E' quindi consentito all'agente accertatore, che si trovi in condizioni di tempo o di luogo tali da non consentire l'immediata contestazione, di provvedere alla redazione del verbale di contravvenzione anche in un momento successivo a quello dell'effettiva violazione, purché la notificazione del verbale al responsabile dell'infrazione o all'obbligato in solido avvenga comunque nel termine di 90 giorni previsto dall'art. 201 primo comma del Codice della Strada.

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Verifica da parte dei Comuni dei requisiti di residenza e soggiorno per il Reddito di cittadinanza

Lo schema di accordo sancito in Conferenza Stato-Città sulla definizione delle modalità di verifica da parte dei Comuni dei requisiti di residenza e di soggiorno dei beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Fondo progettazione enti locali

Scade il prossimo 30 agosto 2019 il termine per la presentazione della richiesta di accesso alle risorse del Fondo per la progettazione degli enti locali istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dal comma 1079 della legge di bilancio 2018.

Gli enti potranno presentare le domande di cofinanziamento statale per la redazione di progetti per la messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell'ente e con destinazione d'uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.
Il Fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, è annualmente ripartito come segue: circa 5 milioni per le Città metropolitane, 12,4 per le Province e 12,4 milioni per i Comuni.
Gli enti potranno presentare le domande di ammissione a cofinanziamento attraverso la piattaforma predisposta dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Le informazioni relative ai termini e alle modalità di accesso al finanziamento nonché il link all'applicativo della Cassa depositi e prestiti sono reperibili sul portale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al seguente link   (Fonte ANCI)


Organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi

Emanato il Decreto 13 agosto 2019 del Ministro dell'Interno riguardante la "Modifica del decreto 8 agosto 2007, recante "Organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi".

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/08/23/19A05411/SG  


Il reato di peculato

Il reato di peculato in cui sono incorsi due colleghi della polizia locale. La recente sentenza della Cassazione Penale.

La 2^ sezione della Cassazione Penale, con la sentenza n. 35456/2019, configura come peculato la fattispecie in cui gli imputati, pubblici ufficiali (appartenenti alla polizia locale), consegnavano ripetutamente a privati ed al di fuori dei turni di servizio, gli apparecchi radio in loro esclusiva dotazione, per le riservate comunicazioni di servizio al fine di consentire agli stessi privati - titolari di ditte di soccorso stradale - di ascoltare le comunicazioni stesse che segnalavano sinistri stradali, onde portarsi tempestivamente sul posto e - in applicazione della accettata prassi che attribuiva il recupero dei mezzi coinvolti alla ditta che per prima si portava sul posto - lucrare su detto recupero. Ad uno dei due veniva corrisposto un prezzo settimanale per la cessione di tali apparecchi, che costituiva in tal modo oggetto di un illecito "noleggio".

La pattuizione circa la restituzione dell'apparecchio e la verificazione di questa da parte del cessionario, al termine del periodo di consegna, non possono essere considerate né per negare l'estromissione del bene dalla P.A., né per affermare l'uso momentaneo di esso in quanto la prima è di natura illecita e, pertanto, improduttiva di effetti giuridici vincolanti, e, tra questi, di "quello alla restituzione". Infatti, nell'ambito di questa ricostruzione il danno è in re ipsa, dato che la traditio ha spogliato definitivamente la P.A. e quindi, la restituzione è un post factum alla già avvenuta consumazione del reato.

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Il delitto di inquinamento ambientale ex art. 452 bis c.p.

Il delitto di inquinamento ambientale ex art. 452 bis c.p. si configura anche quando l'elemento soggettivo è rappresentato dal dolo eventuale. La recente giurisprudenza della Cassazione Penale.

La Terza sezione della Cassazione Penale, con la sentenza n. 26007/19, nell'esaminare il ricorso avverso un decreto di sequestro di un impianto di depurazione che una società aveva acquisito dopo che l'impianto era già da tempo in funzione, respingeva il ricorso indicando che il fumus del delitto di inquinamento ambientale ex art 452 bis c.p. ai fini dell'emissione di un provvedimento di sequestro preventivo di un impianto di depurazione malfunzionante (l'impianto tramite un by pass consentiva ai reflui fognari che confluivano nel medesimo di scaricare direttamente nella condotta sottomarina, senza alcun trattamento) è richiesta un' alta probabilità di cagionare una compromissione o un deterioramento, significativi e misurabili, del bene tutelato, in considerazione della natura e della durata nel tempo dello scarico abusivo, non rileva che la società che ha rilevato l'impianto lo abbia trovato già malfunzionante.

Si deve aggiungere che l'elemento soggettivo del reato è costituito dal dolo generico per la cui punibilità è richiesta la volontà di abusare del titolo amministrativo di cui si ha la disponibilità, con la consapevolezza di potere determinate un inquinamento ambientale, motivo per cui il reato è punibile anche a titolo di dolo eventuale.

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La Legge n. 69/2019 (Codice Rosso) - L'approfondimento

L'approfondimento di Bruno Malusardi ( U.C.A.F. Polizia Locale di Milano) sulla legge 19 luglio 2019, n. 69 recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere". La legge è entrata in vigore il 9 agosto 2019 - (La pubblicazione è stata autorizzata dall'autore)

Tachigrafo intelligente e rilascio carte tachigrafiche di nuova generazione

Adeguamento al Regolamento (UE) 2016/799 della Commissione 18/03/2016 di applicazione del Regolamento (UE) 165/2014. Tachigrafo intelligente e rilascio delle carte tachigrafiche di nuova generazione. La Circolare del Ministero dell'Interno dell' 8/8/2019.

Gli elementi sintomatici e l'unica misurazione con etilometro

Gli elementi sintomatici e l'unica misurazione con etilometro che evidenzi il comma 2 lettera c) della guida in stato di ebbrezza, configurano la fattispecie più grave della guida sotto  l'influenza dell'alcool.

La 4^ sez. della Cassazione Penale - Sent. N. 35933/2019 - considera gli elementi sintomatici (ritenuti come ulteriori elementi indiziari) costituiti da occhi lucidi, alito fortemente vinoso, andatura barcollante, come sufficienti elementi di riscontro dell'unica misurazione che le condizioni di ebbrezza e il comportamento ostile e non collaborativo dell'imputato consentivano nella fattispecie, il cui risultato (2,07 g/l) era del tutto tranquillizzante rispetto al limite di soglia previsto dalla lettera c) dell'art. 186 del codice della strada, tenuto conto del fatto che l'indicazione in sede normativa del metodo scientifico per la rilevazione del tasso alcolemico, mediante il ricorso al cosiddetto alcoltest, non introduce una prova legale ma si giustifica in relazione alla necessità di dotare il giudice di indici di valutazione caratterizzati dal minor grado possibile di soggettività ed arbitrarietà.

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Decreto Sicurezza bis - Pubblicata su G.U. la legge di conversione

Pubblicata sulla G. U. n. 186/2019 la legge 8/8/2019, n. 77 riguardante la " Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica.


https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=q9KrFl1LoB+6FkY+G9iS1w__.ntc-as1-guri2b?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-08-09&atto.codiceRedazionale=19G00089&elenco30giorni=false

La manutenzione ordinaria effettuata su immobili realizzati abusivamente

Le conseguenze delle opere di manutenzione ordinaria realizzate su immobili costruiti abusivamente. La recente Cassazione Penale sull'argomento. 

La III sez. della Cassazione Penale nella sentenza n. 29984/2019, ritiene che anche i lavori di manutenzione ordinaria, riguardanti le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, se realizzati su immobili completamente abusivi, anche per evitare che l'opera perisca, costituiscono ripresa dell'attività criminosa originaria, integrante un nuovo reato edilizio.

La III sezione, nella sentenza sopra citata afferma che "Qualsiasi intervento effettuato su una costruzione realizzata abusivamente, ancorché l'abuso non sia stato represso, costituisce ripresa dell'attività criminosa originaria, integrante un nuovo reato edilizio; ne consegue che, allorché l'opera abusiva perisca in tutto o in parte o necessiti di attività manutentive, il proprietario non acquista il diritto di ricostruirla o di ristrutturarla o manutenerla senza titolo abilitativo, giacché anche gli interventi di manutenzione ordinaria presuppongono che l'edificio sul quale si interviene sia stato costruito legittimamente (Sez. 3, n. 38495 del 19/05/2016 - Sez. 3, n. 40843 del 11/10/2005)".

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Linee guida ANAC sui conflitti d'Interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 2019, la Delibera ANAC 5 giugno 2019, n. 494 contenente le "Linee guida n. 15 recanti «Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici»

I controlli edilizi nelle zone sismiche

I controlli edilizi nelle zone sismiche dopo l'entrata in vigore della L. 55/2019 recante la conversione con modificazioni del D.L. Sbloccacantieri.

La Regione Lombardia, con la Circolare n. 9 del 29 luglio 2019, nelle more di un aggiornamento della normativa regionale a seguito dell'emanazione delle linee guida ministeriali previste dall'art. 94 bis, comma 2 del d.p.r. 380/2001, che dovranno essere definite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entro 60 gg dall'entrata in vigore della sopra richiamata l. 55/2019, ha ritenuto utile fornire alcune considerazioni in merito ad aspetti della disciplina sismica, quale mero orientamento applicativo per le amministrazioni comunali e a carattere informativo per gli operatori del settore.

La consultazione al Sistema di lettura targhe da parte delle Forze di Polizia

L'accesso in consultazione al Sistema di lettura targhe e transiti da parte delle Forze di Polizia per motivi di pubblica sicurezza. 

La Provincia di Brescia ha comunicato al Garante della Privacy che alcune forze di polizia operanti sul territorio hanno chiesto di accedere "per motivi di sicurezza" alla banca dati riguardante il "sistema di controllo del traffico veicolare per l'accertamento da remoto (in automatico) delle violazioni ai limiti di velocità e della mancanza di copertura assicurativa RC - Auto".

La Provincia di Brescia all'uopo si è dotata di una specifica disciplina per l'accesso al Sistema di lettura targhe e transiti di cui dispone, da parte delle Forze di Polizia per motivi di pubblica sicurezza, al fine di regolamentare gli accessi nel rispetto del Codice dell'amministrazione digitale e della normativa in materia di protezione dei dati personali, trasmettendo la documentazione all'Autorità garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell'art. 2 ter comma 2 del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Il Garante per la protezione dei dati personali, fa però presente, con il parere prot. 13588/136347 del 23/04/2019, alla Provincia in indirizzo, che il Codice in materia di protezione dei dati personali, modificato dal D.Lgs 10 agosto 2018 che ha adeguato la norma interna al Regolamento generale sulla protezione dei dati (Reg. UE 2016/679) non si applica ai trattamenti dei dati personali effettuati dalle autorità competenti ai fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento dei reati ecc.

Per i trattamenti effettuati dalle forze di polizia per le finalità sopraindicate di applica la Direttiva UE 2016/680 recepita in Italia dal D. Lgs 18 maggio 2018 n.51.

L'art. 2 ter comma 2 del Codice della Privacy, non si applica alle comunicazioni dei dati alle autorità di polizia essendo per queste comunicazioni prevista la specifica disciplina sopraindicata.

L'accesso da parte delle forze di polizia, a dati personali acquisiti da altro titolare, che li ha acquisiti per finalità diverse da quelle c.d. di polizia, come nella fattispecie i dati raccolti dall'organo di polizia stradale della provincia, per finalità amministrative riguardanti l'accertamento delle violazioni ai limiti di velocità e della mancanza di copertura assicurativa, ribadisce il Garante, non può fondarsi sulla base di una generica ed indeterminata affermazione dell'esistenza di motivi di sicurezza, in quanto occorre indicare, nel rispetto delle esigenze del segreto investigativo ed istruttorio, la specifica finalità e la relativa base normativa.

Costituendo l'utilizzo per finalità di polizia, di un dato acquisito ad altro fine da parte di una p.a., una forte interferenza nella vita privata, prosegue il garante, è necessario che anche per questi fini, sia rispettato il principio di necessità e proporzionalità poiché l'accesso telematico da parte degli organi di polizia di una banca dati detenuta da altro titolare consente una consultazione automatizzata agevolata e potenzialmente consistente di dati. Quindi le convenzioni che disciplinano questi collegamenti telematici, devono prevedere procedure di autenticazione, individuazione dei soggetti abilitati all'accesso, reportistica dei singoli accessi, modalità tecniche, regole di sicurezza e quant'altro sia necessario per assicurare la conformità dell'accesso alla disciplina in materia di dati personali prevista dalla Direttiva UE 2016/680 recepita in Italia dal D. Lgs 18 maggio 2018 n.51

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La circolazione delle macchine agricole eccezionali

La circolazione macchine agricole eccezionali, come ad es. le mietitrebbiatrici, è regolata in Regione Lombardia dalla d.g.r. 4 marzo 2019 - n. XI/1341 (in allegato).

L'ANCI Lombardia, nella circolare 222/19 precisa che : "Le autorizzazioni sono rilasciate dalle Province e dalla Città Metropolitana di Milano, compatibilmente con la conservazione delle sovrastrutture stradali, con la stabilità dei manufatti e con la sicurezza della circolazione.

Per quel che riguarda le strade comunali, qualora il Comune non abbia pubblicato l'elenco delle strade percorribili dai veicoli eccezionali come previsto dalla l.r. 6/2012, l'autorizzazione è rilasciata previo ottenimento del nulla osta comunale, che deve essere espresso entro 10 giorni dalla richiesta.

Si evidenzia che, diversamente da quanto previsto per i trasporti eccezionali, la mancata formulazione del nulla osta comunale non fa scattare il meccanismo del silenzio-assenso e blocca il rilascio dell'autorizzazione da parte della Provincia; ciò determina l'impossibilità per i mezzi agricoli eccezionali di circolare, anche nei periodi di raccolta.

Si raccomanda ai Comuni dunque di rispondere esplicitamente alle richieste di parere in materia di circolazione di mezzi agricoli eccezionali, comunicando formalmente il nulla osta alla Provincia o, nel caso, formulando motivato diniego".

Le linee guida dell'ANAC in materia di whistleblowing

Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 54-bis, del D.lgs 165/2001 (c.d. whistleblowing).

Decreto Sicurezza, vaglio di legittimità costituzionale del DASPO urbano e del potere sostitutivo del prefetto

La Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale di un aspetto del DASPO urbano e l'illegittimità costituzionale del potere sostitutivo del prefetto, contenuti nel Decreto Sicurezza. Gli articoli del D.L. 113/2018 convertito nella L. 132/2018, esaminati dalla Corte Costituzionale nella sentenza 195/2019 sono:

DASPO urbano allargato ai "presidi sanitari" - L'art. 21 comma 1 lett. a) che introduce nei luoghi in cui trova applicazione il c.d. DASPO urbano "i presidi sanitari". La Corte dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale di questa disposizione che lungi dal costituire un impedimento all'accesso alle strutture interessate, è volta, piuttosto, a contrastare i fenomeni che ne ostacolano la libera fruizione da parte dei cittadini. Il soggetto sottoposto al DASPO urbano se si reca in questi luoghi per farsi curare non è assoggettato alle disposizioni del DASPO.

L'art. 21-bis, commi 1 e 2, il quale prevede che al fine di rafforzare la tutela della sicurezza pubblica nelle vicinanze di esercizi pubblici, in un regime di collaborazione e coordinamento tra il prefetto e le organizzazioni degli esercenti, nel quadro di linee guida ministeriali - «prevede il solo coinvolgimento della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, anziché quello della Conferenza unificata.La Corte Costituzionale in questa ipotesi dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 21-bis, comma 2, nella parte in cui prevede «sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali» anziché «sentita la Conferenza unificata Stato-Regioni, città e autonomie locali.

POTERE SOSTITUTIVO DEL PREFETTO - L'art. 28, comma 1, del D.L. 113/ 2018, novellando l'art. 143 del D.Lgs 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), inserendovi il comma 7-bis, sarebbe gravemente lesivo dell'autonomia degli enti locali. L'articolo prevede che nelle ipotesi del comma 7 "Nel caso in cui non sussistano i presupposti per lo scioglimento o l'adozione di altri provvedimenti, il Ministro dell'interno, entro tre mesi dalla trasmissione della relazione, emana comunque un decreto di conclusione del procedimento in cui dà conto degli esiti dell'attività di accertamento. Le modalità di pubblicazione dei provvedimenti emessi in caso di insussistenza dei presupposti per la proposta di scioglimento sono disciplinate dal Ministro dell'interno con proprio decreto" il prefetto qualora dalla sua relazione "emergano, riguardo ad uno o più settori amministrativi, situazioni sintomatiche di condotte illecite gravi e reiterate, tali da determinare un'alterazione delle procedure e da compromettere il buon andamento e l'imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, il prefetto, sulla base delle risultanze dell'accesso, al fine di far cessare le situazioni riscontrate e di ricondurre alla normalità l'attività amministrativa dell'ente, individua, fatti salvi i profili di rilevanza penale, i prioritari interventi di risanamento indicando gli atti da assumere, con la fissazione di un termine per l'adozione degli stessi, e fornisce ogni utile supporto tecnico-amministrativo a mezzo dei propri uffici. Decorso inutilmente il termine fissato, il prefetto assegna all'ente un ulteriore termine, non superiore a 20 giorni, per la loro adozione, scaduto il quale si sostituisce, mediante commissario ad acta, all'amministrazione inadempiente. La Corte dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 28, comma 1, del D.L. 113/2018, convertito, con modificazioni, nella legge n. 132 del 2018.

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Disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere ( Codice rosso)

Pubblicata sulla G.U. n. 173/2019, la Legge 19 luglio 2019, n. 69, recante il titolo "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere". Il provvedimento entrerà in vigore il 09/08/2019. In allegato il testo di legge composto da 21 articoli e l'ultima nota parlamentare del luglio 2019.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/07/25/19G00076/sg   

La recinzione dei terreni agricoli

E' illegittima la legge regionale che vieta, nelle zone agricole, ogni forma di recinzione dei terreni. Per la Corte Costituzionale, Sentenza 175/2019, l'illegittimità costituzionale riguarda l'art. 89, comma 2, ultimo periodo, della legge reg. Umbria n. 1 del 2015, nella parte in cui esclude, nelle zone agricole, ogni forma di recinzione dei terreni.

Il giudice costituzionale è conforme alla consolidata giurisprudenza amministrativa (fra le molte, Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 23 maggio 2019, n. 3346), secondo la quale la recinzione, quando consista di materiale di scarso impatto visivo e si configuri come un intervento di dimensioni ridotte, privo di opere murarie di sostegno, sia riconducibile alle manifestazioni del diritto di proprietà. Una recinzione dotata di tali caratteristiche assolve una mera funzione di difesa della proprietà dalle ingerenze materiali ed è strumentale all'esercizio dello ius excludendi alios (Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 4 luglio 2014, n. 3408), che si traduce nella facoltà di delimitare e di conferire l'assetto più opportuno alle singole proprietà, allo scopo di separarle dalle altre, di custodirle e di proteggerle da eventuali intrusioni.

Si rileva inoltre che è lo stesso codice civile, nella disciplina organica dei rapporti interprivati, a regolare il potere di apporre recinzioni. In particolare, l'attribuzione al proprietario del diritto di chiudere il fondo in ogni tempo (art. 841 cod. civ.).

Pertanto la Corte Costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 89, comma 2, ultimo periodo, della L.R. Umbria n. 1 del 2015, nella parte in cui vieta, nelle zone agricole, ogni forma di recinzione dei terreni non espressamente prevista dalla legislazione di settore o non giustificata da motivi di sicurezza, purché strettamente necessaria a protezione di edifici ed attrezzature funzionali, anche per attività zootecniche.

"Art. 89 comma 2 L.R. Umbria 1/2015 .........Nelle zone agricole è esclusa ogni forma di recinzione dei terreni o interruzione di strade di uso pubblico se non espressamente previste dalla legislazione di settore o per motivi di sicurezza, nonché a protezione di attrezzature o impianti per animali".

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Circolazione con veicolo sottoposto a sequestro e la violazione della rimozione di sigilli

La recentissima giurisprudenza della Cassazione penale sulla circolazione di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo dal quale è stato rimosso il cartello recante l'indicazione del sequestro amministrativo.

 La 3^ sez. della Cassazione Penale con la sentenza N. 31627/2019 ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Il Tribunale condannava l'imputato alla violazione dell'art. 349 c.p. (violazione di sigilli). Il soggetto aveva circolato col veicolo sequestrato dopo aver rimosso il cartello indicante il sequestro.

Ha ricorso il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello che ha ricordato che non integra il reato di violazione di sigilli, l'asportazione dal veicolo assoggettato a sequestro amministrativo, del foglio o cartello adesivo apposto sullo stesso e recante l'indicazione del disposto sequestro a norma dell'art. 394, comma nono del reg. cod. strad. (è stato osservato che la segnalazione dello stato di sequestro amministrativo, di cui alla disposizione citata, non costituisce un vincolo equivalente ai "sigilli", distintamente apponibili, secondo quanto previsto dal comma quinto dello stesso articolo, solo in caso di necessità).

Il cartello rimosso, non può essere equiparato ai sigilli la cui violazione è punita dall'art. 349 c.p. Infatti l'art. 213 C.d.S. prevede, all'ultimo periodo del comma 2, che il veicolo sottoposto a sequestro amministrativo deve recare segnalazione visibile dello stato di sequestro con le modalità stabilite nel regolamento e che di ciò è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. Al riguardo, nell'art. 394, comma 9, D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, è previsto che la segnalazione dello stato di sequestro del veicolo è realizzata con l'apposizione di uno o più fogli adesivi sulla parte anteriore o sul vetro parabrezza, recanti l'iscrizione "veicolo sottoposto a sequestro", e con l'indicazione degli estremi del provvedimento che lo ha disposto. L'apposizione di sigilli costituisce un elemento ulteriore e solo eventuale, perché, come previsto dal precedente comma 5 dello stesso articolo, essi sono apposti alle cose sequestrate solo "se è necessario", trattandosi di un vincolo distinto da quello rappresentato dal cartello di segnalazione.

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Insediamenti abusivi di Rom, Sinti e Caminanti

La Direttiva del Ministro dell'Interno N. 16012/110 del 15 luglio 2019, indirizzata in primis ai Prefetti, avente per oggetto l'attività di prevenzione volta a contrastare l'insorgere di situazioni di degrado, in riferimento agli insediamenti abusivi di Rom, Sinti, rappresenta l'urgenza dell'attivazione di un più strutturato sistema di ricognizione dei predetti insediamenti a cui dovranno conseguire gli adempimenti successivi riguardanti lo sgombero degli insediamenti "illegali". In quest'ottica, si dovrà delineare una pianificazione in ambito provinciale, anche se necessario attraverso la stipula di specifici protocolli e l'istituzione di "Cabine di Regia" con rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali interessati, per consentire il progressivo sgombero delle aree abusivamente occupate attraverso l'esecuzione delle ordinanze di demolizione e rimozione delle opere abusive (roulottes e case mobili incardinate nel suolo), attivando nel contempo la possibilità di ricollocamento degli interessati.

Modulistica SUAP standardizzata

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 12 luglio l'accordo tra Governo, regioni, le provincie autonome, l'Anci e l'Upi, con il quale sono stati adottati moduli standardizzati per la presentazione di istanze per l'apertura, la trasformazione e il trasferimento di alcune attività commerciali e assimilate. Si tratta sia di nuovi moduli che di modifiche alla modulistica unificata adottata con precedenti accordi.

I moduli unificati e standardizzati pubblicati in Gazzetta Ufficiale sono stati approvati nella Conferenza unificata con l'accordo del 17 aprile 2019. Le amministrazioni comunali hanno l'obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale entro e non oltre il 28 agosto 2019 i moduli unificati e standardizzati, adottati con l'accordo del 17 aprile e adattati, qualora necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali (le Regioni avevano tempo fino al 31 maggio 2019 per adattare i moduli).

La mancata pubblicazione, da parte del comune, dei moduli e delle informazioni, entro il termine previsto, costituisce illecito disciplinare per il responsabile (articolo 2, comma 5, D.Lgs n. 126 del 2016).

I nuovi moduli riguardano la presentazione della Scia per quattro tipologie di attività:

- Attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno di associazioni e circoli aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali e che hanno natura di enti non commerciali;

- Attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno di associazioni e circoli non aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali e che hanno natura di enti non commerciali in zone tutelate;

- Strutture ricettive alberghiere;

- Strutture ricettive all'aria aperta;

I moduli approvati contengono in allegato le specifiche tecniche (Xml) al fine di consentire l'interoperabilità e lo scambio dei dati tra le amministrazioni.

I moduli modificati riguardano le seguenti attività:

- Bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (in zone tutelate e non tutelate);

- Esercizio di strutture di vendita di dimensioni medie e grandi;

- Esercizio dell'attività di acconciatore e/o estetista;

- Attività per l'esercizio di vicinato;

- Esercizio di vendita per corrispondenza, televisione e altri sistemi di comunicazione, compreso il commercio on-line;

- Attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle scuole, negli ospedali, nelle comunità religiose, in stabilimenti militari o nei mezzi di trasporto pubblico;

- Esercizio dell'attività di pulizie, disinfezione, disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione;

I comuni sono tenuti ad adeguare la modulistica in uso sulla base delle modifiche approvate, entro e non oltre il 28 agosto 2019. 

Le modifiche al Codice della Strada 

Il dossier del 12 luglio 2019 riguardante il contenuto del Testo unificato relativo alle proposte di legge concernenti le modifiche al Codice della Strada.

Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della polizia locale

Lo Schema di Disegno di Legge recante la "Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della Polizia Locale".

Dispositivi di controllo delle velocità funzionanti in modo automatico

Le strade urbane di scorrimento in cui vengono collocati i dispositivi di controllo delle velocità (violazioni ex art. 142 C.d.S.) funzionanti in modo automatico, devono avere le caratteristiche stabilite dall'art. 2 comma 3 lettera D) del codice della strada. E' illegittimo utilizzare sistemi automatici di controllo delle velocità su strade urbane di scorrimento che seppure incluse in decreti prefettizi che consentono tale utilizzo, non presentino le seguenti caratteristiche: "strada a carreggiate indipendenti o separata da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate". 

La Cassazione Civile, II sez, con la sentenza n. 16622/2019, ha accolto il ricorso di un cittadino contro la la sentenza di un tribunale territoriale che aveva ribaltato la decisione di un giudice di pace, in quanto, secondo la corte suprema, la strada urbana di scorrimento su cui era stato collocato il dispositivo di rilevazione automatica delle violazioni ex art. 142 del C.d.S., non aveva le caratteristiche previste dalla legge.

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Rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati

Approvazione del bando regionale per l'assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati.

La Regione Lombardia, Direzione Ambiente e Clima,  con il Decreto Dirigente Unità Organizzativa 14 giugno 2019 - n. 8615, ha approvato il bando per l'assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati, a prevalente destinazione residenziale. I contributi nel loro complesso ammontano a 1.000.000,00 €.

Le domande dovranno essere presentate on-line collegandosi all'indirizzo web www.bandi.servizirl.it  a partire dalle ore 10.00 del giorno 8 luglio 2019 e fino alle ore 16.00 del giorno 9 settembre 2019.

I manufatti in cemento-amianto (coperture ed altri manufatti) sono ancora molto diffusi sul territorio regionale anche presso gli edifici di proprietà privata. Per tale motivo la Regione Lombardia ha ritenuto necessario prevedere un incentivo dedicato alla rimozione ed allo smaltimento in sicurezza di tali materiali anche da parte dei privati cittadini.

Linee Guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato

La Direzione Generale del Dipartimento per i Trasporti, essendo competente a regolare la disciplina della segnaletica stradale, l'omologazione dei dispositivi di regolazione e controllo della circolazione ed essendo inoltre titolare delle funzioni di autorizzazione all'installazione dei sistemi di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato, ha emanato, con la Circolare Prot. 5050 del 28/06/2019, le "Linee Guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato", rivolte a tutte le Amministrazioni Comunali, che intendono istituire o modificare una zona a traffico limitato.

Le Linee Guida sono inoltre finalizzate ad agevolare le procedure di autorizzazione all'installazione degli impianti di controllo automatico e a realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall'utenza stradale.

Si applicano alle zone a traffico limitato di nuova realizzazione e alle zone a traffico limitato esistenti sia nel caso di loro modifica e adeguamento, sia qualora si intenda attuare il controllo automatico. 

Attuazione delle norme sull'accesso civico generalizzato

L'istituto dell'accesso civico generalizzato (FOIA), attribuisce a "chiunque" il "diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti. L'istituto è stato introdotto con il D.Lgs n. 97 del 2016, di modifica del d.lgs. n. 33 del 2013.

L'Autorità nazionale anticorruzione (A.N.AC.) ha adottato, d'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali, con delibera n. 1309/2016 le "Linee guida recanti indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico.

il Dipartimento della funzione pubblica, in raccordo con l'A.N.AC. e nell'esercizio della sua funzione generale di "coordinamento delle iniziative di riordino della pubblica amministrazione e di organizzazione dei relativi servizi", ha adottato la Circolare FOIA n. 2/2017.

A due anni dall'introduzione dell'istituto dell'accesso civico generalizzato per dare piena attuazione alla disciplina, il Dipartimento della funzione pubblica ha emanato la circolare 1/2019

Elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio

Gli effetti delle notifiche presso il domicilio del difensore d'ufficio domiciliatario che non ha dato l'assenso.

La Cassazione Penale, Sez. II, Sent. N. 27935/2019, ha annullato l'ordinanza del tribunale che dichiarava la nullità del decreto di citazione a giudizio dell'imputato per mancanza di validità della notifica dell'avviso ex 415 bis del c.p.p., in quanto, secondo la Suprema Corte, pur avendo l'imputato eletto il domicilio presso il difensore nominato d'ufficio, che aveva rifiutato di accettare la domiciliazione, premettendo che è facoltà dell'imputato dichiarare o eleggere il domicilio, sarebbe stato però suo onere mantenere, secondo una condotta diligente, i rapporti con il domicilio eletto e questo vale anche nel caso in cui questo avvenga presso il difensore d'ufficio, ritenendo che la domiciliazione presso il difensore d'ufficio crei un rapporto fra indagato/imputato e difensore che se non può essere paragonato a quello fra indagato/imputato e difensore di fiducia, pur in maniera contenuta, crea un affidamento fra  il soggetto e il professionista.

Il rifiuto del difensore domiciliatario inoltre, renderebbe inidonea l'elezione a perseguire lo scopo per cui era finalizzata, legittimando il ricorso alla procedura notificatoria mediante consegna dell'atto al difensore sia esso di fiducia o d'ufficio, a norma dell'art. 161 comma 4 del c.p.p.

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La legge Sblocca cantieri e le modifiche al Testo Unico sull'Edilizia

La legge 14 giugno 2019 n. 55 di conversione del DL 32/2019 "Sblocca cantieri", (entrata in vigore il 18/06/2019), introduce disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici, stabilendo modifiche al Testo Unico sull'Edilizia (DPR 380/01) che riguardano le procedure sismiche - La circolare esplicativa dell'ANCI

Ricorsi avverso i provvedimenti di sospensione e revoca della patente

I ricorsi avverso i provvedimenti di sospensione e revoca della patente per carenza dei requisiti psicofisici. Le Circolari del M.I.T. prot. n. RU/19995 del 20/06/2019 e RU/20851 del 05/09/2018.

Il ddl di approvazione del decreto sicurezza bis

Il ddl di conversione del decreto sicurezza bis all'esame del parlamento - il dossier della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il provvedimento del 30 aprile 2019 riguardante le "Modifiche al disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada" (pubblicato sulla G.U. 142 del 19/06/2019). 

 https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=19M6dND0RfjGFJGfo8GunQ__.ntc-as1-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-06-19&atto.codiceRedazionale=19A03942&elenco30giorni=false

Decreto sicurezza

L'intervento della Corte Costituzionale sull'art. 28 del Decreto sicurezza (D.L. 113/2018 convertito dalla L. 132/2018). La Corte ha ritenuto, in particolare, che sia stata violata l'autonomia costituzionalmente garantita a comuni e province ed ha pertanto accolto le censure sull'articolo 28 che prevede un potere sostitutivo del prefetto nell'attività di tali enti.

Ricordiamo che l'art. 28, inserisce il comma 7 bis nell'art. 143 del TUEL (D. Lgs 267/2000), prevedendo il potere sostitutivo del prefetto nel caso di inadempimento delle amministrazioni comunali o provinciali. Il comma 7 bis dell'art. 143 riguardante lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare, è il seguente "Nell'ipotesi di cui al comma 7, qualora dalla relazione del prefetto emergano, riguardo ad uno o piu' settori amministrativi, situazioni sintomatiche di condotte illecite gravi e reiterate, tali da determinare un'alterazione delle procedure e da compromettere il buon andamento e l'imparzialita' delle amministrazioni comunali o provinciali, nonche' il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, il prefetto, sulla base delle risultanze dell'accesso, al fine di far cessare le situazioni riscontrate e di ricondurre alla normalita' l'attivita' amministrativa dell'ente, individua, fatti salvi i profili di rilevanza penale, i prioritari interventi di risanamento indicando gli atti da assumere, con la fissazione di un termine per l'adozione degli stessi, e fornisce ogni utile supporto tecnico-amministrativo a mezzo dei propri uffici. Decorso inutilmente il termine fissato, il prefetto assegna all'ente un ulteriore termine, non superiore a 20 giorni, per la loro adozione, scaduto il quale si sostituisce, mediante commissario ad acta, all'amministrazione inadempiente"

Sicurezza Urbana

Il premio ANCI sulla Sicurezza Urbana edizione 2019.

(Comunicato ANCI) "Anci Nazionale ha avviato la raccolta delle candidature per la XIV edizione Premio Sicurezza Urbana, riconoscimento rivolto ai Corpi di Polizia Municipale dei Comuni capoluogo di provincia e dei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti che si sono particolarmente distinti nelle attività di servizio nel periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2018. Le candidature sono trasmesse ad Anci tramite una nota esclusivamente a firma del Sindaco, secondo le modalità indicate nella lettera trasmessa ai Sindaci a firma di Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, delegato Sicurezza e Legalità Anci che alleghiamo. L'obiettivo è valorizzare il lavoro e le eccellenze dei territori, a volte poco conosciuto ma di fondamentale importanza nella vita quotidiana dei cittadini. Si comunica che la scadenza per l'invio delle candidature è prorogata a lunedì 24 giugno 2019"

Il Decreto sicurezza bis

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. In allegato il link al sito ufficiale del governo. Il Decreto Legge 14 giugno 2019, n. 53 è stato pubblicato sulla G.U. n. 138 del 14-06-2019 ed entra in vigore il 15/06/2019.

https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-61/12168 

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/06/14/19G00063/sg  


La guida in stato di ebbrezza alcolica e l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto

Quando è possibile invocare l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto a seguito dell'accertamento della guida in stato di ebbrezza alcolica, nella fattispecie punita penalmente. La recente giurisprudenza.

La Cassazione Penale Sez. 4 con la sentenza n. 22080/2019, annulla la sentenza della corte d'appello che non aveva accolto la non punibilità ex art. 131 bis c.p., per i seguenti motivi:

L'imputato era stato ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 186 comma 2 lett. b), e 2 sexies C.d.S. per essersi posto alla guida di un autoveicolo, durante l'ora notturna, in stato di ebbrezza alcolica, misurata tramite etilometro, con valore accertato pari a 0,82 gr/l.

Rileva la corte che l'imputato era incensurato e che la condotta è stata occasionale, che nessun fatto analogo è stato commesso successivamente a quello oggetto del processo, che non vi sono carichi pendenti per fatti diversi; che la prossimità al valore minimo esclude ogni capacità a delinquere; che la lievità della violazione, che non ha cagionato danno alcuno ed è stata rilevata in un controllo di routine, è dimostrata dal superamento dell'area di punibilità pari a 0,02 centesimi; che la pena irrogata è molto prossima al minimo edittale e che sono state concesse le attenuanti generiche;

Si osserva che l'esclusione della speciale tenuità del fatto è stata giustificata solo con l'ora notturna (ore 4,00 del mattino) in cui si è verificato, peraltro compensata da minor traffico, essendo le strade praticamente deserte ed extraurbane, con conseguente inesistenza di pericolo concreto.

Nella fattispecie concorrono tutti i presupposti della causa di non punibilità di cui all'art. 131 bis c.p. Non solo, infatti, il superamento della soglia di punibilità è ridottissimo, ma le condizioni di realizzazione della condotta, per come descritte, appaiono denotate da una minima offensività, non essendo stata segnalata alcuna manovra rischiosa posta in essere dal conducente che, pur fermato per un controllo di routine, in ora notturna, guidava con evidenza in una situazione di assenza di traffico, quindi in condizioni di relativo pericolo concreto per i terzi, non essendo segnalata alcuna ulteriore violazione di norme della circolazione stradale.

La sentenza della corte d'appello per i motivi su esposti è stata quindi annullata senza rinvio per essere il fatto non punibile ex art. 131 bis c.p.

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Distanze fra edifici

La recente giurisprudenza del Consiglio di Stato e della Cassazione.

Il Consiglio di Stato e la Cassazione civile affrontando due diverse fattispecie, considerano la distanza minima di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti, inderogabile. Questo limite deve essere rispettato quando si realizza una nuova costruzione ma anche qualsiasi modificazione nella volumetria di un fabbricato precedente che ne comporti l'aumento della sagoma d'ingombro. La sopraelevazione deve essere considerata anch'essa come nuova costruzione e può essere di conseguenza eseguita solo con il rispetto della normativa sulle distanze legali dalle costruzioni esistenti sul fondo confinante.

Il Consiglio di Stato nella sentenza N. 03367/2019 afferma che "l'art. 9 del d.m. n. 1444 del 1968, laddove prescrive la distanza di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti, va rispettato in tutti i casi, trattandosi di norma volta ad impedire la formazione di intercapedini nocive sotto il profilo igienico-sanitario, e pertanto non è eludibile; conseguentemente le distanze fra le costruzioni sono predeterminate con carattere cogente in via generale ed astratta, in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza, di guisa che al giudice non è lasciato alcun margine di discrezionalità nell'applicazione della disciplina in materia per equo contemperamento degli opposti interessi; la distanza di dieci metri, che deve sussistere tra edifici antistanti, va calcolata con riferimento ad ogni punto dei fabbricati e non alle sole parti che si fronteggiano. Tale calcolo si riferisce a tutte le pareti finestrate e non soltanto a quella principale, prescindendo altresì dal fatto che esse siano o meno in posizione parallela, indipendentemente dalla circostanza che una sola delle pareti fronteggiantesi sia finestrata e che tale parete sia quella del nuovo edificio o dell'edificio preesistente, o della progettata sopraelevazione, ovvero ancora che si trovi alla medesima o a diversa altezza rispetto all'altra.

In forza dell'art. 9 del d.m. n. 1444/1968, la distanza minima inderogabile di 10 metri tra le pareti finestrate e gli edifici antistanti è quella che tutti i Comuni sono tenuti ad osservare, ed il giudice è tenuto ad applicare tale disposizione anche in presenza di norme contrastanti incluse negli strumenti urbanistici locali, dovendosi essa ritenere automaticamente inserita nel PRG al posto della norma illegittima. La norma, per la sua genesi e per la sua funzione igienico-sanitaria, costituisce quindi un principio assoluto ed inderogabile, che prevale sia sulla potestà legislativa regionale, in quanto integra la disciplina privatistica delle distanze, sia sulla potestà regolamentare e pianificatoria dei Comuni, in quanto deriva da una fonte normativa statale sovraordinata, sia infine sull'autonomia negoziale dei privati, in quanto tutela interessi pubblici che non sono nella disponibilità delle parti. Per nuova costruzione si deve intendere non solo la realizzazione a fundamentis di un fabbricato ma anche qualsiasi modificazione nella volumetria di un fabbricato precedente che ne comporti l'aumento della sagoma d'ingombro, in tal guisa direttamente incidendo sulla situazione degli spazi tra gli edifici esistenti, e ciò anche indipendentemente dalla realizzazione o meno di una maggiore volumetria e/o dall'utilizzabilità della stessa a fini abitativi. La sopraelevazione deve essere considerata come nuova costruzione e può essere di conseguenza eseguita solo con il rispetto della normativa sulle distanze legali dalle costruzioni esistenti sul fondo confinante; risulta, in tal caso, inapplicabile il criterio di prevenzione, che si esaurisce, viceversa, con il completamento, dal punto di vista strutturale e funzionale, della prima costruzione".

Per la Cassazione Civile Sez. 2, Ord. N. 15178/2019, "la norma dell'art. 9 del D.M. 2.4.1968, n. 1444, in materia di distanze fra fabbricati va interpretata nel senso che la distanza minima di dieci metri è richiesta anche nel caso che una sola delle pareti fronteggiantisi sia finestrata ed è indifferente se tale parete sia quella del nuovo edificio o quella dell'edificio preesistente, essendo sufficiente, per l'applicazione di tale distanza, che le finestre esistano in qualsiasi zona della parete contrapposta ad altro edificio, ancorché solo una parte di essa si trovi a distanza minore da quella prescritta. Di conseguenza, il rispetto della distanza minima imposto dalle richiamate prescrizione è obbligatorio anche per i tratti di parete che siano in parte prive di finestre".


Circolazione in Italia di veicoli immatricolati all'estero

La Circolare del Ministero dell'Interno del 4/6/19 riportante i chiarimenti sull'applicazione dell'art. 93 comma 1 bis del C.d.S. Secondo il Ministero per l'articolo 93 comma 1 bis, non si considera la residenza normale, ma solo quella anagrafica.

Il manuale operativo per i sindaci neoeletti, sui primi adempimenti amministrativi 

Il nuovo manuale operativo dell' ANCI per i sindaci neo eletti, sui primi adempimenti amministrativi. Il manuale, descrive la nota illustrativa ANCI, "è corredato da schemi di atti e delibere ed intende offrire un orientamento nei primi adempimenti a cui sono chiamati i Sindaci e i consiglieri interessati dalle ultime elezioni amministrative, a partire dalla nomina della Giunta e dalla prima seduta del Consiglio comunale; l'ordine degli argomenti trattati nel manuale segue la tempistica dettata dalle norme per gli atti, le nomine e i provvedimenti da emanare immediatamente dopo l'atto di proclamazione degli eletti".

Permesso di costruzione in sanatoria ed estinzione dei reati edilizi

Il Permesso di costruire estingue i reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti ma non quelli previsti dalla normativa antisismica e sulle opere di conglomerato cementizio. La Cassazione Penale Sez. 3 con la sentenza N. 19221/2019 conformemente ad una pacifica giurisprudenza in tema di reati edilizi, afferma che il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, comporta l'estinzione dei reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, con esclusione degli ulteriori reati di cui agli artt. 64, 65, 71, 72, 93 e 95 del testo unico dell'edilizia.


Garante privacy - parere positivo allo schema di decreto per la gestione del Centro elaborazione dati interforze

Da www.garanteprivacy.it newsletter"Il Garante per la privacy ha espresso parere favorevole sulla bozza di decreto, predisposta dal Ministero dell'Interno, per la gestione del Centro elaborazione dati interforze (Ced) del Dipartimento della pubblica sicurezza. Sono state però richieste alcune modifiche per rendere la banca dati pienamente compatibile con la direttiva europea relativa al trattamento dei dati personali per finalità di polizia, nonché con la normativa italiana in materia.

Nel suo parere, il Garante ha segnalato che particolare attenzione deve essere posta alla tutela dei diritti delle persone i cui dati sono registrati nel Ced, integrando le modalità previste per l'esercizio di tali diritti - ad esempio quello di rettifica dei dati o di cancellazione di quelli illegittimamente conservati - e le informazioni da rendere agli interessati stessi, come il tempo di conservazione dei dati e i soggetti anche extra-europei a cui possono essere comunicati. Ha quindi sottolineato che eventuali limitazioni possono essere previste soltanto in presenza di specifiche esigenze puntualmente individuate. Ad esempio, per non compromettere indagini o procedimenti giudiziari, per l'esecuzione di sanzioni penali, per proteggere la sicurezza pubblica o quella nazionale, per proteggere i diritti e le libertà altrui.

L'Autorità ha inoltre ricordato che il ruolo di Responsabile per la protezione dei dati (Rpd, spesso conosciuto con il termine inglese Dpo) dovrà essere ricoperto da un soggetto che svolge le sue funzioni in maniera indipendente.

Alcune novità importanti di cui tiene conto lo schema di decreto del ministero sono riferite a quelle introdotte dal cosiddetto "decreto sicurezza" che, tra l'altro, consente l'accesso al Ced anche al personale dei Corpi e servizi di polizia municipale, per verificare eventuali provvedimenti nei confronti delle persone controllate.

A tal proposito, il Garante ha chiesto di indicare nel testo chi ha il potere di autorizzare gli operatori - in particolare quelli delle capitanerie di porto e della polizia municipale - alla consultazione dei dati. Ha infine rimarcato che il personale incaricato dovrà essere individuato per iscritto e ricevere opportune istruzioni in merito alle modalità di trattamento dei dati del Ced."

Disciplina per l'utilizzo delle terre e rocce da scavo

Il manuale sulle "Linea guida sull'applicazione della disciplina per l'utilizzo delle terre e rocce da scavo" approvato dal Consiglio del Sistema Nazionale (Consiglio SNPA), presieduto dal presidente dell'ISPRA e composto dai legali rappresentanti delle agenzie (ARPA).

Atti giudiziari - Le nuove tariffe

A partire dal 10 giugno 2019, in linea con le modifiche recentemente apportate alla Legge 890/1982 e con le Delibere attuative dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in tema di notifiche a mezzo del servizio postale, varieranno le condizioni di offerta del Servizio Atto Giudiziario di Poste Italiane.

https://business.poste.it/professionisti-imprese/condizioni-offerta-atto-giudiziario-giugno-2019.html


Fondi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione, delle truffe agli anziani, del maltrattamento agli animali

Le circolari e gli allegati del Ministero dell'interno per accedere ai rispettivi contributi.

La Circolare e gli allegati sulla Prevenzione e contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione. "Laghi sicuri - Estate 2019". 

La Circolare e gli allegati sul Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani.  


La Circolare e l'allegato sul Fondo per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento agli animali.  

Le modifiche al Codice della Strada

Le modifiche al Codice della Strada all'esame della Commissione Trasporti della Camera. In allegato il testo unificato, adottato come testo base, all'esame della IX Commissione permanente Trasporti, poste e telecomunicazioni.

Abuso edilizio su suolo pubblico

La diffida ex art. 35 del D.P.R. 380/2001 deve precedere l'ordinanza ingiunzione di rimozione o demolizione. Il TAR Lombardia, Milano, sez. II, nella sentenza 16 maggio 2019 n. 1115, afferma che l'ordinanza-ingiunzione deve essere preceduta, secondo quanto stabilito dall'articolo su indicato, da una diffida non rinnovabile. L'omissione dell'atto endoprocedimentale rende illegittimo l'atto conclusivo del procedimento.


Il provvedimento di revoca della patente a seguito dell'accertamento dei reati di lesioni personali e omicidio stradale

La Cassazione Penale Sez. VII, con la sentenza N. 20911/2019 accoglie il ricorso della parte avverso il provvedimento di revoca della patente di guida emesso, ex art. 222 comma 2 quarto periodo del codice della strada, dal giudice di merito a seguito della condanna della parte per lesioni personali stradali (gravi o gravissime) ex 590 bis c.p.

La settima sezione della Cassazione penale accoglie il ricorso a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 88/2019 che ha dichiarato illegittimo l'art. 222 del C.d.S. nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui agii artt. 589-bis (Omicidio stradale) e 590-bis (Lesioni personali stradali gravi o gravissime) del codice penale, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ai sensi del secondo e terzo periodo dello stesso comma 2 dell'art. 222 cod. strada allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli articoli su citati.

La Corte di Cassazione annulla la sentenza impugnata limitatamente alla applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida e rinvia per nuovo giudizio sul punto al Tribunale di competenza.

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La circolazione dei veicoli immatricolati all'estero

La circolazione dei veicoli immatricolati all'estero, con conducenti residenti in Italia, quando partecipano a manifestazioni o competizioni sportive sul territorio nazionale. La Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/4238/19/149/2018/06 del 14/05/2019.

Pubblicità collocata in modo non conforme all'autorizzazione

E' stato dichiarato incostituzionale il comma 12 dell'art. 23 del codice della strada nella parte riguardante la sanzione pecuniaria ivi prevista.

Il comma 12 dell'art. 23 del codice della strada, come successivamente sostituito rispetto al testo originario, dispone che chiunque non osserva le prescrizioni indicate nelle autorizzazioni previste dall'art. 23 medesimo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.420 ad euro 14.196, in via solidale con il soggetto pubblicizzato. Questa norma, osserva la Corte Costituzionale, finisce con il punire più severamente la condotta di installazione non conforme a prescrizione autorizzativa, indubbiamente di minor disvalore rispetto a quella di installazione di cartello pubblicitario del tutto priva di autorizzazione, con il duplice distorsivo effetto di rendere da un lato più conveniente per il privato la condotta totalmente abusiva e dall'altro ampiamente più remuneratoria per l'autorità di vigilanza la verifica di conformità dei cartelli autorizzati.

Per i motivi su indicati la Corte Costituzionale, nella Sentenza n. 113/2019, ha dichiarato dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 23, comma 12, del codice della strada nella parte relativa alla determinazione della sanzione pecuniaria della infrazione ivi prevista, con la conseguenza che l'infrazione per l'inosservanza delle prescrizioni autorizzative contenute nel comma stesso ricade nella generale previsione sanzionatoria di cui al comma 11 del medesimo art. 23 che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 431 a euro 1.734.

Sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico

La L. 37/2019 (Legge europea 2018), pubblicata su G.U. n. 109/2019, ha modificato l'art. 185 comma 1 lett. f) del D.Lgs 152/2006 (Testo unico dell'ambiente), escludendo dal regime dei rifiuti anche gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei Comuni, sempre che il materiale sia usato in agricoltura o per produrre energia, anche fuori del luogo di produzione, o con cessione a terzi e non danneggi l'ambiente o metta in pericolo la salute. Il provvedimento entra in vigore il 26/05/2019.

Commercializzazione di canapa e normativa sugli stupefacenti. Indirizzi operativi

La direttiva del Ministero dell'Interno del N.11013/110 del 09/05/2019.

Linee guida per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari

Le linee guida approvate dalla Regione Lombardia per l'applicazione del Piano di azione nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in cui è ricompreso anche l'impiego di diserbanti in ambito urbano.

La legge sulle nuove disposizioni in materia di legittima difesa

E' stata pubblicata sulla G.U. 102/2019 la Legge 26/4/2019, n. 36 recante il titolo "Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa". Il provvedimento entrerà in vigore il 18 maggio 2019.

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2019-04-26;36

 

Il D.L. Sblocca cantieri

La nota ANCI sul D.L. 32/2019 recante "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici" (c.d. Decreto Sblocca Cantieri), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92/2019. 

Accordo per la promozione della sicurezza integrata

L' Accordo per la promozione della Sicurezza Integrata tra il Ministero dell'Interno la Regione Lombardia e l'ANCI Lombardia.

Modifiche al Codice di prevenzione incendi

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 12 aprile 2019 che modifica il Codice di prevenzione incendi (DM 3 agosto 2015).

Il decreto entrerà in vigore il 180° giorno dalla sua pubblicazione e precisamente il 21 ottobre 2019.

Il DM prevede che le norme tecniche di prevenzione incendi si applichino alla progettazione, alla realizzazione e all'esercizio delle attività elencate nell'Allegato I del Dpr 151/2011, prive di una regola tecnica verticale, quindi per le attività definite "soggette e non normate".

L'obbligo riguarda ad esempio le officine, i laboratori, gli stabilimenti dove si producono sostanze ritenute a rischio, i depositi di carta e legnami, le fabbriche per la produzione di arredi, materiale elettrico, lampade, laterizi, i cementifici.

Sono soggetti all'obbligo anche gli alberghi, le scuole e gli edifici tutelati ai sensi del Codice dei Beni ambientali e del paesaggio (D.Lgs 42/2004) aperti al pubblico e destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre.

Il Codice di prevenzione incendi diventa obbligatorio per le nuove attività e per la modifica o l'ampliamento delle attività esistenti. Le misure antincendio già adottate nella parte non toccata dagli interventi dovranno essere compatibili con i cambiamenti da realizzare. In caso contrario, due saranno le alternative possibili: realizzare gli interventi di modifica o ampliamento ai sensi dei criteri generali di prevenzione degli incendi oppure applicare il Codice all'intera attività, quindi anche alla parte non interessata dagli interventi.

Il DM prevede che alle attività soggette alle norme tecniche, non si applichino alcune disposizioni più specifiche come ad esempio il Decreto 31 marzo 2003 (riguardante i «Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell'aria degli impianti di condizionamento e ventilazione») e il Decreto 15 marzo 2005 (riguardante i «Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo»).


Scuole sicure 2019/2020, la Circolare del Ministero dell'Interno

La Circolare ministeriale esplicativa dei finanziamenti ai comuni finalizzati all'attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici denominata "Scuole Sicure" 2019/2020.

Il finanziamento è riservato ai cento Comuni di cui all'unito elenco (all.1), individuati sulla base degli indici della popolazione residente secondo i dati ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2018 (all.2).

Gli enti ricompresi nell'elenco (all.1) che intendono accedere al finanziamento devono presentare apposita domanda alla Prefettura territorialmente competente entro il prossimo 31 maggio 2019.

La domanda, redatta utilizzando l'accluso modello (all.3), deve essere corredata da una scheda progettuale, riferita all'arco temporale del prossimo anno scolastico 2019/2020, nella quale sono descritte tutte le iniziative che si intendono porre in essere, con le relative voci di spesa.

Il contributo si compone della somma di due voci: una prima, identica per tutti i Comuni, pari a 20 mila euro, e una seconda commisurata alla popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018. Nell'allegato 1, accanto a ciascun Comune individuato, sono riportati i relativi importi. Il finanziamento del progetto non potrà superare l'ammontare dello stanziamento riconosciuto.

Omicidio e lesioni stradali, la revoca della patente non è automatica

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 222, comma 2, quarto periodo, del codice della strada, nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti per i reati di cui agli artt. 589-bis (Omicidio stradale) e 590-bis (Lesioni personali stradali gravi o gravissime) del codice penale, il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ai sensi del secondo e terzo periodo dello stesso comma 2 dell'art. 222 del codice della strada allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli artt. 589-bis e 590-bis c.p.

Applicazione dell'art. 126 bis C.d.S., notifica del verbale al soggetto che si dichiara conducente

La Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/A/3480/19/109/16 del 16/04/2019 sull'applicazione dell'art. 126 bis comma 2 del Codice della Strada e sulla notifica del verbale di contestazione al soggetto che si dichiara conducente sottoscrivendo il modulo di comunicazione dati.

Direttiva sulle ordinanze e i provvedimenti antidegrado e contro l'illegalità

La direttiva del Ministro dell'interno N. 11001/118/7 del 17/04/2019 avente per oggetto le ordinanze e i provvedimenti antidegrado e contro le illegalità.

La direttiva definisce la "sicurezza urbana" come "bene pubblico primario la cui efficace realizzazione presuppone il concorso di diversi soggetti, ciascuno portatore di specifici poteri, tutti funzionali, in una governance multilivello".

A tal fine sono stati adottati gli interventi promossi con circolari e direttive che vanno dalla prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, alla promozione e tutela della legalità, al potenziamento dell'azione di contrasto ai fenomeni legati al consumo smodato di alcool o all'uso di sostanze stupefacenti, alla tempestiva e ferma reazione verso ogni forma di abusivismo, come l'illecita occupazione di immobili pubblici e privati, o di violenza.

I provvedimenti di legge adottati sono costituiti dal decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 142, che affida ai Sindaci ed alle Autorità di pubblica sicurezza strumenti operativi, volti a prevenire e contrastare l'insorgenza di condotte di diversa natura che, pur non costituendo violazioni di legge, sono comunque di ostacolo alla piena mobilità e fruibilità di specifiche aree pubbliche. Lo strumento inserito nel provvedimento è l'ordine di allontanamento e il divieto di accesso (c.d. daspo urbano), che possono trovare applicazione non solo negli ambienti interni e pertinenziali insistenti nelle infrastrutture del trasporto pubblico, ma anche nei luoghi caratterizzati dalla presenza di istituti scolastici e universitari, siti archeologici, monumentali o di valenza culturale, luoghi di rilevante interesse turistico, nonché zone adibite a verde pubblico. Il D.L. 113/2018, ha esteso la possibilità di applicare l'ordine di allontanamento e il divieto di accesso anche ai presidi sanitari e alle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli. Inoltre è aumentata la durata del provvedimento a carico dell'interessato quando ricorrono circostanze ritenute di particolare disvalore e sono state introdotte sanzioni penali in caso di inottemperanza al divieto.

I Comuni, con proprio regolamento, stabiliscono quali sono le aree ove è possibile adottare il c.d. daspo urbano, in chiave di prevenzione dei reati e di possibili turbative dell'ordine pubblico. L'ambito applicativo del divieto di accesso e dell'ordine di allontanamento è stato esteso anche agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico trattenimento, nonché alle loro immediate vicinanze, limitatamente alle persone che siano state condannate negli ultimi tre anni per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti negli stessi locali, ovvero per reati contro la persona e il patrimonio o in materia di stupefacenti.

L'esperienza nei territori ha evidenziato l'esigenza di intervenire con mezzi ulteriori quando emerge la necessità di un'azione di sistematico "disturbo" di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale. A tale riguardo, uno dei temi di principale attenzione è quello delle cosiddette "piazze dello spaccio", il cui effettivo smantellamento presuppone l'inibizione alle aree maggiormente interessate dal compimento di tali illeciti. Gli strumenti di natura straordinaria, contingibile ed urgente, si pongono nel catalogo degli interventi astrattamente possibili per il conseguimento delle finalità indicate come un prezioso ausilio alle politiche locali in atto.

Per il raggiungimento degli obiettivi su indicati, è stato localmente sperimentato con successo il ricorso a provvedimenti prefettizi che vietano lo stazionamento a persone dedite ad attività illegali, disponendone l'allontanamento, nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità abitativa e sensibili flussi turistici, oppure che si caratterizzano per l'esistenza di una pluralità di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali e culturali, aree verdi ed esercizi ricettivi e commerciali. Si tratta di ordinanze, in funzione antidegrado e contro le illegalità, adottate dai Prefetti ai sensi dell'art. 2, del TUEL che nel rispetto dei criteri previsti per la loro emanazione, intervengono per rimuovere una oggettiva criticità, concretamente manifestatasi, per il tempo ritenuto strettamente necessario alle esigenze rilevate.

La direttiva invita i Prefetti a convocare specifiche riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nel cui ambito dovrà essere avviata una previa disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano. Il Comitato potrà fornire il supporto necessario a individuare una complessiva strategia di intervento che contempli anche il ricorso al potere straordinario di ordinanza, di durata temporalmente limitata, qualora l'iniziativa non sia differibile all'esercizio degli strumenti ordinari se non incorrendo in quel danno incombente che si intende scongiurare con la sollecita adozione dell'atto.

Le risultanze dell'attività svolta dovranno essere tempestivamente comunicate all'Ufficio di Gabinetto, segnalando mediante una articolata relazione gli eventuali provvedimenti adottati.

Dal 31 maggio 2019 la direttiva prevede che devono essere fatti pervenire trimestralmente, puntuali report sul monitoraggio condotto in relazione alle ricadute delle ordinanze adottate.

Il Regolamento sugli incarichi di posizione organizzativa

Il Regolamento sugli incarichi di posizione organizzativa. I Criteri generali di conferimento e il Sistema di graduazione della retribuzione di posizione (Aggiornamento al CCNL 21/05/2018) - Il quaderno dell'ANCI.

Previdenza complementare per il personale di P.L.

Gli ultimi pareri ARAN sulla destinazione dei proventi delle sanzioni pecuniarie amministrative al Fondo Perseo - Sirio, nella quota determinata ai sensi dell'art. 208 C.d.S., alla previdenza complementare per il personale di polizia locale.

Nei pareri allegati, l'ARAN ribadisce che dopo la sottoscrizione del CCNL del 21.05.2018 ("dal giorno dopo") delle Funzioni Locali, l'art. 56 ha individuato il Fondo Perseo-Sirio quale unico fondo destinatario delle risorse derivanti dai proventi  delle sanzioni amministrative pecuniarie riscosse dagli enti, nella quota da questi determinata ai sensi dell'art. 208 commi 4 lett. c) del codice della strada e destinata a tale finalità.

Ricordiamo che il comma 4 lett. c) dell'art. 208 del codice della strada stabilisce che una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti fra gli altri, ai comuni, è destinata anche a misure di assistenza e di previdenza per il personale dei corpi e dei servizi di polizia municipale. 

Utilizzo dei proventi dell' art. 208 ad integrazione del fondo per il lavoro straordinario

La Corte dei Conti, sezione delle autonomie, con la deliberazione 5/2019, si pronuncia sulla possibilità di utilizzo dei fondi dell'art. 208 del codice della strada per integrare il fondo per il lavoro straordinario.

La Sezione delle autonomie, pronunciandosi sulla questione di massima posta dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia enuncia che:

«La quota dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alle violazioni del Codice della strada, che gli enti possono destinare, ai sensi dell'art. 208 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, al "Fondo risorse decentrate" per gli incentivi monetari da corrispondere al personale della polizia locale impegnato in progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, non può essere utilizzata ad integrazione del fondo per il lavoro straordinario». 

«I predetti proventi sono soggetti al vincolo di finanza pubblica stabilito dall'art. 23, comma 2, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, ad eccezione della quota eccedente le riscossioni dell'esercizio precedente per la parte eventualmente confluita, in aumento, nel "Fondo risorse decentrate" e destinata all'incentivazione di specifiche unità di personale di polizia locale effettivamente impegnate, nell'ambito dei suddetti progetti, in mansioni suppletive rispetto agli ordinari carichi di lavoro».

«Ai fini del rispetto dell'art. 23, comma 2, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75, l'ammontare del fondo per il lavoro straordinario non può essere maggiorato della percentuale di aumento derivante dai rinnovi contrattuali allo scopo di rendere omogenee le basi di riferimento temporale applicabili a ciascuna delle componenti del trattamento economico accessorio soggetta al medesimo vincolo di spesa».

Le Sezioni regionali di controllo si dovranno attenere ai principi di diritto enunciati nell'atto di orientamento della sezione autonomie.

Notifiche a mezzo PEC

Dopo l'intervento della Corte Costituzionale (sent. 75/2019), le notifiche a mezzo PEC che avvengono dopo le 21,00, sono da considerarsi perfezionate al momento della generazione della ricevuta di accettazione e non più alle 07.00 del giorno successivo.

La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato illegittimo l'art. 16-septies del D.L. 179/2012, convertito, con modificazioni, nella L. 221/2012, inserito dall'art. 45-bis, comma 2, lettera b), del D.L. 90/2014 convertito, con modificazioni, nella L. 114/2014, nella parte in cui stabilisce che le disposizioni dell'art. 147 c.p.c valgono anche per le notifiche telematiche, prevedendo che la notifica eseguita con modalità telematica, la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24, si perfezioni per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento della generazione della predetta ricevuta.

L'art. 16 - septies in sostanza aveva equiparato il domicilio "fisico" al domicilio "digitale". Ricordiamo che l'art. 147 c.p.c. stabilisce che le notificazioni non possono farsi prima delle ore 7 e dopo le ore 21, ma la Consulta rileva che questa norma, introdotta per l'esigenza di evitare «"utilizzi lesivi" del diritto costituzionalmente garantito all'inviolabilità del domicilio» o dell'«interesse al riposo e alla tranquillità», ha una precisa ragione d'essere per le notifiche "cartacee" ma non per quelle in forma "telematica.

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Il nuovo regolamento sullo scarico di acque reflue della Regione Lombardia

Approvato il Nuovo Regolamento Regionale n. 6 del 29 marzo 2019 intitolato "Disciplina e regime autorizzatorio degli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, disciplina dei controlli degli scarichi e delle modalità di approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, ..." che sostituisce il Reg.Reg. n. 3/2006. Articolato e allegati sono stati pubblicati sul supplemento n. 14 del BURL del 2 aprile u.s. ed è in vigore dal 3 aprile 2019.

Elezioni amministrative, le nuove disposizioni della Legge c.d. "spazza corrotti"

La L. 9/01/2019 n. 3 sulle "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e dei movimenti politici" introduce alcune importanti novità in materia di adempimenti per le consultazioni elettorali che interesseranno anche le prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019 - la nota ANCI

Semplificazioni in materia edilizia

Il Decreto Crescita (che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri) prevede novità in materia di edilizia privata.

E' previsto per il 2019 e il 2020 che l'autorizzazione per i lavori edili da effettuarsi sui beni culturali e dichiarati tali ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 42/2004), debba essere rilasciata dalla soprintendenza entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta (e non entro gli attuali 120 giorni), formando quindi il silenzio assenso trenta giorni prima degli attuali. 

Per i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati ecc. del Decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, questi, limitatamente alla distanza minima fra nuovi edifici, stabilita in m. 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, con il Decreto Crescita non riguarderanno più gli edifici ricadenti nelle zone B) e C) ma sarà limitata ai fabbricati ricadenti nelle zone C). Ricordiamo che le zone B) riguardano ai sensi del Decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 "le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A), mentre le zone C) riguardano "le parti del territorio destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiunga i limiti di superficie e densità di cui alla precedente lettera B)"

Il testo definitivo del D.L. 30-4-2019 n. 34 recante il titolo "Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi", pubblicato nella G. U. 100/ 2019, non ha più previsto queste nuove norme in materia edilizia, beni culturali e del paesaggio.

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Finanziamenti sulla sicurezza stradale

La Regione Lombardia ha pubblicato il bando per l'assegnazione di cofinanziamenti per interventi infrastrutturali mirati alla riduzione o eliminazione dei fattori di rischio sui punti critici della rete stradale e la diminuzione dell'incidentalità. In allegato il D.d.s. 25 marzo 2019 - n. 3957.

Linee guida per il rilascio delle autorizzazioni alla circolazione dei trasporti eccezionali

La Regione Lombardia ha approvato con la D.g.r. 4 marzo 2019 - n. XI/1341 il secondo aggiornamento delle linee guida inerenti l'autorizzazione alla circolazione dei trasporti eccezionali. La nuova delibera integra e modifica la precedente D.g.r. 12 febbraio 2018 n. X/7859.

La nuova legittima difesa

Il provvedimento è stato definitivamente approvato dai due rami del parlamento ed è in attesa di pubblicazione. La nota parlamentare e l'approfondimento.

La sanzione accessoria della sospensione della patente di guida

La sanzione accessoria della sospensione della patente di guida ex art. 218 del codice della strada, sarebbe configurabile anche durante il ritiro finalizzato al provvedimento di sospensione del documento.

La Cassazione Civile Sez. 6, nell'Ord. Num. 7704/2019, riconferma l'orientamento secondo cui, in tema di violazioni del codice della strada, la sanzione amministrativa prevista dall'art. 218,comma 6, c.d.s si applica non solo nei casi in cui la circolazione abusiva si verifichi successivamente all'adozione formale del provvedimento del Prefetto di sospensione della patente, ma anche quando la circolazione medesima si realizzi nel periodo di ritiro della patente da parte degli agenti accertatori, preordinato alla irrogazione della sua sospensione e di cui, perciò, anticipa l'efficacia.

L'art. 216 c.d.s. (circolazione con patente ritirata, che ricordiamo non prevede la sanzione della revoca della patente, rispetto al 218 c.d.s.), diversamente da quanto sostenuto dal ricorrente, secondo la 6° sezione della cassazione civile, si applica unicamente quando il ritiro è sanzione accessoria della principale, come ad esempio per 126 c.d.s. (circolazione con patente scaduta di validità).

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Circolare sulla verifica dei titoli abilitativi alla guida per i veicoli adibiti al trasporto di persone

La Circolare del Ministero dell'Interno sulla verifica dei documenti abilitativi per la guida dei veicoli a motore adibiti al trasporto di persone, dopo il grave episodio avvenuto a Milano il 20 marzo scorso, nel corso del quale il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone si è reso responsabile di gravissimi reati attentando alla vita dei giovani occupanti. La circolare indica che si impone che siano adottate tutte le dovute cautele e, in particolare, che sia sempre verificato, con il massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento della suddetta attività.

L'intervento della Corte Costituzione sull'obbligo di associarsi per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti

La Corte Costituzione, con la Sentenza 33/2019, ha dichiarato l'illegittimità del comma 28 dell'art. 14 del D.L. 78/2010 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", come modificato dal D.L. 95/ 2012 (conv. dalla L. 135/2012), "nella parte in cui non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l'esonero dall'obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell'erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento".

Ricordiamo che il comma 28, del provvedimento sopra indicato, prevede che i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il comune di Campione d'Italia, esercitino obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione, le funzioni fondamentali dei comuni che sono: a) organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo; b) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale; c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente; d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale; e) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi; f) l'organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi; g) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione; h) edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici; i) polizia municipale e polizia amministrativa locale; l) tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali, nell'esercizio delle funzioni di competenza statale; l-bis) i servizi in materia statistica. Il comma 28 esclude l'obbligo di esercitare in forma associata solo le attività di anagrafe.

La circolare del MIT sull'aggiornamento della residenza sulla carta di circolazione

Aggiornamento della residenza sulla carta di circolazione e sul certificato di circolazione ed il ritardo nel recapito dei tagliandi autoadesivi.

Il compostaggio dei rifiuti sul luogo di produzione

Il Ministero dell'Ambiente chiarisce che le attività di compostaggio sul luogo di produzione non sono attività di prevenzione ma di gestione di rifiuti.

La circolare ministeriale sulle modifiche alla legge quadro sul trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea (taxi ncc)

La Circolare del Ministero dell'Interno sulle modifiche introdotte dalla L. 12/2019 (di conversione del D.L. 135/2018), alla legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea (L. 21/1992).

Assunzioni a tempo indeterminato del personale di polizia locale

Il parere della Corte dei Conti (sez. Regione Lombardia) sulle modalità assunzionali in deroga, previste dall'art. 35 bis del D.L. 113/2018 ( decreto sicurezza e immigrazione) come convertito dalla L. 132/2018.

Versamenti delle sanzioni della legge sull'inquinamento acustico

La circolare del Ministero dell' Ambiente (trasmessa all'ANCI) sulle modalità di versamento degli importi delle sanzioni amministrative della legge sull'inquinamento acustico (L. 447/1995).

Il controllo da parte dei comuni degli orari di funzionamento degli apparecchi VLT

Dal 1° di luglio 2019, sarà messo a disposizione dei comuni un applicativo da parte dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per il controllo degli orari di funzionamento degli apparecchi VLT. Tramite l'applicativo, accessibile nell'area riservata del sito istituzionale di ADM  https://www.adm.gov.it/portale/ i comuni potranno monitorare gli orari in cui gli apparecchi VLT (apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110 comma 6, lett. b) del TULPS) sono accesi e abilitati al gioco,  verificando il rispetto delle norme che disciplinano l'orario di utilizzo di tali strumenti.

L'accertamento delle violazioni agli artt. 80 e 193 del C.d.S. effettuato con il 'targa system'

Il recente parere ( 08/02/2019) del Ministero dell'Interno sull'accertamento posteriore delle violazioni agli artt. 80 e 193 del codice della strada, effettuato con i dispositivi automatici quali il targa system. Il Ministero dell'Interno nel recente parere ritiene che le violazioni accertate con i dispositivi quali il targa system debbano essere immediatamente contestate e solo qualora la contestazione immediata non possa essere stata  effettuata, il verbale di violazione andrà notificato ai i destinatari indicando "in modo esaustivo e completo" i motivi della mancata contestazione immediata che dovrà essere "circostanziata attraverso la documentazione esauriente delle situazioni concrete presenti al momento del fatto...................." Non sarà necessario in questi casi utilizzare la procedura dell'art. 180 8° comma del C.d.S. in quanto l'operatore accertando direttamente il transito del veicolo ricaverà l'omessa revisione o la mancata copertura assicurativa dalle banche dati a cui è collegato il targa system.

Requisiti professionali del personale di protezione civile comunale

I requisiti professionali del personale dirigenziale preposto agli uffici di protezione civile comunale - la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Prevenzione e contrasto all'abusivismo commerciale e alla contraffazione

La Circolare del Ministero dell'Interno del 27 febbraio 2019. Prevenzione e contrasto dell'abusivismo commerciale e della contraffazione. "Spiagge sicure - Estate 2019". Finanziamento iniziative.

Inuovo regolamento sullo scarico di acque reflue della Regione Lombardia

Il nuovo regolamento sullo scarico di acque reflue della Regione Lombardia. La Giunta Regionale ha approvato la proposta di nuovo Regolamento Regionale in materia di disciplina e regimi amministrativi degli scarichi di acque reflue domestiche e di acque reflue urbane, in sostituzione del vigente del Regolamento n. 3/2006. L'iter per l'approvazione della norma prevede l'espressione di parere da parte della VI Commissione consiliare "Ambiente e protezione civile" che deve avvenire entro un periodo massimo di 60 giorni, dopodiché è prevista una seconda approvazione in Giunta (definitiva) a cui seguirà l'entrata in vigore.

Modello unico di dichiarazione ambientale

E' stato pubblicato nella G. U. n. 45 del 22/2/2019, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2018, recante l'approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) per l'anno 2019.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/02/22/19A01109/sg


Omicidio e lesioni stradali, la revoca della patente non è automatica

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 222 del Codice della Strada, dove prevede l'automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. La Corte ha però precisato che la revoca opera automaticamente quando gli autori dei fatti sono condannati per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l'assunzione di droghe. In allegato il comunicato dell' Ufficio stampa della Corte Costituzionale del 20/02/2019.

Equo indennizzo alla polizia locale

Criteri e modalità di rimborso delle spese sostenute dai Comuni per la corresponsione al personale della polizia locale dell'equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio - la Circolare del Ministero dell'Interno.

La legge di conversione del D.L. semplificazioni pubblicata in G.U.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 11/2/2019, n. 12, di conversione del DL 14/12/2018, n. 135 recante "disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione". La nota di lettura ANCI - IFEL

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/02/12/19G00017/sg%20;jsessionid=QMGl99nGbGMnPwYuw14mPA__.ntc-as1-guri2b


Approvata la legge di conversione del D.L. semplificazioni

La legge di conversione del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, è stata approvata (entrerà naturalmente in vigore dopo la pubblicazione in G.U.). Sono previste significative novità in materia ambientale.

Viene istituito il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente, cui sono tenuti ad iscriversi, entro il termine individuato con successivo decreto:

-  gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;

-  i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché, con riferimento ai rifiuti non pericolosi, i soggetti di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il Ministro dell'ambiente definisce le modalità di organizzazione e funzionamento del Registro elettronico nazionale, le modalità di iscrizione dei soggetti obbligati e di coloro che intendano volontariamente aderirvi, nonché gli adempimenti cui i medesimi sono tenuti, secondo criteri di gradualità per la progressiva partecipazione di tutti gli operatori.

Dal 1° gennaio 2019 e fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale come individuato con il decreto, la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, anche mediante le modalità di cui all'articolo 194-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006 (meccanismi di tracciabilità tradizionali costituiti dai registri di carico e scarico, formulari di trasporto e MUD).

L'iscrizione al Registro elettronico nazionale comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, al fine di assicurare l'integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema.

La violazione dell'obbligo di iscrizione, il mancato o parziale versamento del contributo e le violazioni degli obblighi, (stabiliti con il successivo decreto), sono soggetti a sanzioni amministrative pecuniarie il cui importo è determinato, per le singole condotte sanzionate, con il medesimo decreto. Gli importi delle sanzioni sono versati ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente, destinati agli interventi di bonifica dei siti di cui all'articolo 252, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ove ricorrano le condizioni di cui all'articolo 253, comma 5, del medesimo decreto legislativo, secondo criteri e modalità di ripartizione fissati con decreto del Ministro dell'ambiente.

E' prevista la soppressione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) a decorrere dal 1° gennaio 2019 e - fino alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente con l'istituzione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti - si dispone l'applicazione dei meccanismi di tracciabilità tradizionali (registri di carico e scarico, formulari di trasporto e MUD). La soppressione del SISTRI comporta anche che non siano più dovuti i contributi a carico degli operatori.

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Le prestazioni del personale della Polizia locale a carico dei soggetti privati

Le prestazioni del personale della Polizia locale a carico di soggetti privati, per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi sul territorio comunale - il nuovo quaderno dell'ANCI recante le istruzioni tecniche, le linee guida e la modulistica. 

La nuova circolare su fermi e sequestri

La nuova  circolare (25/01/2019) del Ministero dell'Interno sulla misura cautelare del sequestro amministrativo, sulle sanzioni accessorie della confisca  e del fermo amministrativo, sull'alienazione dei veicoli sottoposti a queste sanzioni e sul censimento dei veicoli sequestrati, fermati, rimossi, dissequestrati e confiscati.

Circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all'estero

La circolare del MIT protocollo 2233 del 24/01/2019, che fa seguito alla circolare prot. 33292 del 20 dicembre 2018, sulla circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all'estero. 

Fermi e sequestri - La circolare ministeriale

La circolare del Ministero dell'interno emanata per un uniforme applicazione delle modificazioni intervenute sulla misura cautelare del sequestro amministrativo e le sanzioni accessorie della confisca e del fermo amministrativo del veicolo a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 113/18 convertito con modificazioni dalla L. 132/18.

Sicurezza urbana - Il Decreto di accesso al fondo per il potenziamento delle iniziative dei comuni

Il decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, relativo alle modalità di accesso al Fondo per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni, istituito dall'art. 35 quater del D.L. 113/2018. Si allega il decreto interministeriale, il modello per la presentazione della domanda e la nota ANCI.

Reati contro la pubblica amministrazione

Pubblicata sulla G.U. n. 13/2019 la L. 3/2019 riguardante le misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, la prescrizione del reato e la trasparenza dei partiti e movimenti politici. La legge entra in vigore il 31/01/2019.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/01/16/18G00170/sg


Messa in sicurezza di strade, edifici pubblici e patrimonio comunale

Approvato il decreto che assegna, come previsto dalla Legge di bilancio 2019, gli stanziamenti per le opere di messa in sicurezza di strade, edifici pubblici, patrimonio comunale e scuole.

Il decreto assegna ai Comuni fino a 20000 abitanti i contributi di cui alla legge di bilancio 2019 per un importo complessivo pari a 394.490.000 euro.
Lo stanziamento è destinato alla realizzazione di investimenti di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale ed è assegnato a tutti i Comuni in misura differenziata sulla base della popolazione, nelle seguenti misure:
- 100.000 euro per i comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti;
- 70.000 euro per i comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti;
- 50.000 euro per i comuni con popolazione compresa tra 2.000 e 5.000 abitanti;
- 40.000 euro per i comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti.
Gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l'esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019.

In allegato il decreto e la nota ANCI.

Circolare sull'applicazione delle norme sulla circolazione stradale del decreto sicurezza

La Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/A/245/19/149/2018/06 del 10/01/2019, sulla prima applicazione delle norme sulla circolazione stradale emanate dal D.L. 113/2018, come convertito dalla L. 132/2018.

Assunzioni del personale di polizia locale - la nota dell'ANCI

Nota operativa sulle assunzioni di personale di polizia locale ex articolo 35 bis del D.L. 113/2018 (decreto sicurezza) convertito con modificazioni dalla legge n. 132/2018.

Legge di bilancio. La nota di lettura ANCI

La nota di lettura dell'ANCI sulla legge di bilancio 2019.

La legge di bilancio per il 2019

Legge di bilancio per l'anno finanziario 2019 (L. 145/2018, pubblicata sulla G.U. 302/2018), le novità di interesse per la P.L.

I nuovi importi delle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada

Dal 1 Gennaio 2019 entrano in vigore i nuovi importi delle sanzioni per le violazioni al Codice della Strada.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-12-29&atto.codiceRedazionale=18A08460&elenco30giorni=false 


Noleggio con conducente

Approvato il decreto legge che modifica la legge quadro "per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea"

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-12-29&atto.codiceRedazionale=18G00171&elenco30giorni=false 


Utilizzo dei fuochi pirotecnici

La Circolare del Ministero dell'Interno del 22/12/2018, sull'utilizzo dei fuochi pirotecnici che si intensifica particolarmente durante le festività natalizie. Si allega inoltre la tavola sinottica dell' ANCI sulle varie categorie di fuochi artificiali.


La circolare sulle modifiche all'art. 193 del C.d.S.

La Circolare del Ministero dell'Interno sulle modifiche introdotte all'art. 193 e 126 bis del Codice della Strada dal D.L. 119/2018 (decreto fiscale), come modificato dalla L. 136/2018.

La circolare del M.I.T. sulle nuove disposizioni in materia di veicoli immatricolati all'estero

La Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prot. 33292 del 20-12-2018, esplicativa della disposizioni introdotte dall'art. 29 bis del D.L. 113/2018 (decreto sicurezza), convertito dalla L. 132/2018, sulla circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all'estero.

La circolare ministeriale sul fondo per il potenziamento delle iniziative sulla sicurezza urbana

La Circolare del Ministero dell'Interno sul fondo per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni, previsto dall'art. 35 quater del D.L. 113/2018 (decreto sicurezza), convertito con modificazioni dalla L. 132/2018 - Si allega il fac-simile di domanda fornito dal ministero.

La circolare sul decreto immigrazione e sicurezza

La Circolare del Ministero dell'Interno del 18/12/2018 sul Decreto Legge 113/2018.

Le modifiche all'art. 193 del Codice della Strada

Le modifiche all'art. 193, riguardante l'obbligo dell'assicurazione di responsabilità civile verso terzi, introdotte dal D.L. 119/2018 (decreto fiscale), come convertito con modificazioni dalla L. 136/2018 (pubblicata sulla G.U. 293/2018), in vigore dal 19 dicembre 2018.

Il nuovo articolo 193 è il seguente (le parti in grassetto riguardano le modifiche introdotte dal decreto fiscale):

1. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compreso i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi.

2. Chiunque circola senza la copertura dell'assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 ad euro 3.396. Nei casi indicati dal comma 2-bis, la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata.

2-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 2 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due mesi, ai sensi del titolo VI, capo I, sezione II. In tali casi, in deroga a quanto previsto dal comma 4, quando è stato effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'articolo 202 e corrisposto il premio di assicurazione per almeno sei mesi, il veicolo con il quale è stata commessa la violazione non è immediatamente restituito ma è sottoposto alla sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo per quarantacinque giorni, secondo le disposizioni del titolo VI, capo I, sezione II, decorrenti dal giorno del pagamento della sanzione prevista. La restituzione del veicolo è in ogni caso subordinata al pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia sostenute per il sequestro del veicolo e per il successivo fermo, se ricorrenti, limitatamente al caso in cui il conducente coincide con il proprietario del veicolo.

3. La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è ridotta alla metà quando l'assicurazione del veicolo per la responsabilità verso i terzi sia comunque resa operante nei quindici giorni successivi al termine di cui all'art. 1901, secondo comma, del codice civile. La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è altresì ridotta alla metà quando l'interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione dell'organo accertatore, esprime la volontà e provvede alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo. In tale caso l'interessato ha la disponibilità del veicolo e dei documenti relativi esclusivamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo previo versamento presso l'organo accertatore di una cauzione pari all'importo della sanzione minima edittale previsto dal comma 2. Ad avvenuta demolizione certificata a norma di legge, l'organo accertatore restituisce la cauzione, decurtata dell'importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

4. Si applica l'articolo 13, comma 3, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L'organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall'organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. Quando l'interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'articolo 202, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l'organo di Polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all'avente diritto, dandone comunicazione al prefetto. Quando nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, l'ufficio o comando da cui dipende l'organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 203, comma 3, e il veicolo è confiscato ai sensi dell'articolo 213.

4-bis. Salvo che debba essere disposta confisca ai sensi dell'articolo 240 del codice penale, è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo intestato al conducente sprovvisto di copertura assicurativa quando sia fatto circolare con documenti assicurativi falsi o contraffatti. Nei confronti di colui che abbia falsificato o contraffatto i documenti assicurativi di cui al precedente periodo è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno. Si applicano le disposizioni dell' articolo 213 del presente codice.

4-ter. L'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell'articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1.

4-quater. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati di cui al comma 4-ter, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l'organo di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 180, comma 8.

4-quinquies. La documentazione fotografica prodotta dai dispositivi o apparecchiature di cui al comma 4-ter, costituisce atto di accertamento, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, in ordine alla circostanza che al momento del rilevamento un determinato veicolo, munito di targa di immatricolazione, stava circolando sulla strada.

Viene aggiunto inoltre alla tabella allegata al 126 bis del C.d.S. l'articolo 193, prevedendo per la violazione all'articolo in oggetto la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida.


SISTRI, abolizione dal gennaio 2019

Il D.L. 135/2018 (decreto semplificazioni), entrato in vigore il 15/12/2018, abolisce il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (previsto dall'art. 188 ter del  D.Lgs 152/2006), a partire dal gennaio 2019.

Il D.L. 14-12-2018 n. 135 recante "Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione" prevede che dal 01/01/2019:

-  sia soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) e, conseguentemente, non siano dovuti i contributi;

-  siano abrogate le disposizioni riguardanti il SISTRI contenute nel D.Lgs 205/2010, nel D.L. 101/2013, convertito, con modificazioni, dalla L. 125/2013, nel D.L. 78/2009, convertito, con modificazioni, dalla L. 102/2009;

-  fino alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente, i soggetti che aderiscono al SISTRI, garantiscano la tracciabilità dei rifiuti effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs 152/2006;


La violazione dell'art. 141 del Codice della Strada

L'eccesso di velocità rispetto a quello previsto sul tratto di strada percorso, può comportare l'imputazione per omicidio colposo, anche nel caso di incidente stradale in cui la parte che decede, esca dallo stop.

Secondo la Cassazione Penale, Sez. 4, Sent. Num. 56301/2018, la condotta della conducente di una Fiat 126 che immediatamente prima dell'impatto si sia fermata allo stop e poi sia ripartita ovvero che - giungendo comunque a identica conclusione - stesse procedendo a velocità assai ridotta, certamente inferiore ai venti km orari,  secondo la perizia disposta dal Tribunale, attraversando l'incrocio con la strada con diritto di precedenza, percorsa dall'Audi, non esclude la penale responsabilità, per omicidio colposo, del conducente di quest'ultima che nel tratto di strada con limite di velocità di 50 km/h, superava ampiamente i limiti, raggiungendo una velocità di 90 km/h, non avvedendosi della Fiat 126 che era avvistabile da circa ottanta metri.

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Furto con strappo e rapina

Analogie e differenze secondo una recente giurisprudenza.

Secondo la Cassazione Penale, 2^ sezione, Sent. Num. 55419/2018, integra il reato di furto con strappo la condotta di violenza immediatamente rivolta verso la cosa e solo in via del tutto indiretta verso la persona che la detiene, mentre ricorre il delitto di rapina quando la violenza sia stata esercitata per vincere la resistenza della persona offesa, giacché in tal caso è la violenza stessa - e non lo strappo - a costituire il mezzo attraverso il quale si realizza la sottrazione. Nel caso esaminato emerge come sia stata messa in atto violenza nei confronti della persona offesa, che venne afferrato ad un braccio e, con la forza dovette subire la sottrazione del bracciale, per cui la qualificazione giuridica del fatto appare corretta.

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Sfalci e potature provenienti da aree verdi

Gli sfalci e le potature provenienti da aree verdi quali giardini, parchi e aree cimiteriali, con l'approvazione della Legge Europea 2018, (attualmente approvata in Senato), ridiventano rifiuti (urbani), ai sensi della parte IV del T.U.A. Ridiventano rifiuti (speciali) anche i rifiuti provenienti da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2135 c.c.

L'art. 12 della Legge Europea 2018, riscrive l'art. 185 del D.Lgs 152/2006, riguardante "l'ambito di esclusione dalla disciplina dei rifiuti" togliendo i materiali sopraindicati, facendoli così rientrare nell'alveo della disciplina dei rifiuti.

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Il massimario MiSE in materia di autoriparazione

Il massimario dei pareri, circolari ed altri atti interpretativi rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico in tema di autoriparazione, aggiornato al 2018.

Il peculato e il peculato d'uso

Il delitto di peculato e il delitto di peculato d'uso, le differenze secondo la recente giurisprudenza di legittimità.

L'esame della Cassazione Penale Sez. 6 con la Sent. Num. 52207/2018 del reato di peculato, riguarda l'impugnazione da parte di un PM di un'ordinanza del GIP che aveva rigettato la richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari o, in subordine, della sospensione dall'esercizio della funzione, nei confronti di un dirigente pubblico, per il reato di peculato e altri reati.

Il reato di peculato verteva sull'utilizzo di "natura privata" dell'autovettura di servizio di proprietà dell'ente di appartenenza, avendo l'imputato la disponibilità di questa autovettura, munita di dispositivo Telepass, e relativa tessera Viacard per ragioni del suo ufficio. Nella circostanza il medesimo se ne appropriava utilizzandola per numerosi spostamenti di natura privata in ambito comunale ed extra-comunale per un lasso di tempo di circa sei mesi.

Il Tribunale ha escluso la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati. Ha osservato che nella fattispecie: a) deve ritenersi configurabile il reato di peculato d'uso, e non quello di peculato, perché non vi è prova di un utilizzo dell'autovettura per fini extraistituzionali in relazione ai viaggi extracittadini, e perché i viaggi cittadini sono sì avvenuti per motivi personali, ma limitati ad alcuni giorni e per tempi ridotti.

In considerazione dei fatti come ricostruiti nell'ordinanza impugnata, la questione da esaminare, quindi, è se l'uso, da parte di un pubblico ufficiale, di una autovettura di servizio per recarsi dall'ufficio alla propria abitazione, restando sempre all'interno del territorio di un comune, ed effettuando percorsi limitati, dalle due alle sei volte al mese nell'arco di sette mesi, integri il reato di peculato o il reato di peculato d'uso.

Secondo la decisione più risalente della Cassazione si rappresenta che «non è necessaria la perdita definitiva del bene da parte dell'ente pubblico», si ritiene comunque che debba essere accertato «l'esercizio da parte dell'agente sul medesimo bene dei poteri uti dominus, tale da sottrarre il bene stesso alla disponibilità dell'ente».

Nella vicenda in esame, il fatto, per come ricostruito dai giudici di merito, non è costituito dalla completa sottrazione dell'autovettura di proprietà dell'Ente pubblico alla finalità pubblicistica per un periodo di tempo prolungato, bensì, diversamente, da un ripetuto, ma episodico, uso indebito della stessa, e per tragitti limitati. Deve quindi farsi applicazione della disciplina del peculato d'uso, eventualmente ritenendo sussistenti più condotte legate dal vincolo della continuazione, in linea con l'insegnamento giurisprudenziale secondo cui ricorre la figura giuridica di cui all'art. 314, secondo comma, c.p., quando vi è la preordinazione dell'appropriazione ad un uso, secondo il dettato normativo, «momentaneo», e quindi "temporaneo", ma perciò non meramente "istantaneo", della cosa, e alla immediata restituzione della stessa dopo il breve utilizzo.

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Il decreto immigrazione e sicurezza convertito dalla L. 132/2018

Il Decreto Legge 113/2018 è stato definitivamente convertito con modificazioni dalla Legge 1/12/2018, n. 132 - In vigore dal 4/12/2018 -  L'approfondimento in allegato


La direttiva del Ministro dell'Interno sul rafforzamento dell'attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti

La direttiva del 20 novembre 2018, del Ministro dell'Interno, coinvolge anche le polizie locali - in allegato

Modifiche alla legittima difesa nel domicilio

Il ddl di modifica della legittima difesa domiciliare e del relativo eccesso colposo e di inasprimento delle pene per i delitti di furto in abitazione, furto con strappo, rapina e violazione di domicilio. L'approfondimento in allegato


La valutazione d'impatto sulla protezione dei dati in base al GDPR

La Valutazione d´impatto sulla protezione dei dati, in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679. La scheda del Garante della Privacy, con i link di collegamento ai vari documenti, contenente le linee guida e gli approfondimenti. 

Il reato di inquinamento ambientale ex art. 452 bis c.p.

Come si configura il reato di inquinamento ambientale. 

La terza sezione della Cassazione Penale sent. N. 50018/2018, si occupa della fattispecie di cui all'art. 452 bis c.p. Il delitto di inquinamento ambientale, introdotto unitamente agli altri delitti contro l'ambiente, con la L.68/2015 (che ha inserito il titolo VI bis nella parte seconda del codice penale), ha consentito di perseguire queste fattispecie con strumenti adeguati ( i reati contro l'ambiente fino all'entrata in vigore della legge 68 erano tutti contravvenzionali e l'unico delitto era inserito nell'art. 260 del T.U.A.)

Nella fattispecie esaminata, l'imputato aveva la piena disponibilità dell'area, sede operativa della società da lui amministrata, i cui operai furono in quel luogo sorpresi a scaricare e movimentare, con mezzi della società, rifiuti speciali illecitamente depositati, senza autorizzazione ed in ingenti quantità (si accertò l'abusivo sversamento nell'area di cava dismessa, di centinaia di migliaia di metri cubi di rifiuti speciali di svariata origine, pericolosi e non, provenienti dalle operazioni di selezione e cernita effettuate dalla stessa società e la maggior parte del materiale rinvenuto in superficie appariva depositato di recente, per assenza di vegetazione o altri segni lasciati da eventi atmosferici).

Secondo la terza sezione, per la sussistenza del reato previsto dall'art. 452 bis c. p. è errato ritenere che si debba necessariamente accertare che ci si trovi di fronte ad un sito contaminato, secondo le rigide definizioni di cui all'art. 240, lett. e), D.lgs. 152 del 2006 (sito contaminato: un sito nel quale i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), determinati con l'applicazione della procedura di analisi di rischio di cui all'Allegato 1 alla parte quarta del T.U.A., sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, risultano superati) i cui concetti riguardanti la bonifica dei siti contaminati sono stati elaborati in questo contesto e per questi fini, e in assenza di specifica previsione, non possono essere richiamati per definire gli elementi costitutivi del delitto introdotto dalla successiva L. 68/2015, come la Cassazione penale ha già riconosciuto nelle sue decisioni dopo l'entrata in vigore della legge appena citata.

Inoltre l'art. 240 del D.lgs. 152 del 2006 e le definizioni in esso contenute valgono a disciplinare l'attività di bonifica dei siti quale prevista dal Titolo V del decreto, in relazione ai profili di rischio sanitario e ambientale sulla salute umana derivanti dall'esposizione prolungata all'azione delle sostanze presenti nelle matrici ambientali contaminate, mentre il reato di inquinamento ambientale ha quale oggetto di tutela penale l'ambiente in quanto tale e prevede l'accertamento di un concreto pregiudizio a questo arrecato, secondo i limiti di rilevanza determinati dalla nuova norma incriminatrice, che non richiedono la prova della contaminazione del sito nel senso indicato dagli artt. 240 ss.

Sin dalle prime applicazioni giurisprudenziali si è riconosciuto che la "compromissione" e il "deterioramento" di cui al nuovo delitto di inquinamento ambientale consistono in un'alterazione, significativa e misurabile, della originaria consistenza della matrice ambientale o dell'ecosistema, caratterizzata, nel caso della "compromissione", da una condizione di squilibrio funzionale, incidente sui processi naturali correlati alla specificità della matrice o dell'ecosistema medesimi e, nel caso del "deterioramento", da una condizione di squilibrio "strutturale", connesso al decadimento dello stato o della qualità degli stessi. Ai fini dell'integrazione del reato non è richiesta la tendenziale irreversibilità del danno essendo sufficiente un evento di danneggiamento della matrice ambientale che, nel caso del "deterioramento", consiste in una riduzione della cosa che ne costituisce oggetto in uno stato tale da diminuirne in modo apprezzabile il valore o da impedirne anche parzialmente l'uso, ovvero da rendere necessaria, per il ripristino, una attività non agevole, mentre, nel caso della "compromissione", si ha uno squilibrio funzionale che attiene alla relazione del bene aggredito con l'uomo e ai bisogni o interessi che il bene medesimo deve soddisfare.

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La violazione all'art. 126 bis del C.d.S.

Il giudice competente a decidere sull'opposizione presentata avverso il verbale di violazione per la mancata presentazione nei termini, senza giustificato motivo, dei dati personali e della patente del conducente, al momento della commessa violazione.

Secondo la Cassazione Civile Sez. 6, Ord. Num. 29222/2018, in tema di competenza territoriale a decidere sull'opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione emessa per infrazioni al codice della strada (così come quella avverso il verbale di contestazione dell'infrazione), considerato che si verte in tema di competenza territoriale inderogabile, quando l'illecito sia di tipo omissivo l'opposizione va proposta dinanzi al giudice del luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la condotta che invece è mancata; pertanto, nel caso di contestazione della violazione, da parte del proprietario del veicolo, dell'obbligo di fornire i dati del conducente ex art. 126-bis, comma 2, cod. strada, competente a conoscere della relativa opposizione è il giudice di pace del luogo dove ha sede l'organo accertatore al quale quei dati avrebbero dovuto essere inviati.

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Il ddl di conversione del decreto sicurezza

Tutte le importanti novità introdotte dal D.L. 113/2018, come convertito dal ddl approvato dal Senato della Repubblica. Il Senato ha introdotto ulteriori ed importanti novità rispetto all'originario decreto legge. Novità in materia di immigrazione - codice della strada - polizia locale (taser- uso dell'arma fuori dal territorio di competenza - accesso banche dati - assunzioni) - modifiche al c.p.p. con l'introduzione di nuovi obblighi di comunicazione e ampliamento utilizzo braccialetto elettronico - DASPO sportivo ed urbano - accordi per misure di prevenzione nei pubblici esercizi a fini di sicurezza pubblica - illecito penale per il blocco stradale e l'ostruzione o l'ingombro di strade ferrate - reato di accattonaggio molesto o organizzazione dell'altrui accattonaggio con l'uso di minori - modifiche al reato di invasioni di terreni o edifici - poteri del sindaco di limitare gli orari di alcune attività ai fini della tutela della quiete pubblica - razionalizzazione procedure di gestione e destinazione dei beni confiscati. L'approfondimento modificato ed integrato viene inserito in "decreto immigrazione e sicurezza convertito in legge"


Sospensione della patente di guida - applicazione in caso di pluralità di violazioni

Il giudice quando pronuncia sentenza di condanna per una pluralità di violazioni del codice della strada, che comportano l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, come deve determinarne la durata complessiva? 

La Cassazione Penale Sez. 4, con la sentenza N. 49888/2018, decide su un ricorso riguardante una fattispecie in cui un tribunale aveva applicato la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida ad un caso di incidente stradale, in cui una parte alla guida del proprio veicolo, investiva un bambino che si trovava alla guida propria bicicletta, non ottemperando all'obbligo di fermarsi e di prestare assistenza al minore. Secondo il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello, il Tribunale nel comminare la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, non calcolava la giusta durata del periodo di sospensione, applicandolo per un tempo minore a quanto avrebbe dovuto.

Secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, in tema di circolazione stradale, il giudice, se pronuncia sentenza di condanna per una pluralità di violazioni del codice della strada che comportano l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, deve determinarne la durata complessiva effettuando la somma dei vari periodi di sospensione previsti per ciascun illecito, dovendosi escludere l'applicabilità sia dell'art. 8, I. 24 novembre 1981 n. 689, (Più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative. Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono, sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo. Alla stessa sanzione prevista dal precedente comma soggiace anche chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi, più violazioni della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie) che riguarda esclusivamente le sanzioni amministrative proprie e non quelle accessorie ad una pronuncia di condanna, che delle discipline normative penali finalizzate a limitare l'irrogazione di pene eccessive, come l'art. 81, comma 2, c.p. (È punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo chi con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge. Alla stessa pena soggiace chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno criminoso, commette anche in tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge)

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Il decreto fiscale 2019

Il D.L. 119/2018 recante "disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria" (all'esame parlamentare per la conversione) e la definizione agevolata 2018, la cosiddetta "rottamazione-ter", dei carichi affidati all'agente della riscossione, in cui sono ricomprese le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada.

Definizione agevolata 2018 - Modalità di adesione

La Definizione agevolata 2018, la cosiddetta "rottamazione-ter", riguarda le somme affidate all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Per l'estinzione sono previste  rate fino a cinque anni senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. La presentazione della domanda deve avvenire entro il 30 aprile 2019.

L'art 3 del Decreto Legge n. 119/2018 prevede la Definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Chi intende aderire pagherà l'importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le sanzioni alle violazioni stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Non rientrano nel beneficio della Definizione agevolata alcune tipologie di carichi, esclusi in ragione della loro natura, e in particolare quelli riferiti a:

- recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;

- crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

- multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

- sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Rispetto alle precedenti "Definizioni" introdotte dal D.L. n. 193/2016 ("prima rottamazione") e, successivamente, dal D.L. n. 148/2017 ("rottamazione-bis"), il D.L. n. 119/2018 prevede importanti novità a favore del contribuente per il pagamento in forma rateale, e in particolare:

- un periodo temporale più ampio per rateizzare le somme dovute: 10 rate ripartite in 5 anni;

- un tasso di interesse ridotto, definito nella misura del 2 % annuo a partire dal 1° agosto 2019 invece del 4,5% come previsto precedentemente.

Si può scegliere di pagare in un'unica soluzione o fino a un massimo di 10 rate consecutive di pari importo (5 anni), con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Il termine per pagare la prima o unica rata è fissato dal legislatore al 31 luglio 2019.

Soggetti che rientrano nella Definizione agevolata 2018

Possono aderire alla nuova Definizione agevolata 2018 tutti coloro che hanno carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 compresi quelli che avevano già aderito:

- alla "prima rottamazione" (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 193/2016) e sono decaduti per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;

- alla "rottamazione-bis" (Definizione agevolata prevista dal D.L. n. 148/2017) nel solo caso in cui risultino integralmente saldate, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

Coloro, infatti, che non pagheranno le rate scadute entro il 7 dicembre non potranno più aderire alla Definizione agevolata 2018.

Come aderire

Per aderire alla Definizione agevolata 2018 è necessario presentare, entro il 30 aprile 2019, l'apposita dichiarazione di adesione:

alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA-2018, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità. La domanda deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec);

presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) consegnando il Modello DA-2018 debitamente compilato e firmato.

Avvertenze:

1. coloro che hanno già aderito alla "rottamazione-bis" e si metteranno in regola entro il 7 dicembre 2018 pagando l'importo delle rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, non dovranno presentare per gli stessi carichi alcuna dichiarazione di adesione in quanto saranno automaticamente ammessi ai benefici della "rottamazione-ter".

2.coloro che, per effetto di precedenti pagamenti parziali, avessero già saldato gli importi dovuti a titolo di capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo, potranno beneficiare della "rottamazione-ter" e, quindi, dell'estinzione delle ulteriori somme dovute per sanzioni e per interessi di mora, presentando la domanda di adesione, entro la medesima scadenza del 30 aprile 2019.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 30 giugno 2019 una "Comunicazione":

- di accoglimento della domanda contenente l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata 2018, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento;

di eventuale diniego.

A seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, Agenzia delle entrate-Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell'ambito applicativo della Definizione agevolata (c.d. "debiti definibili"), non darà seguito alle procedure esecutive già avviate, salvo che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo.

Non saranno avviate nuove procedure cautelari o esecutive, mentre resteranno i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione della domanda.

La legge prevede infine che, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione, siano sospesi:

- i termini di prescrizione e decadenza dei carichi inseriti nella domanda;

- gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti rateizzazioni.

A tal riguardo per coloro che richiederanno di aderire alla Definizione agevolata 2018, il D.L. n. 119/2018 prevede che, indipendentemente dal fatto che verrà o meno pagata la prima/unica rata della Definizione o una delle successive rate, non sarà più possibile richiedere, per lo stesso debito, una nuova rateizzazione e, nel caso il debito fosse già rateizzato, la precedente rateizzazione sarà revocata.

Fonte:  Agenzia delle entrate-Riscossione


Furto in supermercato

La fattispecie è considerata aggravata ai sensi dell'art. 625 comma 7 in virtù del "fatto commesso su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede".

La Cassazione Penale, Sez. 5, con la sentenza num. 49491/2018, conferma quanto ritenuto dalla consolidata giurisprudenza di legittimità, secondo la quale sussiste l'aggravante di cui all'art. 625,comma primo n. 7, cod. pen., di esposizione della cosa per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, nel caso in cui il soggetto attivo s'impossessi della merce sottratta dai banchi di un supermercato, considerato che nei supermercati - in cui la scelta delle merci avviene con il sistema del "self service" - la vigilanza praticata dagli addetti è priva di carattere continuativo e si connota come occasionale e/o a campione, mentre l'esclusione dell'aggravante in questione richiede che sulla cosa sia esercitata una custodia continua e diretta, non essendo sufficiente, a tal fine, una vigilanza generica, saltuaria ed eventuale.

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ll DDL concretezza

La nota dell'ANCI sulle novità che verranno introdotte dal "decreto concretezza".

Il DDL individua 5 ambiti tematici:

1. istituzione di un nuovo organismo di controllo "collaborativo", denominato Nucleo della Concretezza;

2. introduzione di nuove misure di contrasto dell'assenteismo;

3. previsione di una disciplina derogatoria per i fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale;

4. modifica della disciplina del turn-over per il personale dell'amministrazione statale e semplificazione delle procedure di reclutamento;

5. soluzione delle problematiche concernenti la fornitura di buoni pasto.

L'estinzione delle contravvenzioni in materia ambientale a seguito di adempimento delle prescrizioni e pagamento della sanzione amministrativa

L'istituto introdotto dalla legge L. 68/2015, che ha inserito nel codice ambientale la Parte sesta-bis, intitolata "Disciplina sanzionatoria degli illeciti amministrativi e penali in materia di tutela ambientale", consente a colui che violando alcune norme del codice ambientale, adempia alle prescrizioni impartite dalla polizia giudiziaria ed al pagamento di una sanzione pecuniaria, di estinguere il reato contravvenzionale. In allegato l'approfondimento.

Il cambio di destinazione d'uso

Il cambio di destinazione d'uso senza opere e nell'ambito della stessa categoria urbanistica e le modifiche di destinazione che comportino il passaggio di categoria o il cambio d'uso sia eseguito nei centri storici. La recente giurisprudenza.

La 3^ Sez. della Cassazione Penale con la sent. N. 40678/2018 respingendo il ricorso di un imputato avverso la condanna di un Tribunale che ha ritenuto colpevole la parte del reato di cui all'art. 44 comma 1 lett. a) del D.P.R. 380/2001 perché, quale esecutore materiale, realizzava, in contrasto con le previsioni urbanistiche, la modifica della destinazione d'uso di un immobile, in quanto, da destinazione ad esercizio commerciale di vicinato, veniva modificato in quella avente ad oggetto attività ludico-ricreativa con problematiche di impatto.

Secondo la corte "la destinazione d'uso è un elemento che qualifica la connotazione del bene immobile e risponde a precisi scopi di interesse pubblico, di pianificazione o di attuazione della pianificazione. Essa individua il bene sotto l'aspetto funzionale, specificando le destinazioni di zona fissate dagli strumenti urbanistici in considerazione della differenziazione infrastrutturale del territorio, prevista e disciplinata dalla normativa sugli standard, diversi per qualità e quantità proprio a seconda della diversa destinazione di zona".

Non è, perciò, sufficiente dimostrare che il mutamento della destinazione d'uso sia stato eseguito in assenza di opere edilizie interne, ma occorre dimostrare che il cambio della destinazione presenti il requisito dell'omogeneità, e che quindi sia intervenuto tra categorie urbanistiche omogenee perché il cambio quando investe categorie urbanistiche disomogenee di utilizzazione, determina, come nella fattispecie, un aggravamento del carico urbanistico esistente.

Pertanto, è giuridicamente rilevante solo il mutamento di destinazione d'uso tra categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, posto che nell'ambito delle stesse categorie possono aversi mutamenti di fatto, ma non diversi regimi urbanistico-contributivi viste le sostanziali equivalenze dei carichi urbanistici nell'ambito della medesima categoria.

Va, quindi ribadito che, in tema di reati edilizi, il mutamento di destinazione d'uso senza opere è assoggettato a SCIA, purché intervenga nell'ambito della stessa categoria urbanistica, mentre è richiesto il permesso di costruire per le modifiche di destinazione che comportino il passaggio di categoria o, se il cambio d'uso sia eseguito nei centri storici, anche all'interno di una stessa categoria omogenea.

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L'utilizzo obbligatorio dei mezzi di comunicazione elettronici per le procedure di gara

La nota dell'ANCI sull'utilizzo obbligatorio, dal 18 ottobre, dei mezzi di comunicazione elettronici, nell'ambito delle procedure di gara.

Per l'ANCI nel considerare l'entrata in vigore, il 18 ottobre 2018, dell'obbligo per tutte le stazioni appaltanti, di utilizzare mezzi di comunicazione elettronica nell'ambito delle procedure di gara, occorre fare una distinzione tra utilizzo di una piattaforma informatica di negoziazione e gli strumenti di comunicazione digitali. Se l'utilizzo di piattaforme elettroniche di negoziazione, soddisfa pienamente l'adempimento dell'obbligo in questione, ad avviso di ANCI, è necessario distinguere l'utilizzo di una piattaforma informatica di negoziazione, di cui all'art. 58 del codice dei contratti pubblici, dall'obbligo di utilizzo di strumenti di comunicazione digitali di cui all'articolo 40, sempre dello stesso codice.

In particolare, tenendo in considerazione le piccole stazioni appaltanti che non abbiano modo in alcuni casi di aderire ad una Centrale Unica di Committenza, l'ANCI ritiene che dal 18 ottobre u.s. ci sia unicamente la necessità per tutte queste stazioni appaltanti di utilizzare idonei strumenti informatici per la trasmissione e ricezione della documentazione di gara, ma non vi sia alcun obbligo di ricorso alle procedure telematiche, di cui all'art. 58.

Si può quindi affermare che, anche dopo il 18 ottobre u.s., resti comunque possibile per la presentazione dell'offerta, la possibilità di ricorrere a modalità alternative a quelle elettroniche, purché siano le uniche in grado di assicurare l'integrità dei dati e la riservatezza delle offerte. Il ricorso a tali altri mezzi, costituendo una deroga, andrà motivato nella relazione unica.

Il Ministero dell'Interno sull'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza - lettori targa, per l'accertamento delle violazioni dell'art. 80 e 193 del C.d.S.

La Circolare del Ministero dell'Interno, risponde in merito all'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza - lettori targa, collegati alla motorizzazione civile, ai fini della legittimità dell'accertamento da remoto, delle violazioni degli articoli 193 e 80 del C.d.S. e della loro contestazione differita, non ritenendo legittime queste modalità con tali sistemi che non risultano essere omologati per l'accertamento di queste violazioni, tantomeno per il funzionamento in modo completamente automatico.

Specifica poi le differenze fra l'accertamento della violazione dell'art. 80 C.d.S. che per avvenire senza la presenza degli organi di polizia stradale, richiede apparecchiature e dispositivi approvati per il funzionamento con modalità completamente automatiche e l'accertamento per la violazione dell'art. 193 del C.d.S. che può essere effettuato mediante il confronto dei dati rilevati riguardanti il luogo, il tempo e l'identificazione dei veicoli, con quelli risultanti dall'elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, utilizzando apparecchiature e mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di circolazione, approvati o omologati e i dispositivi e le apparecchiature per il controllo a distanza dell'accesso nelle zone a traffico limitato, nonché attraverso altri sistemi per la registrazione del transito dei veicoli sulle autostrade. Ma questa modalità richiede un decreto attuativo che non è stato ancora emanato. L'unica procedura adottabile potrebbe essere quella prevista dai commi 4-ter e seguenti dell'art. 193 del C.d.S. (4-ter. L'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell'articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1. 4-quater. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati di cui al comma 4-ter, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l'organo di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 180, comma 8. 4-quinquies. La documentazione fotografica prodotta dai dispositivi o apparecchiature di cui al comma 4-ter, costituisce atto di accertamento, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, in ordine alla circostanza che al momento del rilevamento un determinato veicolo, munito di targa di immatricolazione, stava circolando sulla strada), se le risultanze relative alla circolazione dei veicoli provenissero dai dispositivi/apparecchiature omologati per funzionare in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale, che rilevano la velocità dei veicoli o che effettuano la rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico di merci, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate.

Per quanto riguarda l'utilizzo del c.d. Targa System, il Ministero ha risposto che questo strumento non essendo approvato o omologato per le rilevazioni delle violazioni alla disciplina del codice della strada, tantomeno per il funzionamento in modo completamente automatico, può essere utilizzato come ausilio per l'operatore di polizia stradale che durante i controlli su strada procederà alla contestazione immediata, oppure alla notificazione delle violazioni, solo qualora ricorrano le condizioni previste dall'art. 201 del C.d.S. ( es. pattuglia impegnata a contestare la violazione al conducente di un altro veicolo).

Le professioni non organizzate in ordini o collegi

La circolare 3708/C del MISE del ottobre 2018 chiarisce alcuni fondamentali aspetti di applicazione della L. 14-1-2013 n. 4 recante disposizioni in materia di professioni non organizzate.

La L. 4/2013 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi. All'art. 2 indica la possibilità per coloro che esercitano queste professioni di potersi costituire in associazioni a carattere professionale di natura privatistica.

Il Ministero dello sviluppo economico nel sito istituzionale elenca le associazioni professionali previste da questa normativa, distinguendole in tre sezioni:

Associazioni che non rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci

Si tratta di quelle associazioni professionali che possiedono i requisiti fondamentali previsti dalla legge, ma non intendono autorizzare i propri iscritti, o una parte di loro, ad utilizzare il riferimento all'iscrizione come marchio/attestato di qualità dei servizi offerti, anche se vengono comunque previste alcune garanzie per il consumatore (ad esempio, il codice di condotta e lo sportello per il consumatore) - fra queste vi è la FEDERUFFICITECNICI - Fed.ne degli Uff. Tecnici della Pubblica. Amm.ne;

Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci

Sono quelle associazioni che autorizzano i propri iscritti, o quanto meno una loro parte, ad utilizzare in tal modo il riferimento all'iscrizione: è evidente che questo comporta una maggiore assunzione di responsabilità da parte dell'associazione stessa - fra queste vi è l' Accademia Europea Di Scienze Criminologiche e Forensi;

Forme aggregative

Sono quelle associazioni, previste dall'art. 3 della legge, che riuniscono diverse associazioni professionali.

Prelievo ematico senza il consenso del conducente

La mancanza di consenso al prelievo di campioni ematici per l'accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza.

La Cassazione Penale 4^ sezione, con la sentenza Num. 46441/2018, decide sul ricorso di un imputato, al quale non sarebbe stato chiesto il consenso al prelievo ematico al fine dell'accertamento del reato di cui all'art. 186 c. 2 lett. c). Secondo il principio consolidato nella giurisprudenza della Corte di Cassazione, la violazione dell'obbligo di dare l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia al conducente da sottoporre prelievo ematico presso una struttura sanitaria, finalizzato all'accertamento del tasso alcolemico esclusivamente su richiesta dalla polizia giudiziaria, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che può essere tempestivamente dedotta, fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado ma che deve ritenersi sanata, qualora l'imputato formuli la richiesta di rito abbreviato.

Con specifico riguardo al profilo di censura inerente alla mancanza di previo consenso al prelievo ematico, la Sezione IV ha già affermato il principio in base al quale la mancanza di consenso al prelievo di campioni ematici per l'accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza non costituisce causa di inutilizzabilità patologica (il temine indica nella sostanza un vizio totale di inutilizzabilità della prova) degli esiti dell'esame, sottolineando come la legittimità della disciplina del Codice della strada sia stata riconosciuta dalla Corte Costituzionale, anche con riferimento al fatto che il legislatore non abbia previsto, nell'indicare le modalità degli accertamenti tecnici per rilevare Io stato di ebbrezza, alcun preventivo consenso dell'interessato al prelievo dei campioni. Anzi, dalla stessa previsione sanzionatoria del rifiuto al controllo è stata desunta l'irrilevanza di un esplicito consenso al prelievo dei campioni

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La sanzione accessoria della sospensione della patente di guida

Applicando la pena su richiesta delle parti (c.d. patteggiamento), il giudice non può omettere di applicare la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.

La Sez. 4 della Cassazione Penale con la Sent. N. 46488/2018, ritiene fondato il ricorso del Procuratore generale presso corte d'appello contro una sentenza di Tribunale che non ha applicato la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, pronunciando una sentenza di colpevolezza per l'art. 189 commi 1, 6, 7 del C.d.S  su richiesta della parte, ex art 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento).

Come statuito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza che applica la pena concordata, il giudice deve irrogare le sanzioni amministrative accessorie che dalla pena medesima conseguano di diritto, mentre il divieto previsto dall'art.445 c.p.p. è limitato alle pene accessorie ed alle misure di sicurezza diverse dalla confisca, quindi con la sentenza ex art. 444 c.p.p., deve essere disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e non rileva che nella richiesta di patteggiamento non si sia eventualmente fatta alcuna menzione di tale sanzione, in quanto questa non può formare oggetto dell'accordo tra le parti, limitato alla pena, conseguendo di diritto alla sollecitata pronuncia.

L'applicazione della sanzione accessoria è dovuta anche quando analoga misura sia stata disposta dal Prefetto, ed in questo caso dalla sospensione disposta dal giudice, dovrà detrarsi il periodo di tempo già scontato con l'applicazione della sanzione da parte dell'organo territoriale di governo.

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Le emergenze di protezione civile - il ruolo dei sindaci

Il Sindaco quale Autorità Comunale di Protezione Civile, è individuato dalla normativa come il soggetto che, in caso di calamità, deve assumere la direzione dei servizi di emergenza che sono presenti sul territorio del comune e coordinare le attività di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, provvedendo agli interventi necessari - Il manuale di ANCI Veneto sulla materia.

Istigazione alla corruzione

L'istigazione alla corruzione quando si configura.

La sesta sezione della Cassazione penale nella sent. num. 46015/2018, ha confermato la sentenza di una corte di merito d'appello che ha considerato colpevole di istigazione alla corruzione un soggetto che al fine di indurre i pubblici ufficiali, in servizio presso la polizia stradale, intervenuti per l'accertamento della dinamica di un sinistro in cui era coinvolto, ad omettere un atto del loro ufficio, consistente nell'accertamento delle sue condizioni di ebbrezza alcolica, offriva loro una somma di denaro di 200 euro. L'offerta non era stata chiaramente accolta.

Secondo la VI sezione della Cassazione penale, in materia di istigazione alla corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio (art. 322 comma 2 cod. pen.), il reato si configura con la semplice condotta dell'offerta o della promessa di danaro o di altra utilità, purché seria, potenzialmente e funzionalmente idonea ad indurre il destinatario a compiere un atto contrario ai doveri di ufficio, tale da determinare una rilevante probabilità di causare un turbamento psichico nel pubblico ufficiale, in modo che sorga il pericolo che egli accetti l'offerta o la promessa. L'idoneità della condotta va valutata con un giudizio "ex ante" che tenga conto dell'entità del compenso, delle qualità personali del destinatario e della sua posizione economica e di ogni altra connotazione del caso concreto, con esclusione del reato soltanto se manchi la idoneità potenziale dell'offerta o della promessa a conseguire lo scopo perseguito dall'autore per l'evidente quanto assoluta impossibilità del pubblico ufficiale di tenere il comportamento illecito richiestogli.

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Autorizzazione paesaggistica

L'assenza della Soprintendenza alla Conferenza dei Servizi nel procedimento per il rilascio di un autorizzazione paesaggistica non può, secondo il parere del MIBAC, considerarsi come un silenzio assenso per il rilascio, quando è intervenuto il diniego espresso da parte del Comune o della Regione.

Il Contratto Integrativo e il Fondo Risorse Decentrate

La prima applicazione del CCNL 21 maggio 2018: Il Contratto Integrativo e il Fondo Risorse Decentrate - Il quaderno dell'ANCI con le Istruzioni tecniche, le linee guida, le note e la modulistica.

Il Registro delle attività di trattamento, previsto dal Regolamento (EU) n. 679/2016

Il Garante per la protezione dei dati personali ha messo a disposizione sul proprio sito le istruzioni sul Registro delle attività di trattamento, previsto dal RGPD.

Il Registro, che deve essere predisposto dal titolare e del responsabile del trattamento, è un documento contenente le principali informazioni (specificatamente individuate dall'art. 30 del Regolamento) relative alle operazioni di trattamento svolte da una impresa, un'associazione, un esercizio commerciale, un libero professionista.

Il Registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante. 

E' tenuto a redigere il Registro le imprese qualunque titolare o responsabile che effettui trattamenti che possano presentare rischi, anche non elevati, per i diritti e le libertà delle persone o che effettui trattamenti non occasionali di dati oppure trattamenti di particolari categorie di dati (come i dati biometrici, dati genetici, quelli sulla salute, sulle convinzioni religiose, sull'origine etnica etc.), o anche di dati relativi a condanne penali e a reati.

Aprendo il documento è possibile accedere alle FAQ sul registro delle attività di trattamento e ai modelli di registro semplificato delle attività di trattamento

Il Deturpamento e l'imbrattamento di suolo pubblico

Configura il reato di cui all'art. 639 comma 2 del c.p. la condotta di chi, dopo aver rovistato nelle buste dei rifiuti conferiti in regime di raccolta differenziata, al fine di asportare quanto di suo interesse, rompa le buste che lì contengono ed asporti quanto a lui utile, abbandonando il resto sulla pubblica via e imbrattando il suolo pubblico.

Secondo la seconda sezione della Cassazione penale (sentenza n. 29018/2018) "Integra, infatti, il delitto di cui all'art. 639, comma 2, cod. pen, la condotta di chi, dopo aver rovistato nelle buste dei rifiuti conferiti in regime di raccolta differenziata, al fine di asportare quanto di suo interesse, rompa le buste che lì contengono ed asporti quanto a lui utile, abbandonando il resto sulla pubblica via, in ragione del pregiudizio dell'estetica e della pulizia conseguente, risultando imbrattato il suolo pubblico in modo tale da renderlo sudicio, con senso di disgusto e dì ripugnanza nei cittadini".

Il dolo è generico ed è quindi indifferente per l'esistenza del reato il fine per cui il soggetto agisce, occorrendo soltanto che questi si sia rappresentato l'evento dannoso ed abbia agito di conseguenza.

Né può escludersi il dolo in ragione della natura episodica della condotta, tenuto conto che la fattispecie non richiede una ripetizione dei comportamenti (Il reato si consuma con il prodursi dell'effetto di imbrattamento o di deturpamento).

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Somministrazione di alimenti e bevande negli spazi dei dehors, dopo la mezzanotte

Una recente circolare del Ministero dello Sviluppo Economico definisce l'ambito di applicazione della somministrazione di alimenti e bevande negli spazi dei dehors, rispetto alla norma sul divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche in aree pubbliche, dalle 24 alle 7, stabilita dall'art. 14 comma 2 della legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati (L. 125/2001).

Secondo il MISE lo spazio dato in concessione al dehor, non è assimilabile alla pertinenza dei pubblici esercizi che derogano alla norma di cui all'art. 14 comma 2 della L. 125/2001. Per i dehors quindi vale il divieto somministrazione e vendita di alcolici dalle ore 24 alle ore 7.

Disposizioni in materia di sicurezza ed immigrazione, la nota del Ministero dell'Interno e il testo del D.L.113/2018 pubblicato in G.U.

La nota del Ministero dell'Interno sulle disposizioni contenute nel decreto legge 4/10/2018, n. 113, in materia di sicurezza ed immigrazione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4/10/2018.

Il testo del D.L. 113/2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-10-04&atto.codiceRedazionale=18G00140&elenco30giorni=false 

Installazione apparecchi da gioco in esercizio somministrazione alimenti e bevande

Il Ministero dello sviluppo economico ha chiarito, con circolare n. 331498 del 10/9/2018, che il decreto 25 novembre 2016, n. 222 non impone ai titolari di autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, di munirsi di un nuovo titolo autorizzatorio qualora intendano installare apparecchi automatici da gioco.

La SCIA di somministrazione alimenti e bevande vale anche come autorizzazione ai sensi dell'art.86 comma 1 e 2 del TULPS. Per il comma 3 dello stesso articolo, invece gli esercenti dovranno munirsi di idonea autorizzazione. 

Il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell'Aria (Piano antismog)

Il provvedimento è finalizzato alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e al miglioramento della qualità dell'aria. Disposto dall'Accordo del bacino Padano, sottoscritto da Regione Lombardia con le regioni Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e il Ministero dell'Ambiente, il 6 giugno 2017 - I provvedimenti antismog adottati, a seguito dell'accordo, da Regione Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, in vigore dal 1° ottobre 2018.

Il Decreto Sicurezza e Immigrazione

Approvato dal C.d.M. il decreto che riunisce le nuove norme che si inseriscono nel T.U. sugli stranieri (D.Lgs 286/1998) alle nuove norme sulla sicurezza.

Il provvedimento che ora passa al Presidente della Repubblica, abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari e introduce una disciplina di casi speciali di permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario, prevedendo il Permesso di soggiorno per calamità e il Permesso di soggiorno per atti di particolare valore civile.

Prolunga la durata massima del trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio e le disposizioni per la realizzazione dei medesimi Centri.

Introduce nuove disposizioni sulle modalità di esecuzione dell'espulsione e in materia di reingresso e di rimpatri.

Introduce la possibilità della revoca della cittadinanza italiana acquisita dallo straniero che viene condannato con sentenza passata in giudicato per determinati reati (quelli previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4), del codice di procedura penale, nonché per i reati di cui agli articoli 270-ter e 270-quinquies.2, del codice penale).

Conferma le disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa della bozza del decreto sicurezza, aggiungendovi prescrizioni in materia di contratto di noleggio di autoveicoli per finalità di prevenzione del terrorismo e la possibilità per i Comuni con popolazione superiore ai centomila abitanti, previa l'adozione di apposito regolamento comunale emanato in conformità alle linee generali adottate in materia di formazione del personale e di tutela della salute, con accordo sancito in sede di Conferenza Unificata, di dotare due unità di personale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, individuato fra gli appartenenti ai dipendenti Corpi e Servizi di polizia municipale, di armi comuni ad impulso elettrico, quale dotazione di reparto, in via sperimentale, per il periodo di sei mesi.

Il nuovo Decreto Sicurezza

Lo Schema di decreto legge al vaglio dell'esecutivo prevede: 

Misure di prevenzione al terrorismo; 

La possibilità per le polizie locali dei comuni con più di centomila abitanti, di accedere al CED interforze al fine di verificare eventuali provvedimenti di ricerca o di rintraccio esistenti nei confronti delle persone controllate; 

L'estensione dei DASPO per le manifestazioni sportive ed urbani; 

Nuove disposizioni in materia di blocco stradale; 

Nuove disposizioni in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità mafiosa; 

Nuove disposizioni per il contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili; 

Nuove disposizioni in materia di beni sequestrati e confiscati e sull'organizzazione e il funzionamento dell'agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei di beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Il Decreto del Ministero dello sviluppo economico sulla notificazione degli atti giudiziari

Il Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 19/7/2018, sulla notificazione degli atti giudiziari, è stato pubblicato sulla G.U. 7/9/2018 n. 208, ed entrerà in vigore il 22 settembre 2018. Per effetto della pubblicazione del provvedimento, dal 22 9/2018, entreranno in vigore le modifiche introdotte alla disciplina delle notifiche a mezzo posta (legge 890/1982) dalla legge 205/2017. Poste Italiane continuerà ad erogare il relativo servizio quale fornitore del servizio postale universale.

Il provvedimento disciplina il rilascio delle licenze per svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse (legge 20 novembre 1982, n. 890) e di violazioni del codice della strada (articolo 201 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285), stabilendo i requisiti per il rilascio della licenza individuale speciale.

La liberalizzazione dei servizi di notificazione consente agli operatori postali privati, in possesso di apposita licenza e rispondenti agli obblighi di qualità minima stabiliti dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di effettuare le notifiche degli atti giudiziari e delle multe.

Le modifiche sulle modalità riguardano la notificazione degli atti a mezzo posta dove è previsto l'utilizzo di speciali buste e moduli, per avvisi di ricevimento, entrambi di colore verde, le cui specifiche tecniche sono state definite dall'Autorità di regolamentazione del settore postale, sentito il Ministero della Giustizia.

E' previsto l'invio dell'avviso di ricevimento all'indirizzo PEC del mittente che ne faccia richiesta, entro 3 giorni dalla consegna del plico. L'indirizzo PEC dovrà essere indicato dal mittente, secondo le modalità che verranno fornite da Poste per la corretta acquisizione dello stesso. Inoltre, l'originale dell'avviso di ricevimento restituito via PEC, dovrà essere conservato dall'operatore postale e reso disponibile al mittente.

A partire dal giorno 22/09/2018 non verrà più emessa la comunicazione di avvenuta notifica (CAN), con la quale il destinatario veniva informato, a mezzo raccomandata, dell'avvenuta consegna dell'atto notificato a persona abilitata per suo conto a riceverlo. 

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La circolare sul D.Lgs 104/2018 recante l'attuazione della Direttiva UE sul controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi

La Circolare del Ministero dell'Interno sul D.Lgs 104/2018 (entrato in vigore il 14 settembre 2018) recante l'attuazione della Direttiva UE 2017/853 sul controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi.